testo originale Pierpaolo Palladino
adattamento e regia Roberto Marafante
con Beatrice Fazi
aiuto regia Marianna Aragona
costumi Katia Viva
scenografia Livia Barberini, Chiara Marasco
luci Carlo Galleasso
produzione Teatro 7
Nella Napoli del Settecento illuminista, Gloria, figlia ribelle di un libraio, stringe un legame simbiotico con Assunta, una lazzara dei vicoli. Da un lato c’è l’ambizione illuminista di Gloria di salvare la stamperia paterna dall’ignoranza; dall’altro, la visione magico-religiosa di Assunta. Entrambe usciranno sconfitte dalla rivoluzione del 1799, che travolge Napoli come un’eruzione del Vesuvio. La narrazione inizia in una cella oscura: scampata alla pena di morte, Gloria viene condannata all’esilio in America. La preparazione dei pochi oggetti da portare via diventa l’occasione per ricordare gli eventi che l’hanno resa una profuga. Nelle difficili terre americane, Gloria troverà la sua rivalsa dedicandosi all’educazione dei giovani immigrati, affermando il valore della cultura sulla barbarie della violenza.