Gioele Dix domenica 21 dicembre al Teatro Persiani di Recanati in Ma per fortuna che c’era il Gaber, con Silvano Belfiore al pianoforte e Savino Cesario alla chitarra, rende omaggio al talento inimitabile dell’artista milanese del quale è stato convinto ammiratore fin dall’adolescenza. Uno spettacolo assolutamente speciale, appassionato e originale – proposto nella stagione promossa dal Comune con l’AMAT e con il contributo di Regione Marche e MiC -, costruito come un insolito itinerario all’interno del teatro canzone di Gaber e Luporini, in cui si intrecciano brani conosciuti del loro repertorio con musiche e testi variamente inediti: versi mai musicati, canzoni mai eseguite dal vivo, monologhi abbozzati e mai completati.
«Vedere Giorgio Gaber a teatro - racconta Gioele Dix - era un’esperienza che ti segnava. Niente a che vedere con un comune spettacolo o concerto. Sul palco sprigionava energia pura. Grazie alla sua potenza espressiva, sapeva dare corpo alle parole come nessun altro. Era capace di farti ridere, emozionare, indignare. Era un pensatore e un incantatore. Andavi a vederlo una volta e volevi tornare a rivederlo una seconda e poi una terza. Nei primi anni Settanta sono stato uno sfegatato gaberiano, uno dei tanti».
Giorgio Gaber è l’artista considerato da molti il migliore interprete delle aspirazioni di giovani che – per citare le parole di una sua canzone – «stavano cercando, magari con un po’ di presunzione, di cambiare il mondo». Grazie alla sua sensibilità (e a quella del suo straordinario compagno di scrittura Sandro Luporini), Gaber ha saputo intercettare gli umori di una generazione vitale, polemica, inquieta, spesso anticipandone contraddizioni e cambi di rotta. Per realizzare lo spettacolo – una produzione del Centro Teatrale Bresciano in collaborazione con Giovit - è stato decisivo l’apporto della Fondazione Gaber che ha svelato l’esistenza di questi preziosi materiali e li ha messi a disposizione del progetto.
Ma per fortuna che c’era il Gaber è uno spettacolo assolutamente speciale, appassionato e originale, nel quale convivono sorprese (un esilarante monologo inedito sulla Rivoluzione d’Ottobre) e rievocazioni personali (il primo incontro assolutamente casuale fra Gaber e Dix nella hall di un albergo di Mestre), brani d’annata (Il Riccardo, Barbera e champagne) e bozze di canzoni tipicamente alla Gaber-Luporini su cui inventare una musica (Appunti di democrazia).
Per informazioni: AMAT 071 2072439 e biglietterie circuito vivaticket, biglietteria del teatro 339 1046293. Inizio spettacolo ore 17.