Teatro e Danza
08 Giugno ore 21Teatro Pergolesi Jesi (AN)0731 206888www.vivaticket.com  biglietteria@fpsjesi.com
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Descrizione

È Maddalena Crippa (foto), tra le interpreti più autorevoli e poliedriche della scena teatrale italiana, musa dei grandi registi contemporanei, la vincitrice della sesta edizione del Premio “Valeria Moriconi - Protagonista della scena”, riconoscimento a cadenza biennale intitolato alla grande attrice di Jesi. Nelle precedenti edizioni, il premio è stato assegnato a Isabelle Huppert (2009), a Monica Guerritore (2011), Emma Dante (2020), Ottavia Piccolo (2022) e Elena Bucci (2024).
Il premio a Emilia Scatigno per la sezione “Futuro della scena” consentirà alla giovane e talentuosa attrice e drammaturga, già diretta da maestri come Peter Stein, di sviluppare un progetto teatrale con gli enti promotori, nella prossima stagione.
Il Premio “Valeria Moriconi” è stato istituito dalla Città di Jesi, Fondazione Pergolesi Spontini, Amat e Centro Valeria Moriconi (enti promotori), con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Marche, per conservare e continuare l’eredità artistica e culturale della grande attrice di Jesi, valorizzando il ruolo della donna sulla scena tra passato, presente e futuro.
 
Il riconoscimento sarà conferito al Teatro Pergolesi di Jesi l’8 giugno al termine dello spettacolo “Deve trattarsi di amore autentico per la vita” (ore 21), dai diari di Etty Hillesum, drammaturgia di Giulia Calligaro, con Maddalena Crippa affiancata dal poliedrico musicista Gianmario Conti, autore ed esecutore di brani originali per arpa celtica e armonica a bocca. La produzione è del Teatro Pubblico Ligure.
Dopo la performance, l’artista converserà in palcoscenico con il direttore dell’Amat Gilberto Santini. Seguono l’assegnazione del Premio Moriconi “Protagonista della scena” 2026 alla Crippa con il dono dell’opera “A viso aperto” realizzata da Ezio Bartocci artista poliedrico, pittore, grafico, incisore e designer jesino.
 
La serata che celebra, nel nome di Valeria Moriconi, il magistero delle donne nell’arte teatrale, vede Maddalena Crippa in scena con lo spettacolo tratto dai Diari di Etty Hillesum, giovane ebrea olandese scomparsa ad Auschwitz nel 1943. L’attrice restituisce al pubblico la voce intensa, luminosa e contemporanea di una delle testimonianze più potenti del Novecento, affiancata dal poliedrico musicista Gianmario Conti, autore ed esecutore di brani originali per arpa celtica e armonica a bocca.
Attraverso le pagine dei suoi diari, compilate meticolosamente ogni giorno dal 1941 al 1943, la giovane studiosa ebrea raccontava il proprio percorso interiore durante l’occupazione nazista nei Paesi Bassi: un cammino di consapevolezza in cui, anche nel buio della guerra e della persecuzione, emerge una straordinaria capacità di trasformare la sofferenza in amore per la vita, compassione e ricerca di senso. Più si faceva scuro intorno, più lei trovava e cresceva dentro di sé la luce, Dio, l’Amore, e un senso e un’accoglienza della vita in tutti i suoi aspetti che la portavano a consegnarsi completamente ad ogni opportunità per evolvere, fosse pure dolorosa, fino a condividere spontaneamente il destino del suo popolo dentro il campo di lavoro di Westerbork. E ciò senza perdere compassione, neppure per i persecutori. Solo l’amore avrebbe potuto inaugurare un futuro diverso, sosteneva, e interrompere la catena della violenza. Rispondere con odio, invece, significava che lo sterminio si sarebbe potuto ripetere nella Storia per sempre.
 
