Musica Classica
25 Ottobre ore 17.30Sala Pergolesi dell’Hotel Federico II Jesi (AN)

Descrizione

Domenica 25 ottobre a Jesi la prima assoluta di “Orfeo e Dalsigre”, sulla partitura originale delle “Quattro Cantate da camera” di Pergolesi nell’ambito della rassegna “Convivio Musicale”
 
Alle 17.30 nella Sala Pergolesi dell’Hotel Federico II, in esclusiva e senza repliche, in un unico atto teatrale, la drammaturgia in quattro quadri di Gianni Gualdoni; con le due voci vincitrici del Concorso Internazionale di Canto Barocco “Pergolesi”, Hilary Aeschliman e Emma Alessi Innocenti, suona l’Orchestra Barocca delle Marche, diretta da Federico Guglielmo
 
 
Domenica 25 ottobre, alle 17.30, nella Sala Pergolesi dell’Hotel Federico II di Jesi, va in scena in prima assoluta “Orfeo e Dalsigre”, atto unico teatrale in forma di concerto con la drammaturgia in quattro quadri di Gianni Gualdoni, costruito sulla partitura originale delle “Quattro Cantate da camera” di Giambattista Pergolesi (1710-1736). Le cantate, scritte per un solo soprano, sono distribuite su due interpreti, Orfeo e Dalsigre, e danno vita a un piccolo melodramma unitario. A eseguirlo sono il soprano Hilary Aeschliman e il mezzosoprano Emma Alessi Innocenti, con l’Orchestra Barocca delle Marche, Federico Guglielmo primo violino e direttore. L’ingresso costa 10 euro, brindisi compreso, con prenotazione obbligatoria a info@fondazionelanari.it.
 
È una nuova produzione della rassegna “Convivio Musicale”, giunta alla seconda edizione, promossa dalla Fondazione “Lanari” e dal Festival Barocco delle Marche presso l’Hotel Federico II di Jesi nell’ambito del Sistema Regionale del Barocco Musicale sostenuto da Regione Marche e da vari enti partner pubblici e privati. L’appuntamento si tiene solo a Jesi, senza repliche in altre sedi regionali come invece è consuetudine per le produzioni del Festival.
Il “Convivio Musicale” si distingue anche per il momento che segue il concerto: un vino d’onore offerto ai presenti, che permette un contatto diretto tra artisti e pubblico e ricrea le atmosfere antiche del salotto culturale. L’ingresso è limitato a un contributo di 10 euro, brindisi compreso, in modo che la rassegna sia accessibile a tutti.
 
La produzione conclude un percorso dedicato a Giovanni Battista Pergolesi nella sua città natale, ed iniziato a settembre con il Concorso Internazionale di Canto Barocco “Pergolesi”, cui hanno partecipato decine di concorrenti da tutto il mondo; quindi, proseguito con il Gran Gala di Canto “Nei Teatri del ‘700”, in cui i finalisti hanno proposto una scelta di arie d’opera. Proprio tra i vincitori del Concorso sono state scelte le interpreti di “Orfeo e Dalsigre”: il soprano svizzero-statunitense Hilary Aeschliman, prima classificata, è Dalsigre, e il mezzosoprano Emma Alessi Innocenti, seconda classificata, è Orfeo.
 
Le “Quattro Cantate da camera” di Pergolesi e la nuova proposta
 
Le “Quattro Cantate da camera”, risalenti agli ultimi anni di vita del compositore e pubblicate a Napoli nel 1736, sono raramente eseguite nei cartelloni concertistici, nonostante la qualità da sempre riconosciuta: già nel 1739 Charles de Brosses considerava la quarta cantata la migliore delle cantate italiane. L’edizione originale ebbe un successo tale da essere ristampata dopo appena un paio d’anni, contrariamente all’uso settecentesco, e seguirono numerose altre edizioni di vari editori in diversi paesi, oltre a una larga diffusione in copie manoscritte oggi conservate in biblioteche di tutto il mondo. La raccolta presenta le quattro cantate in quest’ordine: “Dalsigre, ahi mia Dalsigre”, “Luce degli occhi miei”, “Chi non ode e chi non vede”, “Nel chiuso centro” (Orfeo). La scrittura è melodica, con un trattamento contrappuntistico mosso e variato tipico della fase matura dell’autore, e la forma musicale acquista pieno significato nel rapporto con il testo, del quale rende le implicazioni più riposte. Anche nella cantata Pergolesi porta la sua intuizione della psicologia come divenire scenico del sentimento: come nei lavori teatrali, la psicologia del personaggio è risolta musicalmente con una connotazione espressiva ricca e varia, dal patetismo malinconico all’affettuoso lirismo, al gusto dell’idillio arcadico, fino ad accenti di vitalità e di brio. Ogni elemento del discorso musicale evoca all’ascolto lo sfondo di una scena ideale, un vero prototipo di teatro da camera in cui i personaggi hanno vita propria.
 
In “Orfeo e Dalsigre”, in prima assoluta nella città natale di Pergolesi, la drammaturgia di Gianni Gualdoni è una costruzione scenica sulla partitura originale. L’adattamento non la modifica ma cambia l’ordine delle cantate e distribuisce sui due interpreti la scrittura per un solo soprano dei quattro brani, distinti e autonomi, articolando gli interventi secondo uno sviluppo narrativo e psicologico che la lettura dei quattro testi consente e suggerisce. Le tematiche arcadiche e amorose delle singole cantate confluiscono nel mito dell’ultima, quella del cantore Orfeo che piange la perdita di Euridice, vicenda in cui si riconosce l’incontro e lo scontro di ogni coppia in amore. Ne risulta una rappresentazione a due protagonisti, scandita da recitativi e arie in un’evoluzione serrata, realizzata secondo gli stilemi e le sensibilità dell’opera seria.
 
Il Festival Barocco delle Marche
 
L’appuntamento fa parte della programmazione del Festival Barocco delle Marche prodotto dalla Fondazione “Alessandro Lanari”, che si inserisce nel Sistema Regionale del Barocco Musicale, circuito che unisce produzione, alta didattica di specializzazione, ricerca musicologica ed editoria discografica dedicata al repertorio inedito delle Marche.
Il Festival Barocco delle Marche propone concerti, spettacoli e incontri su musica e cultura del Barocco, con sedi diffuse sul territorio regionale attive da agosto a dicembre. Ensemble residente è l’Orchestra Barocca delle Marche (OBdM), primo organico barocco istituzionale della regione con pratica esecutiva storicamente informata, riconosciuto come tale dal Ministero della Cultura; violino solista e direttore principale è il Maestro Federico Guglielmo.
 
INFO
Fondazione Alessandro Lanari - Istituto Alberto Gualdoni
Prenotazione obbligatoria: info@fondazionelanari.it
 

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