Musica Classica
dal  20 Giugno
al  21 Giugno
ore 18,00 e ore 09,30
C.so G. Matteotti Jesi (AN)3391501175  rosasolis1967@gmail.com

Descrizione

“Musica Praecentio” XXXIV Edizione: Musica e Poesia come “favilla, fiamma e stella in cielo”!
La Chiesa di San Giovanni Battista in Jesi è da sempre ammirata da chiunque ami la Bellezza. In questo scrigno d’arte e di fede si offrirà una suggestiva occasione di ascolto musicale e poetico, caratterizzata da interpretazioni rare e preziose.
Siamo “viaggiatori culturali”, esploratori di nuove prospettive e di itinerari dello spirito: per questo proponiamo un doppio appuntamento in preparazione della Solennità della Natività di San Giovanni Battista.
Si tratta di un palinsesto culturale raro e speciale, inserito nel clima della Festa della Musica del 21 giugno 2026. Verranno proposti autentici "feux de joie" musicali e poetici, come ricordi lontani e tuttavia ancora vivissimi, quasi un diario di viaggio sospeso tra Musica e Poesia, tra richiami luminosi e accenti di nostalgica memoria.
Un vero carosello di novità provenienti da tutta Europa sarà unito da un unico "fil rouge": compositori e autori riconducibili idealmente al grande Grand Tour della cultura occidentale, attraverso la Musica e la Poesia di ogni tempo.
Fin dall’antichità l’uomo ha osservato le stelle per trarne orientamento e speranza; le stelle indicavano la via verso la salvezza, come accadde ai Re Magi guidati dalla cometa. Allo stesso modo, anche noi siamo invitati a superare le avversità della vita, come suggeriscono le composizioni di Michel-Richard de Lalande e il suo Pour Mercure, posto sotto l’egida del pianeta Mercurio, luminosa presenza del cielo di giugno tanto cara anche a Dante Alighieri.
Sabato 20 giugno 2026, alle ore 18.00, sarà possibile riscoprire Francesco Petrarca attraverso il suo Canzoniere nell’edizione di Vindelino da Spira (Venezia, 1470), insieme ai brani musicali di Bartolomeo Tromboncino e Andrea Antico (“Hor ch’l ciel e la terra”, Roma, 1517) e del Cardinale Pier Matteo Petrucci, nell’edizione veneziana di G. G. Hertz del 1686. Sarà inoltre presentata, in prima esecuzione assoluta, la composizione “… al prodigo Sol…” di Mariella Martelli e il brano “Sancta Trinitas” di A. de Févin intavolato da P. Attaignant (Parigi, 1531).
Il percorso culturale proseguirà con Michel de Montaigne accompagnato da un Grand Chœur di Jean-Marie Beauvarlet-Charpentier tratto dall’Hymne pour le jour de S. Jean; con Dominique Vivant Denon e il compositore Gregorio Strozzi attraverso l’edizione napo-letana dei suoi Capricci; con Félicité de Lamennais e le musiche di Théodore Babou con-servate presso il Conservatorio di Liegi; infine con Giovanni Pascoli e Domenico Cimarosa, accomunati dalle loro esperienze di vita in terra toscana.
«… l’idea di portare meco in Germania quei preziosi ricordi mi sorride quanto si possa dire.»: così Johann Wolfgang von Goethe annotava, con profonda nostalgia, il suo amore per il “Bel Paese”, contribuendo anche a sfatare molti luoghi comuni, come quello che descriveva Napoli quale città di “fannulloni”.
Goethe visitò Napoli nel 1787 e vi trovò invece una città viva, laboriosa e insieme capace di gioire della propria esistenza, come testimoniano anche le composizioni di Domenico Cimarosa, attivo presso l’Ospedale dei Derelitti di Venezia dal 1782 e celebre in tutta Europa. Proprio a proposito della replica romana de "L’impresario in angustie", Goethe scrisse nel 1787: «… un’opera che sempre rallegra».
Domenica 21 giugno 2026, alle ore 9.30, il pubblico sarà accolto da un ideale cielo irradiato di stelle e da un fascino quasi planetario, capace di raccogliere insieme il nostro microcosmo interiore e un universo di eleganza “galattica”. Protagonista sarà la voce di Elisabetta Diamantini, che interpreterà melodie gregoriane e luterane alternate alle relative elaborazioni organistiche eseguite dal M° Mariella Martelli, con la prima esecuzione assoluta di “… gioie di Ciel…” e il brano “Aspice Domine” di Autore anonimo intavolato da P. Attaignant (Parigi, 1531).
Le letture poetiche accompagneranno il percorso musicale con testi di Alard Le Roy, del Cardinale Pier Matteo Petrucci, di Félicité de Lamennais, Giosuè Carducci ed Eugenio Montale, in un itinerario artistico e spirituale illuminato simbolicamente da un “cielo irradiato di stelle”.
Cogliamo l’invito a “ritrovare noi stessi” che S.E. R.ma Giancarlo Cardinal Ravasi ha espresso così: «Cos’è la luce della fede se non “favilla, fiamma e stella in cielo”, (così la descriveva Dante). Quella forza potente che fa vedere oltre il buio, superando i dolori della vita, i patimenti, le sfortune ma pure moltiplicando le gioie, sapendo sempre di non essere mai soli ma amati da Dio»…
"Joie de vivre" allo stato più puro: la stagione più bella prende il volo e lo stile vola alto.
Non mancate!

Oreste Mendolìa Gallino

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