Domenica 8 novembre Ambra Angiolini con La misteriosa scomparsa di W, intenso e visionario testo di Stefano Benni, inaugura la stagione del Teatro Gentile di Fabriano, promossa dal Comune con l’AMAT e il contributo di Regione Marche e MiC. Lo spettacolo segna un momento particolarmente importante nel percorso artistico di Ambra Angiolini, che per la prima volta firma anche la regia, oltre a essere interprete della protagonista.
Nato dall’incontro tra la scrittura poetica e corrosiva di Stefano Benni e la sensibilità artistica di Ambra Angiolini, lo spettacolo si presenta come un’esperienza teatrale immersiva, dove parola, musica, luce e arti visive concorrono alla costruzione di un universo sospeso tra realtà e immaginazione.
«Un soliloquio di gruppo», lo definisce la stessa regista: uno spettacolo tragicomico, ironico e struggente, dedicato «a tutte quelle persone che non vogliono morire ma non sanno come si fa a vivere in questa vita».
W si risveglia una mattina sentendosi improvvisamente incompleta. Ha perso persone, ricordi, affetti e parti fondamentali della propria identità: il nonno Wilfredo, il fidanzato Wolmer, l’amica Wilma, il coniglio Walter dell’infanzia e tutte quelle “W” che avrebbero potuto renderla una donna pienamente realizzata.
Comincia così un viaggio alla ricerca dei frammenti perduti e di quella “V” capace di restituirle la propria interezza. Un percorso fatto di assenze, ricordi e incontri, attraverso il quale W prova a ricomporsi senza cancellare le proprie fragilità.
Nelle note di regia, Ambra Angiolini racconta W come il simbolo di un’umanità ferita, costretta a ricostruirsi in un mondo sempre più artificiale. Il teatro diventa così uno spazio di partecipazione e condivisione, nel quale lo spettatore è chiamato a riconoscersi nelle fragilità della protagonista e nel suo desiderio di ritrovare un senso di compiutezza.
A costruire la dimensione immersiva dello spettacolo contribuiscono le composizioni sonore originali di Dardust e le opere di Cracking Art, che abitano la scena come metafora del rapporto tra natura e artificio. Le musiche accompagnano il percorso di frattura e ricomposizione della protagonista, mentre le installazioni artistiche amplificano visivamente il mondo immaginato da Benni. Le scene sono di Chiara Modolo, il light design di Marco Filibeck, i costumi di Gentucca Bini, produzione Teatro Carcano Milano.
Informazioni: biglietteria del teatro tel. 0732 3644, AMAT e circuito vivaticket. Inizio spettacolo ore 21.