Teatro e Danza
08 Aprile ore 21Teatro Sanzio Urbino (PU)071 2072439www.amatmarche.net

Descrizione

A 90 anni dal suo debutto, il regista Paolo Valerio sceglie Non si sa come di Luigi Pirandello per proseguire un percorso di ricerca sulla psicologia e sull’animo umani intrapreso con La coscienza di Zeno. Lo spettacolo arriva in scena al Teatro Sanzio di Urbino mercoledì 8 aprile (ore 21) nella stagione teatrale promossa dal Comune con l’AMAT e torna di nuovo nelle Marche il 15 aprile al Teatro Velluti di Corridonia (ore 21.15) e il 18 e 19 aprile al Teatro Concordia di San Benedetto del Tronto (ore 20.45).
 
Lo spettacolo offre un viaggio nella capacità dell’uomo di essere spaventosamente irrazionale e incredibilmente fragile, un’analisi nel vortice della psicologia umana, un esplorato che si evolve attraverso la scrittura spietata e affascinante di Pirandello, che il regista affida all’interpretazione di un attore raffinato e incisivo come Franco Branciaroli, maestro nel passare dai grandi ruoli di Shakespeare e Goldoni alle lacerazioni morali e psicologiche di questa pièce attualissima e feroce.
 
In un’ambientazione elegante, i protagonisti appaiono tutti come irreprensibili rappresentanti della buona società. Eppure, “non si sa come”, l’inesorabile analisi pirandelliana porta alla luce un loro lato spaventosamente irrazionale, popolato da cosiddetti “delitti innocenti”, azioni inconfessate o inconfessabili in cui sull’autocontrollo, sulle ragioni dell’etica, prevale l’istinto brutale.
“Le cose che si sanno, non significano allora più nulla!”. La battuta che il conte Romeo Daddi proferisce nel corso del secondo atto, condensa tutta l’inquietante e assieme magnetica destabilizzazione, lo smarrimento, lo sgomento che connotano l’ultima opera compiuta di Pirandello.
Daddi, pur amando la moglie profondamente, tradisce lei e il proprio migliore amico. Smosso da questa colpa, riaffiora in lui il ricordo di un’altra, gravissima: un assassinio compiuto da ragazzo e immediatamente rimosso. “Non l’ho voluto fare, non ne ho colpa”. Un ragionamento che risuona lacerante, inquietante e scuote violentemente la coscienza del pubblico di oggi, troppo spesso confuso, sospeso fra la tendenza all’assoluzione di violenti raptus istintuali e la loro condanna. Questioni che impongono una riflessione: è eticamente accettabile l’idea che, “non si sa come”, una persona possa essere sopraffatta dal suo io fuori controllo fino a compiere atti estremi?
 
In scena accanto a Franco Branciaroli ci sono gli attori Alessandro Albertin, Valentina Violo, Ester Galazzi, Emanuele Fortunati, scene e costumi sono di Marta Crisolini Malatesta, le luci di Gigi Saccomandi, i movimenti di scena di Monica Codena, il video di Alessandro Papa. La produzione dello spettacolo è di Il Rossetti Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Centro Teatrale Bresciano, Teatro de gli Incamminati, Teatro Biondo Stabile di Palermo.
 
Informazioni: AMAT 071 2072439 e circuito vivaticket anche on line, botteghino del Teatro Sanzio 0722 2281.
 



 

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