Via Mamiani, 14, Senigallia, AN, Italia
Mostre d'Arte
dal  08 Febbraio
al  08 Aprile
Spazio Piktart, Via Mamiani 14 Senigallia (AN)338.8048294www.pikta.it/piktart

Descrizione

La mostra in 300 caratteri

Il termine costa è sinonimo di svago e vacanza ma in realtà le coste sono - prima - aree naturali in cui regna un delicato equilibrio. Le coste delle Marche (185 km) sono cambiate nel tempo e le 27 opere in mostra - tutti autori della regione, ben noti - provano a raccontare parte di questo cambiamento.

La mostra

La costa è la linea di confine in cui il mare incontra la terra; un luogo mutevole, che non lascia mai indifferenti perché carico di simbolismi. Questo confine naturale tra liquido e solido è il comune denominatore della mostra in grado di legare ogni opera all’altra. 

Nell’immaginario di molti il termine costa è sinonimo di spiaggia, svago e vacanza; in realtà per prima cosa le coste sono aree naturali in cui regna un delicato equilibrio.

Le coste della regione Marche (estese per ben 185 km) sono molto cambiate nel tempo - come tutte le coste del mondo - in base a come l’uomo le ha volute sfruttare, facendole diventare di volta in volta risorsa lavorativa, luogo per lo sport e il tempo libero, ma anche scenario di abusi edilizi e cementificazione, strada ferrata, parco protetto o spazio antropizzato per via di nuove industrie e insediamenti urbani. 

Le opere in mostra provano a raccontare parte di questo loro veloce o lento cambiamento; una trasformazione visibile grazie a immagini scattate in più di cento anni (1900-2020) in grado di mostrarci la vita della costa da un punto di vista sociale, industriale, morfologico, lavorativo, turistico ed ovviamente artistico.

Diciotto noti fotografi marchigiani sono gli speciali ambasciatori della costa marchigiana in questa occasione. Autori nati in una regione di mare, consci della sua importante presenza, che attraverso la loro arte ci raccontano questo paesaggio mai uguale a se stesso.

Ogni opera è poi accompagnata da un breve testo scientifico con dati e informazioni sui luoghi ripresi, la loro storia e le vicissitudini del cambiamento.

La mostra è coadiuvata da Simona Guerra con la preziosa collaborazione di ventisette speciali curatori, gli studenti delle classi 4B e 3D Linguistico del Liceo Statale Enrico Medi di Senigallia, che hanno seguito la realizzazione della mostra dalla selezione delle opere sino alla stesura dei testi.

Gli autori

Diciotto noti fotografi marchigiani sono gli speciali ambasciatori della costa in questa occasione. Autori ormai storicizzati come Taddioli, Guidi, Giacomelli - per fare solo alcuni nomi - sono esposti accanto ai fotografi più giovani ma già ben noti quali Coccia, Francescangeli, Colotti, Montini ed altri. 

Alla base c’è la volontà curatoriale di esporre soprattutto autori nati in questa regione di mare, che dunque hanno “respirato” da sempre questa nostra costa e che, tutti assieme, ci permettono un viaggio attraverso la fotografia marchigiana più autorevole - di oggi e di ieri - e che ci offrono un documento sensibile sul tema.

Il mare, la spiaggia, per tutti loro è parte integrante dell’esistere e mai un semplice soggetto o un luogo in cui ambientare le proprie fotografie.

Il progetto

La mostra è parte integrante di un progetto Erasmus+, il programma dell’Unione Europea per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport in Europa. Dal titolo “La protection du littoral et sensibilisation des élèves à l’environnement”, questo progetto, promosso dal Liceo “Joseph Savina” (Tréguier, Francia) in partenariato con il Liceo Statale “Enrico Medi” di Senigallia, ha l’obiettivo più generale di sensibilizzare gli studenti alla fragilità delle spiagge come ambienti naturali e renderli consapevoli, da cittadini europei, del loro diritto/dovere di proteggerle.

Lo scambio culturale e didattico ha interessato circa 50 alunni delle due scuole, italiana e francese, guidati dai professori di lingua, francese e inglese, scienze, filosofia e storia e dall’esperta in archivi fotografici, Simona Guerra.

