di Flavia Mastrella, Antonio Rezza con Antonio Rezza e con Daniele Cavaioli habitat Flavia Mastrella (mai) scritto da Antonio Rezza assistente alla creazione Massimo Camilli light designer Alice Mollica voci fuori campo Noemi Pirastru e Mauro Ranucci montaggio traccia sonora Barbara Faonio mix traccia sonora Stefano G. Falcone produzione La Fabbrica dell’Attore, Teatro Vascello, Rezza Mastrella
nell’ambito di TeatrOltre 2027
Ironici, caustici, irriverenti: Flavia Mastrella e Antonio Rezza – Leone d’Oro alla carriera alla Biennale di Venezia 2018 – tornano ad Ascoli Piceno con una nuova, irresistibile creazione. In scena, un ammiraglio vestito di blu è alle prese con il salvataggio della sua nave, ma deve fare i conti con l’equipaggio che lo accompagna, accecato da logiche di mercato e interessi individuali.
L’ammutinamento è sempre auspicabile in un organismo sano. Un ammiraglio blu elettrico tenta di portare in salvo la sua nave spalleggiato da una frotta che lo stordisce con ossessioni di mercato: la salvezza di chi ti è vicino non è la via di fuga per chi vive delle proprie idee. In ogni caso nessuno è colpevole, c’è solo un gran divario nello stare al mondo. Tra visioni difformi si consuma l’ennesimo espatrio, che non è la migrazione di un popolo, ma l’allontanamento inesorabile dalla propria volontà. E vissero tutti relitti e portenti. Antonio Rezza
Tornare alla dimensione naturale e selvaggia è impossibile. Viviamo una nuova preistoria; la mansione umana è mortificata, confusa e inadeguata. Nello spazio virtuale fatto materia, un ecopentagono provoca il vuoto, personaggi invisibili fiancheggiano l’egocentrico edificio: non sono fantasmi ma sollecitazioni induttive e, nonostante tutto, la realtà non è mai uniforme, scombina sempre i programmi prestabiliti e nutre in modo imprevedibile la funzione della fantasia. La crudeltà tecnologica permea l’essere vivente. È la scomparsa dell’eroe. Flavia Mastrella