Feste popolari
dal  03 Settembre
al  06 Settembre
Mole Vanvitelliana Ancona (AN)www.festivalstoriancona.it
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Descrizione

La storia raramente è il racconto lineare della ragione. È piuttosto il luogo delle sue fratture, dei suoi eccessi, delle sue ossessioni: di ciò che, spesso solo a posteriori, chiamiamo FOLLIA.
La follia è una categoria storica: ogni epoca produce le proprie, e attraverso di esse definisce se stessa. Indagarle non significa giudicare, ma capire.
Da questa riflessione prende avvio l’ottava edizione del Festival della Storia, in programma alla Mole Vanvitelliana di Ancona dal 3 al 6 settembre, dedicata alle “Follie”.
 
Il Festival, che è sostenuto dal Comune di Ancona grazie al Bando Cultura 2026, propone quattro giorni di incontri e dialoghi che attraversano oltre duemila anni di storia, mettendo a confronto politica, arte, letteratura, medicina, religione e società per ragionare sulle idee, le decisioni e le passioni che hanno segnato il passato e che ancora oggi interrogano il nostro presente. Direttore scientifico del Festival è lo storico e docente Fulvio Cammarano.
 
Con oltre trenta studiosi e protagonisti della cultura italiana, il Festival della Storia conferma la propria vocazione a coniugare rigore scientifico e divulgazione, offrendo al pubblico un'occasione di confronto aperto e accessibile. Tutti gli incontri sono a ingresso libero e senza prenotazione.
 
In apertura di programma, giovedì 3 settembre, si terrà la lectio magistralis di Marcello Flores, Il potere paranoico. Casi storici a confronto. Nella stessa giornata il pubblico sarà accompagnato in un percorso che va dall'opposizione di Piero Gobetti al fascismo alla persecuzione di Pier Paolo Pasolini, fino alla figura di Cesare Lombroso e al tema dell'antipolitica, senza dimenticare il rapporto tra arte e follia attraverso le Vite di Giorgio Vasari.
 
La seconda giornata, venerdì 4 settembre, affronta la follia come costruzione culturale e politica: dalla storia della medicina e degli stereotipi di genere con Vinzia Fiorino, all'Elogio della follia di Erasmo, fino alla leadership politica, riletta da Paolo Pombeni attraverso figure come Churchill, De Gaulle e Giorgio La Pira. Completano il programma un viaggio nella Roma antica con Beatrice Girotti e una riflessione sul rapporto tra immagini e follia proposta da Claudia Cieri Via.
 
Sabato 5 settembre il Festival guarda con decisione al presente. Si parlerà della paura dell'inconscio nella storia, del "caos metodico" di Donald Trump con Federico Romero, del rapporto tra calcio, guerra e geopolitica, dei diritti civili con Luigi Manconi, del mestiere dell'attore con Lucia Mascino e della vicenda di Lauro De Bosis. Un intreccio di storia contemporanea, politica, cultura e società che mostra quanto il tema della follia continui a interrogare il nostro tempo.
 
La giornata conclusiva, domenica 6 settembre, propone un itinerario tra musica, storia nazionale e letteratura: dalla rappresentazione del tiranno nell'opera lirica al regicidio, dalla destra radicale francese raccontata da Michele Marchi al romanzo di Mario Desiati, fino alle figure di Anita Garibaldi e Gioacchino Murat. A chiudere il Festival sarà Luigi Mascilli Migliorini con Una follia chiamata Italia. Tolentino, l'ultima battaglia di Murat, incontro che valorizza anche il recente ingresso di Ancona nella Federazione Europea delle Città Napoleoniche.
 
«Il Festival della Storia oggi rappresenta una delle manifestazioni di punta che contribuiscono a rafforzare il profilo culturale della città, portando alla Mole studiosi e protagonisti della cultura e coinvolgendo un pubblico sempre più ampio.
Il tema di questa ottava edizione conferma la capacità di questo format di affrontare la storia da prospettive originali e di trasformare la conoscenza del passato in un’occasione di confronto sul presente.
Per Ancona è importante sostenere iniziative che hanno saputo costruire nel tempo una propria identità e una relazione forte con la città. Il Festival della Storia si inserisce in questo percorso e guarda già al 2028, quando Ancona Capitale italiana della cultura anche grazie ad appuntamenti come questo potrà presentare una proposta culturale solida, articolata e riconoscibile».
Daniele Salvetti, Sindaco Comune Ancona
 
«Il Festival della Storia è ormai uno degli appuntamenti che qualificano stabilmente la proposta culturale di Ancona ed è tra i progetti con il punteggio più alto del Bando Cultura 2026, per qualità, originalità e solidità della programmazione. Il tema “Follie” offre l’occasione di attraversare la storia da prospettive diverse e di interrogarsi sul confine tra ragione, eccesso e follia.
Questa ottava edizione ci accompagna verso il 2028, anno di Ancona Capitale Italiana della Cultura, quando il Festival festeggerà i suoi dieci anni. Il Festival conferma inoltre il suo forte legame con Ancona e con la sua storia, valorizzando i luoghi e le realtà culturali della città.
La Mole Vanvitelliana, con la Corte e la Sala Vanvitelli, si conferma uno spazio centrale per l’incontro e il confronto culturale. Vogliamo valorizzare sempre di più la Sala Vanvitelli come luogo espositivo, culturale e di relazione.
Il Festival della Storia rappresenta così un altro tassello del percorso attraverso il quale Ancona sta costruendo la propria identità culturale verso il 2028».
Marta Paraventi, Assessore alla Cultura Comune Ancona.
 
“La follia sembra un tema classico, quasi scontato. Ma per uno storico non lo è affatto, perché la prima domanda che vogliamo porre non è cosa sia la follia, ma chi, in un determinato momento, abbia avuto il potere di stabilire che cosa fosse normale e che cosa non lo fosse.
Per questo il Festival di quest'anno non intende essere una storia della follia, ma vuole utilizzarla come una lente attraverso la quale osservare la storia: il potere e i suoi deliri, le ribellioni e le utopie, i confini tra normalità e devianza, tra ragionevolezza e trasgressione.
In fondo, gli ospiti di quest'anno descriveranno, in un modo o nell'altro, la pretesa, che ogni società ha avuto, di stabilire dove finisse l'insensato e cominciasse il coraggioso, il visionario.
E la storia, come sempre, se non è edulcorata, serve a rendere meno sicuro anche quel confine”.
Fulvio Cammarano - Direttore scientifico Festival della Storia
 
ll Festival è promosso dall’Associazione Festival della Storia e da quest’anno anche dall’Istituto Storia Marche, con il patrocinio e la compartecipazione del Comune di Ancona, dell’Università degli Studi di Macerata e dell’Amat.
Ha ottenuto la sponsorizzazione di Laboratorio Culturale, Deputazione di Storia Patria per le Marche, Accademia Marchigiana di Scienze Lettere ed Arti, Banco Marchigiano, Elica, CASE, Fondazione 1 Maggio.
Con il patrocinio di Università Politecnica delle Marche, Università di Camerino, Università di Urbino, Associazione Italiana di Public History, Istituto Gramsci Marche, Rai Marche.
Media Partner: Rai Cultura e In 2 parole Radio.

Festival della Storia 2026
Mole Vanvitelliana – Ancona
3–6 settembre 2026
Programma completo: www.festivalstoriancona.it
Illustrazione dell'edizione 2026: Giuditta Chiaraluce
 

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