In esposizione

27 opere fotografiche (tutte provenienti da collezioni private e da archivi fotografici regionali) tra cui le opere degli autori marchigiani: Claudio Colotti, Luca Blast Forlani, Eriberto Guidi, Alvaro Stoppani, Mario Giacomelli, Renzo Tortelli, Domenico Taddioli, Silvio Pellegrini, Studio Cingolani, Carlo Traini, Ottaviano Lasconi, Ignacio Maria Coccia, Adriana Argalia, Alìta - Rita Santanatoglia, Giorgio Granatiero, Simone Francescangeli, Archivio Storico Leopoldi, Benedetta Montini.

Info autori

Claudio Colotti (Macerata,  1980)

Fotografo e giornalista racconta la cronaca su quotidiani e settimanali locali ed è stato redattore della principale emittente privata della regione: TV Centro Marche. La sua fotografia si muove nell’ambito del sociale - portandolo a documentare le mille contraddizioni del nostro quotidiano - ed è stata pubblicata su testate note quali Venerdì di Repubblica, Rai Storia, RSI Radiotelevisione svizzera, Altreconomia, The Post Internazionale ed altri.

Luca Blast Forlani (Ancona,  1975)

è writer, designer e fotografo di Ancona. Come writer è attivo dalla fine degli anni '80, schierandosi tra i cultori di punta della "disciplina" in Italia. Negli ultimi 10 anni, si dedica soprattutto al visual design attraverso le attività del suo studio IndastriaCoolhidea. 

Eriberto Guidi (Fermo 1930-2016)

è stato un fotografo fermano impegnato sui temi dell’uomo e della natura. La sua opera artistica, declinata verso il Racconto fotografico teorizzato dal suo maestro Luigi Crocenzi, è stata apprezzata in Italia sin dai primi anni ’60 ed esposta nei principali musei del mondo già alla fine dei ’50. 

Alvaro Stoppani (Morro d’Alba 1900-1973)

Fu fotografo di paese già dal 1919. Riprese e incrementò la sua attività fotografica già nei primi anni ’50 divenendo fotografo di spiaggia nella vicina Senigallia. Nella sua vita ha svolto numerosi mestieri, tutti connessi alle varie novità tecnologiche del suo tempo, primo fra tutti il cinematografo.

Mario Giacomelli (Senigallia 1925-2000)

è uno dei più grandi artisti della fotografia del Novecento. La sua opera è riconosciuta, esposta e pubblicata in oggi parte del mondo e innumerevoli sono i riconoscimenti ottenuti. 

Renzo Tortelli (Potenza Picena 1926 - Civitanova Marche 2019)

Di professione ottico ha lavorato per tutta la vita in questo ambito studiando a Cadore e Rovigo e diplomandosi presso l’Istituto Nazionale di Ottica di Arcetri, Firenze. Sin dall’inizio degli  anni ’50 contribuisce con la sua produzione artistica e con una costante partecipazione al dibattito culturale a far conoscere, anche fuori dai confini nazionali, la sua arte fotografica.

Domenico Taddioli (Osimo 1930-2018)

Ha iniziato a fotografare grazie a Giuseppe Cavalli, sviluppando nel tempo una particolare passione per la figura ambientata e il reportage. Noti sono i suoi lavori sul sud Italia. E’ stato fondatore nel ’64 assieme ad altri amici dello storico Circolo Fotoamatori “Senza Testa”. 

Silvio Pellegrini (Senigallia 1930-1973)

Ha iniziato a fotografare assieme a Giuseppe Cavalli e agli altri amici dello storico Gruppo fotografico Misa, sin dal 1953. Più avanti sarà operatore cinematografico a Roma dove espone. Dopo un primo periodo di sperimentazione su vari soggetti tra cui il paesaggio e la natura morta, si concentra con sempre maggior impegno nella rappresentazione di persone che ritrae nei loro luoghi di lavoro o attraverso ricercati primi piani. 

