Mostre d'Arte
dal  12 Settembre
al  08 Novembre
Venerdì, Sabato e Domenica dalle ore 15.30 alle 18.30
Palazzo degli Scalzi Sassoferrato (AN)

Descrizione

La mostra “L’omaggio di Mario Giacomelli alla città di Sassoferrato” è curata da Galliano Crinella e promossa dall’Istituto internazionale di Studi Piceni “Bartolo da Sassoferrato” in collaborazione con gli Archivi Mario Giacomelli e la Cooperativa “Happennines”, con il Patrocinio del Comune di Sassoferrato.
 
La Mostra conterrà 50 opere fotografiche degli anni ’90 del secolo scorso, tutte realizzate a Sassoferrato, alle quali si aggiungerà una sezione di fotografie sul paesaggio, un tema al quale Giacomelli lavorò lungamente, alcune delle quali focalizzate sulle campagne attigue alla città. In Mostra anche l’opera del grande incisore fabrianese Roberto Stelluti, Due girasoli disseccati. Omaggio a Mario Giacomelli, disegno a matita su carta, 2026, realizzata appositamente per l’occasione, un’opera a forte impatto materico e fotografico.
 
Non vi sono altre realtà cittadine nella nostra Regione a cui Mario Giacomelli, uno dei maggiori fotografi del ‘900, abbia dedicato così tanti scatti e dunque è con legittimo orgoglio che si dà vita a questa esposizione, che è una dell’iniziative dell’Istituto internazionale di Studi Piceni “Bartolo da Sassoferrato” per il centenario della nascita e il decennale della morte di Padre Stefano Troiani, il francescano che ha dedicato la sua lunga vita ad una fecondissima creazione di beni e attività culturali a Sassoferrato. L’Istituto presenterà alla cittadinanza, in ottobre, il suo volume “E fu sera e fu mattina”, che raccoglie la sua pregevole opera poetica, con dediche di Eugenio de Signoribus.
 
Nel pieghevole di presentazione Katiuscia Biondi Giacomelli, Direttore artistico dell’Associazione Archivio Mario Giacomelli (Viaggi interiori nelle Marche), scrive: “In cinquant’anni di produzione, Giacomelli non fece che ripercorrere le stesse strade e gli stessi scenari su cui costruire di volta in volta una storia, far emergere dettagli prima di lui invisibili. Il vertice estremo di questo suo moto perpetuo, il borgo di Sassoferrato, aveva già premiato, nel 1957 un giovanissimo Giacomelli, in concorso con 4 opere fotografiche nella I Mostra Nazionale di fotografia artistica per dilettanti, presso Palazzo Merolli, e lo vide ancora presente, nel 1967, questa volta con 2 opere pittoriche, nella XVII edizione della Rassegna d’Arte “Premio G. B. Salvi”.
 
Simone Giacomelli (Direttore dell’Archivio Mario Giacomelli) scrive: “Nelle immagini le ombre che si allungano sui muri sono quelle della natura, vi si attaccano come le piante e la luce taglia il grigio della strada vuota ed esplode da dietro i cespugli, penetra i portici e dall’arco si getta sulla piazza. Sono immagini di Sassoferrato, ma alla realtà oggettuale l’artista aggiunge un'altra realtà, il ritratto delle sue idee, di sé stesso, creando la possibilità di un dialogo incessante e rigenerabile, tra l’immagine, colui che la guarda e l’autore. Mi fanno pensare ad un colloquio semplice con le genti di questo borgo, che non vediamo qui ritratte, perché in verità il fotografo - artista si rivolge sempre all’umanità”.

Luogo

SASSOFERRATO

Cosa Sapere

SASSOFERRATO

Cosa Vedere

SASSOFERRATO

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