13 Giugno ore 16,30Chiesa San Francesco Sassoferrato (AN)
13 Giugno ore 16,30Chiesa San Francesco Sassoferrato (AN)
Descrizione
Promosso dall’Istituto internazionale di Studi Piceni “Bartolo da Sassoferrato”, in collaborazione con il Comune di Sassoferrato, si terrà Sabato 13 Giugno 2026 alle ore 16.30, presso la Chiesa di San Francesco (g.c.), la quarta edizione del Premio “Bartolo da Sassoferrato per le scienze giuridiche e politico-sociali”. L’evento si tiene sotto l’alto patrocinio delle Università di Bari Aldo Moro, Firenze, Camerino, Genova, Macerata, Parma, Pavia, Pisa, Politecnica delle Marche, Sapienza di Roma, Stranieri di Siena, Urbino Carlo Bo. Un’ampia e qualificatissima adesione a conferma dell’alto valore scientifico e culturale dell’evento. La Giuria del Premio, strutturato in tre Sezioni e in un Premio speciale della Giuria, è presieduta da Luigi Lacchè e ne sono Membri: Marta Cerioni, Galliano Crinella, Tommaso Greco, Guido Melis, Cesare Pinelli, Diego Quaglioni e Giuseppe Severini. I Premiati, dopo il conferimento del Premio, interverranno e sicuramente, grazie alla loro rilevante autorevolezza, ne usciranno riflessioni molto interessanti in ordine ai contesti politico-istituzionali del momento che viviamo.
Questi i Premiati: 1. Sabino Cassese, per i suoi pregevoli studi storico-politico-giuridici e per l’alacre impegno nelle Istituzioni, ai più alti livelli, a tutela della democrazia e della Costituzione. Ha compiuto 90 anni. Seguendo il suo maestro, Massimo Severo Giannini, Cassese ha innovato profondamente il diritto amministrativo. Con i suoi volumi, per oltre 50 anni è stato una straordinaria guida, uno stimolo continuo alla ricerca. Ministro della funzione pubblica e giudice della Corte Costituzionale, ha formato uno stuolo di eccellenti allievi, è stato motore e attore di ricerche di eccezionale rilevanza, scopritori di terreni di studio sconosciuti, infaticabile aggregatore di imponenti risorse culturali. 2. Marta Maria Carla Cartabia, per il volume Custodi della democrazia. La Costituzione, le Corti e i confini del politico (Egea, Milano, 2026). Il volume prende in esame il rapporto tra le Corti costituzionali nel mondo e la democrazia in questo momento storico molto particolare e difficile. Marta Cartabia propone un innovativo “costituzionalismo collaborativo”, in grado di coinvolgere tutti i poteri dello Stato per contribuire al superamento delle divisioni tra giustizia e politica. Dunque un’originalissima e fondamentale riflessione in linea con il pensiero bartoliano e con il suo classico Trattato sulla tirannide, primo nucleo del diritto costituzionale e pubblico moderno. 3. Andrea Riccardi, nella Sezione “Pensare la pace”, per i molteplici studi e l’intensa azione dedicati alla pace e al dialogo interreligioso, anche attraverso le azioni della “Comunità di Sant’Egidio”, da lui fondata nel 1968 e di cui è stato ed è infaticabile animatore. Riccardi, già Ministro per la Cooperazione internazionale, è un eccezionale protagonista di una politica fondata sulla pace, promotore di un modello di democrazia fondato sull’incontro, sulla mediazione e sulla ricostruzione dei legami tra persone e comunità. Ritenendo che il diritto sia uno strumento tra i più efficaci per raggiungere e custodire la pace, la Giuria è ben lieta, si legge nella motivazione, “di conferire il riconoscimento, nel nome di Bartolo, al Prof. Andrea Riccardi, che del diritto come strumento di relazione e di pace è uno straordinario apostolo e testimone”. 4. Stefano Cattelan, per il volume Mare clausum. The formation of the Law in Pre-modern State Practice and Legal Doctrine (a. 1350 – 1650), Brill/Nijoff, Leida, 2025. Cattelan rinnova profondamente gli studi di storia del diritto internazionale, rompendo con la consueta sistemazione cronologica del problema del mare, riposta nel contrasto tra il Mare liberum di Grozio (1630) e il Mare Clausum di Selden (1635), riportando al sec. XIV l’origine dei problemi storico-dottrinali relativo al possesso dei mari. Ne studia, sul piano scientifico e metodologico, lo sviluppo del tema nel contesto della politica di potenza dei nascenti stati moderni.
Tutti i contenuti di ogni edizione del Premio “Bartolo da Sassoferrato” sono pubblicati nei Quaderni della Collana “Studi bartoliani”. Edito da qualche settimana, dall’Istituto “Bartolo da Sassoferrato” in coedizione con “Il Formichiere”, il terzo dei Quaderni per la terza edizione del Premio che si è tenuta nel maggio 2025.
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