26 Aprile ore 10.30Piazzale della Libertà Pesaro (PU)
26 Aprile ore 10.30Piazzale della Libertà Pesaro (PU)
Descrizione
Si è tenuta la conferenza di presentazione delle attività 2026 di Hangartfest, alla presenza delle istituzioni, del pubblico e della stampa. Con la riapertura, dopo la pausa invernale, della Maddalena Centro Arti Performative, si avvia un nuovo calendario di eventi, racchiuso nel titolo evocativo e programmatico La danza che verrà. Questa progettualità trova una prima concreta declinazione nel contesto delle celebrazioni legate alla Giornata Internazionale della Danza, istituita dal CID/UNESCO, con due eventi in programma domenica 26 aprile patrocinati dal Comune di Pesaro. Alle 11.30, DANCE! The NELKEN Line, ispirata alla celebre coreografia di Pina Bausch, partirà dalla Palla di Pomodoro (Piazzale della Libertà), nuovo punto di ritrovo. La passeggiata danzante dà vita a una festa in movimento aperta alla comunità, pensata per accogliere la primavera attraverso il linguaggio della danza. Ispirata allo spettacolo Nelken (1982), è oggi un rito collettivo diffuso in tutto il mondo come omaggio alla coreografa tedesca, in cui una sequenza semplice e accessibile coinvolge i cittadini, danzatori e curiosi in un cammino condiviso che evoca le quattro stagioni. “La bellezza della Nelken Line sta nella sua semplicità – è intervenuta Melissa Brutti, coordinatrice organizzativa dell’evento - camminare e muovere le braccia con un’intensità emotiva che trasforma i gesti in poesia. Una lunga linea di persone avanza come una processione, evocando il tempo che scorre e le stagioni della vita, in una natura in continua trasformazione.” La partecipazione all’iniziativa, realizzata su gentile concessione della Fondazione Pina Bausch, in collaborazione con AMAT e con la partecipazione di alcuni allievi del Liceo Musicale e Coreutico Marconi, è gratuita e aperta a tutti, con iscrizione e frequenza del laboratorio di preparazione alla Maddalena il 24 aprile alle ore 21.00. Alle 18.00 alla Maddalena Centro Arti Performative il secondo appuntamento della giornata è con Young Up!, piattaforma coreografica dedicata a giovani autori della danza contemporanea tra i 18 e i 26 anni. In scena i lavori degli artisti selezionati, che presentano al pubblico le proprie creazioni in una restituzione dal vivo, offrendo l’occasione di scoprire da vicino nuovi talenti e traiettorie emergenti, con un momento finale di confronto tra artisti, spettatori e operatori del settore. “Young Up! è uno spazio di emersione e confronto – ha sottolineato il direttore artistico Antonio Cioffi – che rappresenta per noi un investimento concreto sul futuro della creazione contemporanea. Nasce per stimolare la capacità creativa di giovani artisti e accompagnarli in un processo di crescita, privilegiando percorsi autentici rispetto a logiche competitive”. Da quest’anno il progetto si sviluppa in collaborazione con RH Plus – Residenze per artisti nei territori, rete marchigiana dedicata alla danza contemporanea, promossa da Hangartfest insieme a HUNT CDC (Ancona), ART HUB (Matelica) e Being in Motion (Cupra Marittima). Gli appuntamenti del 26 aprile si inseriscono in un calendario più ampio che accompagnerà l’intero 2026. Tra i momenti centrali, VIDEOBOX, in programma dal 21 al 28 giugno in collaborazione con la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro. “Videobox, giunto alla VI edizione – ha spiegato Paolo Paggi, curatore del festival - è dedicato alla videodanza e coinvolge giovani registi e studenti del territorio di realtà come il Liceo Coreutico Marconi, il Mamiani, l’ISIA Urbino e l’Associazione WAYouth. Proprio questo coinvolgimento delle nuove generazioni lo rende uno strumento capace di attivare processi di cambiamento, stimolando partecipazione e responsabilità culturale”. Tra i focus, un laboratorio