Maddalena Crippa
Debutta a diciassette anni con la Compagnia del Piccolo Teatro di Milano nel Campiello di Goldoni, regia di G. Strehler. Nel 1980 è Lady Macbeth nel Macbeth di Shakespeare per la regia di E. Marcucci. Dal 1983 collabora con A. Calenda in Sior Todero Brontolon di Goldoni, Le ragazze di Lisistrata e Ti ho sposato per allegria di N. Ginzburg. È protagonista de La commedia della seduzione di Schnitzler, regia di L. Ronconi, per cui riceve il Premio Borgio Verezzi come miglior attrice. Tra il 1988 e il 1993 interpreta, tra gli altri, Fedra di D'Annunzio per la regia di M. Castri, Tamora nel Tito Andronico di Shakespeare per la regia di P. Stein, e Nora ne La casa di bambola di Ibsen. Dal 1994 al 1997 recita in tedesco al Festival di Salisburgo nel Jedermann di Hofmannsthal. Nel 1994 riceve il Premio Maschera d'Argento come miglior attrice teatrale dell'anno.
Con la regia di P. Stein è Elena Andreevna nello Zio Vanja di ?echov, debuttato a Mosca nel 1996 nell'ambito del Festival Internazionale ?echov e accolto al Festival di Edimburgo con il Premio come miglior spettacolo. È protagonista assoluta di Schönberg Kabarett per la regia di P. Stein, portato in tournée in Messico, Spagna, Austria e Portogallo. Per L'annaspo di R. Orlando riceve il Premio Flaiano nel 2000 e il Premio della Critica nel 2002. Nel 2004 è Medea nella Medea di Euripide, regia di P. Stein, al Teatro Greco di Siracusa, per cui riceve il Premio Duse.
Nel gennaio 2006 al Teatro Strehler è Madre Coraggio in Madre Coraggio e i suoi figli di Brecht, regia di R. Carsen. Nel 2009 interpreta Varvara Petrovna ne I demoni di Dostoevskij, regia di P. Stein, spettacolo che riceve il Premio Ubu e il Premio della Critica. Nel 2011 è protagonista di Italiane di E. Giordano al Teatro Argentina di Roma, nell'ambito delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Nel 2013 debutta con Passione, tratto da Passio Laetitiae et Felicitatis di G. Testori, per la prima volta in scena con il fratello Giovanni. Nel 2017 interpreta il ruolo maschile di Riccardo II nel Riccardo II di Shakespeare, regia di P. Stein. Nel 2019 è Ecuba nelle Troiane, regia di M. Mayette, al Teatro di Siracusa. Nel 2022 è Giocasta nell'Edipo Re, regia di R. Carsen, al Teatro Greco di Siracusa, ricevendo il Premio Vallecorsi come miglior attrice. Debutta poi nel ruolo di Meg ne Il compleanno di H. Pinter, regia di P. Stein, con più di 130 repliche in tutta Italia e a Lisbona. Nel 2024 debutta in Crisi di nervi, tre atti unici di ?echov, regia di P. Stein, vincendo il premio Le Maschere del Teatro; nel 2025-26 lo spettacolo è in tournée in tutta Italia.
 
Emilia Scatigno
Nata nel 1996, si diploma come attrice presso il Teatro Stabile del Veneto nel 2019. Lo stesso anno viene scelta dai docenti dell'accademia per partecipare a un seminario con Peter Stein. L'incontro con Stein stravolge e dà avvio alla sua carriera professionale: la sintonia artistica e umana con il grande Maestro la porta a una stabile collaborazione con lui, la sua compagnia storica e con attori di alto livello tra cui Maddalena Crippa, Alessandro Averone, Sergio Basile, Gianluigi Fogacci, Fernando Maraghini e Alessandro Sampaoli. Dal 2023 è presente, per la regia di Stein, ne Il compleanno di Pinter, in Crisi di nervi di Anton ?echov e in Platonov di Anton ?echov. Oltre al lavoro con Stein, ha collaborato con diversi importanti registi italiani, tra cui Emilio Russo, Fabrizio Arcuri, Lisa Capaccioli, Carlo Orlando e Alessandro Sampaoli.
Oltre all'attività di attrice, si cimenta da sempre anche nella drammaturgia. Alcuni dei suoi lavori, di cui è anche interprete, sono Alle porte, Una talpa e La vita nova, primo spettacolo in forma di monologo in cui ha investito tutta se stessa. Nel 2025 è prima classificata al Premio Nazionale di Recitazione Wanda Capodaglio e a ottobre dello stesso anno vince il Premio Nappo per Crisi di nervi. È inoltre finalista al Premio Gigi Proietti.
 
 
Biglietti in vendita dal 30 aprile, posto unico (platea e palchi I ordine) euro 10.
 
Informazioni:
Biglietteria Teatro G.B. Pergolesi, 0731 206888 - biglietteria@fpsjesi.com
AMAT 071 2072439 - amatmarche.net
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