Studio Cingolani 

fu attivo dagli anni ’20 agli anni ’80 del ‘900 a Senigallia. Dallo studio sono passate intere famiglie che andavano a farsi immortalare in occasione di grandi eventi come matrimoni, comunioni o anniversari.  (Fonte:https://www.senigallianotizie.it/1327433919/lo-studio-cingolani-giovenali-e-la-sua-storia-se-ne-e-parlato-a-senigallia)

Carlo Traini (San Benedetto del Tronto, 1964)

Si accosta alla fotografia analogica e alla pittura dopo il 1985. Solo con l’arrivo degli smartphone torna ad occuparsene, soprattutto con l’avvento di Hipstamatic, la cui filosofia ha rappresentato la risposta a quanto non trovava con la fotografia analogica. Usa lo smartphone come racconto improvviso e mai come resoconto del reale. Conia per queste sue immagini il termine "Fotoequivalenze”.

Ottaviano Lasconi (Roma 1972)

Vive a Falconara Marittima e fotografo sin dal 1996. I generi che predilige sono il paesaggio urbano, lo sport, la fotografia naturalistica. E’ membro da molti anni del circolo fotografico "Il Diaframma" di Falconara Marittima, per il quale ha spesso documentato gli eventi cittadini.

Ignacio Maria Coccia (Madrid, 1974)

Vive ad Ascoli Piceno. La sua fotografia tratta principalmente temi politici e sociali spesso legati all’area balcanica. E’ membro dell’Agenzia Contrasto e, tra le altre attività, insegna fotogiornalismo alla Scuola di letteratura e fotografia Jack London di Fermo.

Adriana Argalia (Jesi, 1948) 

si dedica alla fotografia dagli anni ‘80. Fino agli anni 2000 predilige il bianco e nero mentre successivamente si dedica anche al colore. Numerose le sue mostre personali e collettive per cui ha riceuto sostegno e apprezzamento da figure quali Mario Giacomelli , Italo Zannier, Jean-Claude Lemgny.

Alìta - Rita Santanatoglia ( Loreto, 1979)

lavora da circa vent’anni sul tema dell’autoritratto che, afferma, “è il mio linguaggio artistico e il mezzo per cercare identità e verità”. Ha studiato fotografia all'Accademia di Belle Arti di Roma e a Rennes, in Francia. Sempre in Francia ha lavorato come fotografa poi a Parigi e Londra. Attualmente vive in Italia dove insegna. 

Giorgio Granatiero ( Venezia, 1993)

cresciuto a Senigallia, si è laureato in Architettura presso l’Università di Bologna dove ha studiato con Guido Guidi e Giovanni Chiaramonte, di cui è stato assistente e con cui seguita a collaborare. Affianca l’attività professionale di architetto a quella di fotografo. 

Simone Francescangeli ( Senigallia, 1970)

fotografo per passione, spinto dalla voglia di raccontare l’anima e la dignità de “l’uomo di tutti i giorni” collabora con l'Agenzia di stampa Zumapress. Suoi racconti sono stati pubblicati in magazine internazionali come il Washington Post o in circuiti informativi come Npr US e in riviste del settore in Italia, Cile, Argentina, Spagna e Croazia e sono stati premiati ed esposti a concorsi internazionali o a festival nazionali.

Archivio Storico Leopoldi 

Lo Studio Leopoldi, oggi archivio storico, fu attivo dal 1925-30 fino a meno di un decennio fa. Tre generazioni di fotografi vi hanno lavorato, seppure il più noto resta Edmo Leopoldi (1931-2016) che si distinse soprattutto per le sue fotografie aeree e per l’enorme documentazione sul suo territorio. Ha inoltre condiviso con Mario Giacomelli una lunga amicizia collaborando con lui alla realizzazione dei suoi famosi “Paesaggi” aerei.

Benedetta Montini ( Ancona, 1975)

vive a Roma, è un artista che utilizza diversi linguaggi dell’arte: dalla performance alla fotografia, dalla pittura al collage fotografico alla produzione di video. I suoi lavori sono esposti alla galleria Il museo del Louvre di Giuseppe Casetti a Roma. Lavora nelle Marche dove ha uno studio a Porto San Giorgio. Regista di teatro, realizza laboratori e seminari sul temi dell’empatia, dell’intercultura e del teatro come laboratorio sociale.



Ingresso libero, solo su prenotazione al 338.8048294



FOTO 1: "Falconara", Ottaviano Lasconi

FOTO 2: "Il riposo del vongolaro", Eriberto Guidi

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