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dal  25 Settembre
al  27 Settembre
Sala degli Artisti, Via Mameli Fermo (FM)349/2516221  filmfestivalscintilla@gmail.com
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Descrizione

Dopo il debutto dello scorso anno, Scintilla Film Festival torna a Fermo dal 25 al 27 settembre 2026 per la sua seconda edizione. Un ritorno che conferma il progetto e rafforza la rete tra cinema, giovani autori, territorio e comunità locale.
Nata per valorizzare le nuove generazioni del cinema italiano e promuovere la cultura cinematografica anche fuori dai principali centri culturali, la manifestazione è ideata da Made in Italy, in collaborazione con Cro.M.A. con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma Per chi crea, con il patrocinio del Comune di Fermo e di CaRiFermo, e ospitata dalla Sala degli Artisti, cinema d’essai riconosciuto a livello nazionale e aderente a FICE ed Europa Cinemas.
«La seconda edizione di Scintilla nasce dalla volontà di dare continuità a un’esperienza che lo scorso anno ha mostrato quanto sia importante creare occasioni reali di incontro tra giovani autori, pubblico e territorio – raccontano le direttrici artistiche Silvia Magna e Flavia Montini. - Il festival cresce e con esso si consolida la rete di relazioni che stiamo costruendo a Fermo e nelle Marche. “Cinema, desiderio plurale” nasce proprio da questa idea: il cinema come spazio in cui desideri, esperienze e sguardi diversi possono incontrarsi e diventare qualcosa di condiviso».

Cinema, desiderio plurale

Il tema della seconda edizione attraversa le otto opere selezionate, tutte realizzate da autori e autrici italiani under 35. Cortometraggi, mediometraggi e lungometraggi, tra documentario e finzione, immagini d’archivio e sperimentazione, raccontano il presente e il rapporto tra individuo e comunità.
Famiglie, scuole, luoghi di lavoro, quartieri e città diventano spazi in cui si costruiscono identità e relazioni. Nel loro insieme, i film compongono un cinema del “noi”, capace di partire da storie individuali per interrogare questioni universali.
La selezione comprende Sbagliando s’inventa di Alice Sagrati, Macchina continua di Ruben Gagliardini, Superbi di Nikola Brunelli, Io e il Secco di Gianluca Santoni, Quello che conta di Agnese Giovanardi, Portuali di Perla Sardella, Le prime volte di Giulia Cosentino e Perla Sardella e Il mio compleanno di Christian Filippi.

Dalla sala alla città

Una delle caratteristiche di Scintilla è la scelta di coinvolgere gli autori e le autrici per tutta la durata del Festival. I giovani cineasti saranno ospiti del territorio e parteciperanno a proiezioni, incontri e momenti conviviali, entrando in relazione con il pubblico, la città e gli altri professionisti presenti.
Tutte le proiezioni saranno seguite da incontri con il pubblico con particolare attenzione al formato a doppia autorialità, pensato per mettere a confronto percorsi, poetiche e visioni differenti.
Il Festival uscirà inoltre dalla sala per incontrare la città: in programma una visita guidata a Fermo, realizzata con l’associazione Spazio Betti e il sostegno del Comune di Fermo, una sessione dedicata alle scuole superiori del territorio e un laboratorio artistico per bambine e bambini dai 6 ai 9 anni, condotto dall’illustratore Marco Leoni, autore del manifesto del Festival.
Sabato sera, un aperitivo musicale aperto alla cittadinanza, completerà il programma in un contesto informale e conviviale.

L’omaggio a Vittorio De Seta

Come nella prima edizione, Scintilla si aprirà con un omaggio a un grande autore del cinema italiano. Quest’anno la scelta è caduta su Vittorio De Seta, maestro del realismo poetico e dell’osservazione sociale, particolarmente significativo per le nuove generazioni di cineasti.
La proiezione di alcuni cortometraggi raccolti ne Il mondo perduto inaugurerà il Festival nel segno di uno sguardo capace di raccontare luoghi, persone e comunità attraverso attenzione al reale, impegno civile e ricerca formale.

Gli otto film in sala

Sbagliando s’inventa – Alice Sagrati
Una telefonata arrivata per errore mette in contatto Mario, uomo solitario e nostalgico, con una favola di Gianni Rodari. Da questo incontro casuale nasce un percorso tra memoria, fantasia e desiderio di relazione.

Macchina continua – Ruben Gagliardini
La possibile chiusura della storica cartiera di Fabriano diventa il punto di partenza per raccontare lavoro, territorio e trasformazione sociale, tra memoria industriale e sperimentazione visiva.

Superbi – Nikola Brunelli
La crisi di una storica attività familiare produttrice di olive ascolane si intreccia con l'arrivo di Ismail, un giovane concorrente. Una commedia che racconta identità, appartenenza e conflitto tra generazioni.

Io e il Secco – Gianluca Santoni
Denni, dieci anni, vive in una situazione di violenza familiare e si rivolge al Secco, piccolo criminale che il bambino crede possa aiutarlo. Da una situazione drammatica nasce un inatteso sodalizio, tra dolore, ironia e possibilità di cambiamento.

Quello che conta – Agnese Giovanardi
Un professore di matematica della provincia di Palermo diventa il protagonista di un racconto sulla scuola pubblica italiana, tra rapporto con gli studenti, solitudine e ricerca di un nuovo modello educativo fondato sull’ascolto.

Portuali – Perla Sardella
Quattro anni nella vita del Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali di Genova tra scioperi, battaglie sindacali, antimilitarismo e sicurezza sul lavoro. Il porto diventa il luogo di un conflitto sociale ma anche di organizzazione e costruzione collettiva.

Le prime volte – Giulia Cosentino e Perla Sardella
Due lettere immaginate raccontano Emilia e Caterina, due donne che ripercorrono l’infanzia in un collegio femminile e il loro primo amore. Le immagini d’archivio del cinema amatoriale vengono riscritte attraverso una prospettiva femminile.

Il mio compleanno – Christian Filippi
Riccardino sta per compiere diciotto anni nella casa famiglia in cui vive quando decide di fuggire per raggiungere la madre, dalla quale è separato da quattro anni. Un racconto sul passaggio all’età adulta, il bisogno di appartenenza e la ricerca della propria identità.
Lo sguardo oltre la selezione: Emergency StudioFuori dalla selezione ufficiale, Scintilla propone Emergency Studio, cortometraggio del filmmaker palestinese Ahmed Hussein Younes, dedicato alla giovane pittrice Marah Khalid nella Striscia di Gaza.
Finalista nella sezione “Gaze on Gaza” del Nazra Palestine Short Film Festival, il film racconta la pittura come forma di resistenza, elaborazione del trauma e conservazione della memoria della propria comunità.
La sua presenza amplia lo sguardo del Festival e dialoga con il tema “Cinema, desiderio plurale”, mostrando come l’arte possa diventare uno spazio di relazione e affermazione di un’identità collettiva.
Tutte le proiezioni sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

SCINTILLA FILM FESTIVAL – II EDIZIONE
? 25–27 settembre 2026
? Sala degli Artisti, Fermo
? Proiezioni e attività a ingresso gratuito
Ideazione e direzione artistica: Silvia Magna, Flavia Montini
Organizzazione: Emanuele Redondi
Sala cinema: Andrea Cardarella
Social media manager: Roberto Ranucci, Gianluca Mantini
Illustrazione manifesto: Marco Leoni                                        
Musicista: Pietro "Clapton" Contarino (voce e chitarra)

INFO
filmfestivalscintilla@gmail.com
Mob: Silvia Magna 349/2516221
INSTAGRAM: scintilla_filmfest
 

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