Teatro e Danza
09 Luglio ore 21.30Anfiteatro Romano Urbisaglia (MC)071.2072439www.amatmarche.net

Descrizione

Giovedì 9 luglio il TAU / Teatri Antichi Uniti, rassegna regionale di teatro classico promossa da Regione Marche, AMAT, Ministero della Cultura e da quindici Comuni del territorio, fa tappa all’Anfiteatro Romano di Urbisaglia con Sette a Tebe di Eschilo, in una rilettura contemporanea di Gabriele Vacis sulla guerra e sulla paura dell’altro. Gli interpreti di Potenziali Evocati Multimediali, accompagnati dalla scenofonia di Roberto Tarasco, trasformano la tragedia in un’esperienza intensa dove mito e attualità si intrecciano, mostrando come il vero nemico possa avere il volto di un fratello.
 
Al centro della scena il vissuto corale dei cittadini di Tebe fa da cassa di risonanza a quanto accade al di là dalle mura della città e fa accadere in scena i rumori dell’assedio, i colori e le immagini terrificanti del nemico, dell’estraneo, dell’altro che da fuori spinge, e minaccia l’ordine della città dalle sette porte. Ma l’“altro” - come ci rivela l’inaspettato scontro alla porta settima tra i fratelli nemici Eteocle e Polinice - ha sempre le sembianze del fratello: la guerra è, sempre, guerra civile.
Il copione è costruito incastonando nel testo di Eschilo brani di voci attuali, che portano sulla scena dati tecnici sulle armi in uso nel nostro tempo, ma anche considerazioni storico-culturali sull’immanenza della guerra a ogni latitudine, geografica e cronologica, della nostra civiltà. Sulla trama di un testo così costruito, i giovani attori/autori di PoEM si prendono la responsabilità di rappresentare, di far accedere alla realtà aumentata del teatro, i desideri, i punti di forza e di debolezza della generazione dei ventenni: in scena riflettono l’esperienza della guerra nei pensieri, nei gesti, sui corpi dei giovani loro coetanei. In questo la tragedia di Eschilo si dichiara come “necessaria”, la matrice giusta che genera una presentazione adeguatamente complessa del nostro tempo. In un’altalena che oscilla tra le parole di Eschilo e le domande del presente su cosa sia, allora come oggi, la guerra, si attiva un cortocircuito energetico tra antico e contemporaneo, complici molti autori, di epoca e cultura diversa, chiamati in causa: Henri Laborit, Sun Tzu, Franklin J. Schaffner, Bertolt Brecht e, soprattutto, James Hillman che orienta la prospettiva mai retoricamente buonista sul tremendo impasto di amore e di ferocia che ha il nome divino di Ares, e innesca la concentrazione di uno sguardo e la direzione di un pensiero mai scontato sulla terribile vitalità di ogni guerra.
 
I cori sono a cura di Enrica Rebaudo, la produzione dello spettacolo è di PoEM Impresa Sociale, con il supporto di 76° Ciclo Spettacoli Classici Teatro Olimpico di Vicenza, ArtistiAssociati Centro di Produzione Teatrale, Fondazione ECM Settimo Torinese.
 
Biglietti e informazioni: ufficio turistico Urbisaglia 0733 506566, circuito AMAT vivaticket anche on line, biglietteria all’Anfiteatro Romano la sera di spettacolo dalle ore 19. Inizio spettacolo ore 21.30.


 

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