di Giovanna Gra
liberamente ispirato al trattato L’inferiorità mentale della donna di Paul Julius Moebius
con Veronica Pivetti e Anselmo Luisi
regia Gra&Mramor
colonna sonora e arrangiamenti musicali Alessandro Nidi
costumi Nicolao Atelier Venezia
luci Eva Bruno
aiuto regia Carlotta Rondana
produzione ArtistiAssociati – Centro di produzione teatrale
in collaborazione con Pigra
E se le teorie che per secoli hanno sostenuto la presunta inferiorità fisica e intellettuale delle donne potessero ancora dirci qualcosa?
Veronica Pivetti porta in scena un repertorio di testi scientifici, medici e pseudo-scientifici del secolo scorso, tra teorie discriminatorie, paradossi e involontaria comicità. Al centro, il pamphlet L’inferiorità mentale della donna, pubblicato nel 1900 dal neurologo Paul Julius Moebius, secondo il quale le donne, dotate di crani e cervelli più piccoli, sarebbero naturalmente incapaci di autonomia di giudizio.
A queste teorie si affiancano quelle di Cesare Lombroso e di altri autori che hanno cercato nella medicina e nella scienza una legittimazione dei pregiudizi sul femminile.
Con ironia e intelligenza, Pivetti smonta questo assurdo catalogo di convinzioni, sottoponendosi persino a deliranti misurazioni dell’indice cefalico e intrecciando ai testi alcuni episodi personali.
Un viaggio nel cuore del pensiero maschilista che, facendo ridere delle sue contraddizioni, invita a riflettere su quanto sia sottile e resistente il confine tra pregiudizio e “verità scientifica”.