C’erano una volta il venditore di giocattoli, il cinematografo ambulante, il robusto portapacchi delle poste, il riparatore del caldano di rame, il vetraio, il venditore di gelati e, con tutte le sue statuine, anche il presepe ambulante. Tutti su due ruote a trazione umana: la bicicletta. Ai mestieri in bicicletta è dedicato il museo ospitato nella Galleria delle Arti di Fabriano.
La mostra rivela, in tutta la sua drammaticità, lo sforzo e la fatica per risolvere i problemi della quotidianità durante i due dopoguerra e la volontà di ricominciare a vivere, con il sudore del proprio lavoro, un’esistenza dignitosa. L’esposizione è uno spaccato di storia italiana a partire dagli anni Venti fino agli anni Sessanta, con un valore sociale ed educativo. Un monito per chi oggi vuole tutto e subito, con il massimo della facilità, cercando di evitare ogni sforzo e ogni sacrificio.
Nella prima metà del Novecento la bicicletta serviva infatti ad artigiani come maniscalchi, lattai, arrotini, barbieri, castagnari, gelatai e molti altri per spostarsi nel territorio e svolgere la propria attività direttamente “a domicilio” o nelle strade e piazze dei vari paesi e città. Erano mestieri poveri, figli di un mondo povero come quello della realtà delle campagne italiane, in cui gli oggetti quotidiani si usavano e si riparavano fino ad un limite di usura per cui era impossibile riutilizzarli, almeno per lo scopo per cui erano nati (ma spesso venivano riadattati per altri usi, nascendo a nuova vita).
Delle settanta biciclette esposte, appartenenti alla collezione di Luciano Pellegrini e tutte originali, non è stato possibile stabilire gli anni di costruzione in quanto hanno subito continue modifiche per adattamenti voluti dai proprietari. I mezzi provengono da tutte le parti d'Italia, dal nord al sud, a significare una volontà generale di soluzioni serie e dignitose a bisogni altrettanto generali. Le biciclette in mostra sono l’esempio di fantasia e praticità, nelle loro modifiche e adattamenti, il tutto secondo la necessità dell’artigiano.
Il percorso espositivo è arricchito da foto d’epoca in bianco e nero e ricostruisce l’ambiente sociale e culturale in cui gli artigiani e le loro biciclette si muovevano.
Museo delle Arti e dei Mestieri in Bicicletta
Fabriano (AN), Galleria delle Arti
Tel. 0732.251810 / 3002 – 348.9226979 / 340.6861089 – www.mestieriinbicicletta.it
Aperture: mattino 10-12.30, pomeriggio 15.30-18.30, lunedì chiuso