"Lavia dice Leopardi" al Ventidio Basso di Ascoli Piceno
Teatro e Danza
dal 24 Marzo al 25 Marzo ore 20,30Teatro Ventidio Basso Ascoli Piceno (AP)0736 298770
dal 24 Marzo al 25 Marzo ore 20,30Teatro Ventidio Basso Ascoli Piceno (AP)0736 298770
Descrizione
A causa di sopraggiunte difficoltà tecniche nell’allestimento tali da non garantire il buon esito del lavoro, lo spettacolo Lungo viaggio verso la notte, in programma al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno nei giorni 24 e 25 marzo (ore 20.30), nell’ambito della Stagione teatrale 2025/2026 - promossa dal Comune di Ascoli Piceno e dall’AMAT e realizzata con il contributo della Regione Marche e del MiC - è sostituito, nelle stesse date e allo stesso orario, dallo spettacolo Lavia dice Leopardi, sempre diretto e interpretato dal maestro Gabriele Lavia.
Lavia «dice Leopardi»: dice, perché non legge né interpreta, ma riversa sul pubblico, in un modo assolutamente personale nella forma e nella sostanza, le più intense liriche leopardiane, da A Silvia a Passero solitario, dal Canto notturno di un pastore errante dell’Asia a La sera del dì di festa. Leopardi soggiornò a Pisa nove mesi fra il 1827 e il 1828, dove sembrò rinascere, e ritrovare un equilibrio che lo portò a stemperare di nuovo nella dolcezza dell’intuizione poetica il disincanto e l’amarezza delle Operette morali. L’attore e regista milanese vuole rendere omaggio al poeta, al suo soggiorno pisano, a quella sua nuova voglia di sondare la parola e il suono in un momento della sua esistenza che si tramutò in esaltante creatività artistica.
“Le poesie di Leopardi sono talmente belle e profonde – nota Lavia - che basta pronunciarne il suono, non ci vuole altro. Da ragazzo volli impararle a memoria, per averle sempre con me. Da quel momento non ho mai smesso di dirle. Per me dire Leopardi a una platea significa vivere una straordinaria ed estenuante esperienza. Anche se per tutto il tempo dello spettacolo rimango praticamente immobile, ripercorrere quei versi e quel pensiero equivale per me a fare una maratona restando fermo sul posto”.
Abbonamenti e biglietti già acquistati rimangono validi. Informazioni e prevendita presso biglietteria del teatro 0736 298770. Inizio spettacolo ore 20.30.
Long day’s journey into night è il titolo che Eugene O’Neill dà alla sua opera centrale, alla sua opera-confessione. (Il padre di O’Neill era stato un attore di grande successo, come il protagonista della sua opera teatrale). La casa-prigione della “famigliaccia” che O’Neill ci racconta, in fondo, è proprio casa sua. E qui sta il cammino tortuoso di una possibile messa-in-scena-viaggio di quest’opera, davvero amara, scritta da O’Neill ormai vicino alla morte per fare “un viaggio all’indietro” nella sua vita. Un viaggio impietoso dentro l’amarezza di un fallimento senza riscatto. Le vite degli uomini sono fatte di tenerezza e violenza. Di amore e disprezzo. Comprensione e rigetto. Di famiglia e della sua rovina. Gabriele Lavia