gratuito di produzione video rivolto agli studenti, incontri dedicati al rapporto tra arte e nuove tecnologie, oltre alla presentazione dei semifinalisti di Interfaccia Digitale 2026, premio internazionale dedicato alla screendance e alla ricerca coreografica audiovisiva, che culmina nella cerimonia conclusiva con la proclamazione del vincitore e delle menzioni speciali. Le proposte proseguono dal 4 al 20 settembre con la XXIII edizione del festival di danza contemporanea Hangartfest, che si conferma anche quest’anno concentrato nei tempi e diffuso sul territorio, toccando diversi luoghi: dalla Maddalena a Villa Imperiale, dalla galleria d’arte Spazio TORRSO di Michele Cotelli alle vie del centro storico, fino ai borghi dell’entroterra, in collaborazione con il FeM Festival di Micro Architettura. Accanto alla programmazione artistica, Hangartfest porta avanti progetti di sensibilizzazione del pubblico che sono ormai parte integrante della sua identità. Tra questi i Gaze Lab – Italia, nell’ambito del progetto europeo GLARE – Gaze, Live Art, Research & Engagement, con appuntamenti dedicati alla cultura visuale e agli ecosistemi digitali. In dialogo con questo percorso si inserisce anche Occhi da Marziani, progetto di osservazione del processo creativo dei coreografi Lucia Mauri e Michele Ifigenia Colturi, residenti al Festival per il triennio 2025/2027. A sottolineare il valore delle attività e il loro impatto sul territorio sono intervenuti anche il sindaco Andrea Biancani e l’assessore alla cultura e vicesindaco Daniele Vimini. “Siamo molto orgogliosi dell’associazione Hangartfest, che continua a crescere e ad ampliare le proprie attività nel corso di tutto l’anno – sottolinea il sindaco –. Un percorso che ha nella Chiesa della Maddalena un punto di riferimento, uno spazio affidato al Festival e reso disponibile anche ad altre realtà artistiche della città, nel segno della collaborazione e della sinergia. Sono sempre più numerosi gli artisti che raggiungono Pesaro per iniziative di livello internazionale, ed è anche da qui che nasce l’impegno dell’Amministrazione comunale sul tema delle residenze, con diverse decine di spazi che potranno essere messi a disposizione grazie a un lavoro di rete”. “La ricchezza delle attività proposte da Hangartfest è frutto di un lavoro di squadra che ha fatto crescere la danza contemporanea in città – ha proseguito l’assessore e vicesindaco - Un impegno che si traduce nel coinvolgimento degli artisti e nella costruzione di un legame solido con la comunità e con il territorio. In questo percorso si inseriscono le residenze artistiche, su cui il Festival lavora da tempo e che come Amministrazione comunale sosteniamo con interventi per favorire l’accoglienza degli artisti tutto l’anno. Allo stesso modo, progetti come Videobox, in dialogo con la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, hanno il merito di rafforzare il rapporto con il sistema culturale.” “La danza che verrà è già qui – ha concluso Cioffi - in un presente in trasformazione fatto di nuove generazioni, linguaggi ibridi e tecnologie che ridefiniscono il corpo e la scena. Vive nelle pratiche che sosteniamo, nei corpi che incontriamo e nei pubblici che continuiamo ad immaginare e costruire”.
Per partecipare agli appuntamenti del 26 aprile: NB: la partenza della Nelken Line non sarà più dalla Maddalena alle ore 10.30 ma dalla Palla di Pomodoro alle ore 11.30. Chi desidera prenderne parte attivamente può iscriversi e frequentare il laboratorio di preparazione venerdì 24 aprile alle ore 21.00 alla Maddalena. Info e iscrizioni sono disponibili su https://hangartfest.it/nelken-line-2/. Per Young Up!, l’ingresso è a pagamento (5 euro intero, 3 euro ridotto per i soci Hangartfest), con biglietti acquistabili un’ora prima dello spettacolo.
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