Musica Classica
22 Agosto ore 21Piazza Duca Federico Urbino (PU)https://www.ilbelcantoritrovato.it/

Descrizione

Il Festival Nazionale “Il Belcanto ritrovato” (IBR) propone per la sua quinta edizione due titoli operistici, a conclusione del primo lustro di attività: “La donna selvaggia” del main composer Carlo Coccia e “Un’avventura di Scaramuccia” di Luigi Ricci (già main composer dell’edizione 2023), con l’obiettivo di riscoprire e ascoltare tutto quel patrimonio musicale ingiustamente caduto nell’oblio di uno dei periodi maggiormente floridi del melodramma italiano, la prima metà dell’Ottocento.
 
Sabato 22 agosto 2026 nella suggestiva Piazza Duca Federico di Urbino alle ore 21.00 andrà in scena “Un’avventura di Scaramuccia” di Luigi Ricci, melodramma comico su libretto di Felice Romani, composto nel 1834 per il Teatro alla Scala. L’opera, che nel massimo teatro milanese conobbe una straordinaria fortuna con ben 50 recite fino agli anni Sessanta dell’Ottocento, sarà presentata sabato 22 agosto alle ore 21.00 in Piazza Duca Federico a Urbino in un formato speciale, con quattro cantanti solisti, pianoforte e voce narrante.
Un’avventura di Scaramuccia è una brillante commedia metateatrale, nella quale il teatro diventa strumento per smascherare un inganno, ristabilire giustizia e intrecciare comicità, amore e critica sociale.
 
L’opera è coinvolgente e divertente dall’inizio alla fine: narra un aneddoto che piace pensare realmente accaduto, ma che assomiglia una delle intricatissime trame tipiche dell’opera buffa. Scaramuccia, nonostante dia il titolo al melodramma, non è il protagonista: troviamo infatti un contadino, Tommaso, che dal paesino di campagna viaggia fino a Parigi in cerca di una compaesana sparita, Elena. Si imbatterà invece in un’altra compaesana, Sandrina, scaltra e disinibita attrice emigrata a Parigi in cerca di fortuna nel teatro e in amore, ma soprattutto per… soldi. Il Festival propone un'ampia selezione dell’opera che guida l’ascoltatore a Parigi nel Seicento, alla corte di Luigi XIV, anzi… alla corte di Scaramuccia! La parola scaramuccia, tra l’altro, in italiano rimanda a battibecchi e piccole baruffe, che richiamano inequivocabilmente il colorato caos scatenato dalla presenza di Sandrina nella storia.
L’opera sarà proposta in formato pocket, all’interno del format “Opera smart” dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini: quattro protagonisti, una pianista e un narratore a condurre il pubblico tra storia e pentagramma del capolavoro di Luigi Ricci.
I protagonisti saranno il baritono Carlo Sgura, nei panni di Tiberio Fiorilli, alias Scaramuccia, e Paola Leoci, soprano, nei panni della fantesca Sandrina; Matteo Torcaso nei buffi panni di Tommaso, dalla voce baritonale, e il tenore Paolo Nevi, il comico Lelio, a concludere il quartetto di voci. Al pianoforte il M° Claudia Foresi, che ha curato riduzione e adattamento del titolo al formato “smart”  e che dirigerà al pianoforte la serata. Testi e narrazione a cura di Paolo Rosetti, che coordina la parte artistica del Festival.
 
Il titolo principale di IBR, “La donna selvaggia” di Carlo Coccia, vedrà la luce in prima assoluta in tempi moderni martedì 25 agosto 2026 alle ore 20.30 presso la Corte Malatestiana di Fano. L’opera sarà presentata al pubblico in forma scenica con la regia di Alessandro Brachetti (scene di Gabriele Sassi, costumi di Marta Della Monica, assistente alla regia Silvia Felisetti, materiali di scene e costumi di Arte Scenica S.a.S. di Reggio Emilia), la direzione d’orchestra del M° Enrico Lombardi, sul podio dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini per il terzo anno consecutivo per il Festival. Il cast è formato da giovani, ma già affermati cantanti, a partire dal mezzosoprano rumeno Martiniana Antonie, presenza costante da tanti anni al Rossini Opera Festival, qui nei panni della protagonista, poi Alessandro Abis, Paolo Nevi, Matteo Torcaso, Paola Leoci, Carlo Sgura, Wheng Zang e Timoteo Bene jr. Un cast giovane e affiatato, che ha già cantato, esclusa la protagonista, per il Festival, in un’ottica di costruzione di una cifra stilistica vocale di un gruppo di interpreti selezionati da IBR.
Completa il cartellone il Coro del Teatro della Fortuna di Fano, diretto dal M° Mirca Rosciani.

