Fermo, FM, Italia
Mostre d'Arte
dal  14 Agosto
al  04 Ottobre
Tutti i giorni escluso il lunedì 15-19
Terminal “Mario Dondero” Fermo (FM)0734.217140  fermo@sistemamuseo.it

Descrizione

Ripartono le attività espositive del Terminal Mario Dondero con una nuova mostra dedicata a tre grandi protagonisti dell’arte fotografica. Il Sistema Museale Integrato del Comune di Fermo, tra i primi ad aver riaperto le proprie strutture dopo la forzata chiusura dovuta alle misure di contenimento anti Covid, offre ai visitatori una nuova proposta espositiva, proprio nelle settimane di maggior afflusso turistico.     

Tre grandi nomi, Letizia Battaglia, Tano D’Amico e Uliano Lucas, raccontano un periodo cruciale della recente storia italiana. Dalla stagione della contestazione studentesca fino ai nostri giorni. La mostra propone una sorta sorta di autobiografia della nazione ed è realizzata da chi sa guardare alla società con occhi aperti, con curiosità antropologica, senza negare le contraddizioni ma sapendo anche cogliere l’umanità latente.

Battaglia, D’amico e Lucas si sono affermati come tre dei principali fotoreporter italiani e il loro lavoro si configura come quello che nel gergo degli addetti ai lavori è detto un “fotografo di strada” o uno “stradale”.  Questa definizione è stata spesso rivendicata da loro stessi, non tanto perché il loro lavoro si esaurisca nella necessità della cronaca, quanto perché stare “sulla strada” significa saper cogliere la società in trasformazione, essere aperti agli incontri, alle infinite possibilità di relazione che la strada ti offre. La strada è anche l’ultima spiaggia dei disperati, di ogni epoca e latitudine, è luogo del malaffare oltre che del conflitto sociale.

Le indagini sociali  e antropologiche sul lavoro, sulla città e sull’umanità varia che l’abita, sono una parte consistente dello sterminato lavoro di Uliano Lucas, fotografo e insieme storico e teorico della fotografia; l’indagine sul cambiamento di orizzonti e di sguardi negli anni della ribellione è facilmente riconducibile alla straordinaria alchimia che amalgama poesia e impegno  civile delle foto di Tano D’Amico; il corpo a corpo di Letizia Battaglia con il mostro della Mafia, nella stagione dei morti ammazzati, dell’escalation della violenza ma anche della risposta indignata, dell’orgoglio antimafia, di chi sa rimanere impermeabile al Male.

Questi tre fotografi hanno lavorato tenendo sempre come stella polare la fiducia in nuovo umanesimo, che riportasse al centro i valori di convivenza pacifica, di un’armonia da ricercare continuamente e che non può riguardare soltanto le forme dei loro capolavori chiamati “fotografie”. 

L’esposizione si compone di 60 scatti, 20 per ciascun fotografo, ed è corredata da video interviste realizzate nel 2019 ai tre autori.

Alla presentazione della mostra erano presenti il Sindaco Paolo Calcinaro e l’assessore alla cultura Francesco Trasatti che hanno parlato di “momento importante con questa mostra con cui ripartono le attività espositive del Terminal che proseguiranno, non appena terminata questa esposizione, con una mostra su Eriberto Guidi a ottobre e a seguire su Crocenzi”. A spiegare nel dettaglio l’evento culturale Achille Roselletti e Luigi Petruzzellis di Sistema Museo e Pacifico D’Ercoli della fototeca provinciale che ha suggerito l’idea.

Letizia Battaglia, nata a Palermo nel 1935, è una fotoreporter che gode di numerosi riconoscimenti internazionali: è stata la prima donna europea a ricevere il Premio Eugene Smith. Le sue foto più famose sono quelle scattate per il giornale «L’Ora» di Palermo, con le quali ha documentato e denunciato le guerre di mafia degli anni Settanta e Ottanta. Le sue immagini riguardano però un più ampio ventaglio di temi, inerenti la vita siciliana e palermitana: le tradizioni, la vita quotidiana, le feste e i lutti, i volti del potere e gli sguardi pieni di speranza dei bambini e delle donne, in una città dalle mille contraddizioni. 

Uliano Lucas, nato a Milano nel 1942, è un freelancer che ha documentato cinquant’anni di mutamenti sociali, politici e culturali. Ha realizzato reportage sulla contestazione studentesca; sull’Africa, seguendo la decolonizzazione e le guerre di liberazione; sulla vita degli emigranti in Europa, sulla guerra in Occidente (Sarajevo), sul mondo del lavoro, sui cambiamenti nel costume e nel tessuto territoriale e sociale. Ha affiancato all’attività di reporter quella di studioso del sistema dell’informazione, nel 2015 ha scritto, con Tatiana Agliani, una storia del fotogiornalismo italiano. 

Tano D’Amico, nato nell’isola di Filicudi nel 1942, si trasferisce e studia a Milano e diventa romano d’adozione. È giornalista professionista, fotoreporter e ha partecipato alla fondazione del giornale «Lotta Continua». Dagli anni Sessanta non ha mai smesso di raccontare le manifestazioni di piazza. Ha realizzato reportage su carceri, manicomio, conflitti internazionali (Irlanda, Palestina, la Spagna franchista, il Portogallo della rivoluzione dei garofani, Somalia e Bosnia), migranti, rom. Da sempre ha una particolare attenzione verso le minoranze etniche e politiche, ad esempio, il movimento femminista. 

ORARI DI APERTURA:

TUTTI I GIORNI, ESCLUSO IL LUNEDI

DALLE 15 ALLE 19

 

APERTURE STRAORDINARIE

DAL 14 AL 23 AGOSTO E IL 27 AGOSTO

DALLE 15 ALLE 24

 

BIGLIETTI DI INGRESSO IN MOSTRA

INTERO: € 4,00

GRATUITO: minori di 13 anni, disabili, soci ICOM, giornalisti con patentino

 

BIGLIETTI CUMULATIVI MOSTRA + CIRCUITO MUSEALE

INTERO: € 8,00

RIDOTTO: € 6,00 (ragazzi da 14 a 25 anni, gruppi composti da più di 15 persone, soci FAI, soci Touring Club, soci Italia Nostra

GRATUITO: di 13 anni, disabili, soci ICOM, giornalisti con patentino

 

INFO E PRENOTAZIONI

0734.217140

fermo@sistemamuseo.it

 

 

Luogo

Cosa Sapere

FERMO

Cosa Vedere

FERMO

Altri Eventi Consigliati