In occasione di questo spettacolo, sarà disponibile come negli anni passati un servizio navetta gratuito prima e dopo l’opera tra Pesaro e Fano (partenza alle ore 19.00 dal Piazzale Matteotti di Pesaro con arrivo alle ore 19.30 al Pincio di Fano; rientro previsto al termine dell’opera); è possibile prenotarsi nella home del sito del Festival.
 
L’autore dell’opera, Carlo Coccia (1782-1873), fu un compositore napoletano tra i più longevi della sua epoca, allievo di Giovanni Paisiello e protagonista della tarda scuola operistica napoletana. Attivo in Italia e all’estero, Coccia fu direttore del Teatro São Carlos di Lisbona e del King’s Theatre di Londra, oltre che docente alla Royal Academy of Music. Autore di trentanove opere, musica da camera e un vasto corpus di musica sacra, partecipò anche, con il Lacrimosa, alla celebre Messa da Requiem voluta da Giuseppe Verdi in onore di Gioachino Rossini.
La donna selvaggia è un dramma eroicomico in due atti su libretto di Giuseppe Maria Foppa e fu rappresentata per la prima volta il 24 giugno 1813 al Teatro San Benedetto di Venezia, appena un mese dopo L’italiana in Algeri di Rossini, condividendo col titolo rossiniano parte del cast originario, tra cui il celebre contralto Marietta Marcolini e il basso Filippo Galli. L’opera conobbe poi una notevole fortuna: arrivò al Teatro alla Scala di Milano nell’autunno 1815, dove fu proposta per 25 recite consecutive, e circolò in numerosi teatri europei, da Napoli a Barcellona, da Madrid a Dresda, fino alla Russia. L’ultima esecuzione oggi nota risale al 5 luglio 1828, al Teatro de la Cruz di Madrid, quasi 200 anni fa.
 
La vicenda, ambientata nel Trecento nel Ducato di Spoleto, ruota attorno a Matilde, moglie del Duca, ingiustamente accusata di infedeltà e condannata all’esilio e alla morte. Per sottrarsi alla violenza del marito, Matilde trova rifugio in una grotta e si traveste con pelli di animale, dando origine al titolo dell’opera. Una trama di matrice eroicomica che, attraverso un topos teatrale molto diffuso all’epoca, tocca anche temi di sorprendente attualità, come la condizione femminile, la violenza domestica e il femminicidio).
 
Si ringrazia Casa Ricordi che ha concesso la consultazione del manoscritto originale e il M° Mario Varela Crespo che ha curato l’edizione critica per il Festival.
All’interno dell’opera è anche inserita una deliziosa aria “di baule”, l’aria dopo il Coro del numero 7 cantata da Irene, che di prassi veniva inserita nelle esecuzioni di “La donna selvaggia”,  a firma di un collaboratore di Coccia ad oggi anonimo.
 
IBR si caratterizza, tra le altre cose, per la sua coralità e la capacità di fare rete: tra i sostenitori troviamo il Ministero della Cultura, la Regione Marche, i Comuni di Pesaro, Fano, Urbino, Cagli, Filottrano, oltre ai privati Papalini Spa, STR Automotive S.p.A., Paolo Bartorelli Gioielli Pesaro, Charles Jernigan, Alice il gelato delle meraviglie, Il Resto del Carlino, Kurt Liedtke e Urbano Petroselli, clavicembali e fortepiani. Preziose le collaborazioni con gli Amici dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini, la Fondazione Teatro della Fortuna di Fano, l’Archivio Storico Ricordi di Milano, la Dott.ssa Silvia Cecchi, Presidente del Centro Studi Nicola Vaccaj-Cecchi-Picciola, l’Associazione Dimore Storiche Italiane.
 
A coordinare il tutto, indirizzando l’iniziativa su eccellenti livelli di qualità, è l’Orchestra Sinfonica G. Rossini, prestigiosa istituzione riconosciuta dal MiC (Ministero della Cultura)  e dal MIM (Ministero dell'Istruzione e del Merito).
 
Maggiori informazioni sul sito internet del Festival: https://www.ilbelcantoritrovato.it/
 

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