Teatro e Danza
dal  30 Settembre
al  19 Dicembre
Teatro Sperimentale Pesaro (PU)0721 387548www.teatridipesaro.it

Descrizione

Torna ad aprirsi il sipario dei Teatri di Pesaro sulla “Stagione di Teatro/Prosa & Danza”promossa da Comune di Pesaro e AMAT. Una vera e propria Stagione 2021, da settembre a dicembre 2021, a cui farà seguito quella 2022, da gennaio alla primavera. La Stagione si svolgerà al Teatro Sperimentale a causa dei lavori che interessano il Teatro Rossini, relativi alla ristrutturazione della Sala della Repubblica che - grazie ad un intervento dall’importante valore ingegneristico - diventerà un nuovo teatro, un “Piccolo” in cui accogliere spettacoli, concerti, conferenze, residenze artistiche, eventi e momenti di rappresentanza.
Così Daniele Vimini, vicesindaco e assessore alla Bellezza del Comune di Pesaro: “Spinti dal desiderio di teatro che tantissimi ci stanno manifestando pur in questi tempi ancora carichi di incertezza, abbiamo deciso di dividere in due la stagione teatrale, tradizionalmente a cavallo di due anni, fin dal nome. Nasce così l’idea di partire con una “Stagione 2021” - bella compatta, su tre mesi, per chiudere quest’anno nel migliore dei modi - e permetterci al contempo di pianificare la “Stagione 2022”, che da gennaio a primavera proporrà altrettante occasioni di emozione attraverso la scena, sperando che il positivo evolversi della situazione possa riservarci sorprese positive, a partire dalla possibilità di riempimento della sala. Scommettiamo così ancora una volta sulla grande voglia di teatro dei nostri amati spettatori, in particolare dei nostri tantissimi abbonati, di cui in questi giorni avvertiamo già tutto il calore di attesa. Chiaramente già pronti - in base alla risposta - ad aumentare ulteriormente le repliche a disposizione, affinché la nostra città resti fedele alla sua grande tradizione”.
Il programma della Stagione 2021 si compone delle tradizionali due sezioni, Prosa e Danza, sette appuntamenti, quattro di prosa e tre di danza, con titoli ed interpreti di primo piano, in un armonioso equilibrio tra classico e contemporaneo.
Ad inaugurare la prosa è dal 30 settembre al 3 ottobre un lavoro di grande pregio, La dolce ala della giovinezza diretto dal Maestro Pierluigi Pizzi. “La proposta del Teatro della Toscana di pensare a un progetto di regia per La dolce ala della giovinezza – afferma il Maestro Pizzi -, è stato di grande stimolo e dopo un'attenta lettura, ho accettato, forte del fatto che avrei avuto la presenza nel cast di Elena Sofia Ricci, nel ruolo della protagonista”. Ad affiancare in scena l’attrice ci sarà Gabriele Anagni con Chiara Degani, Flavio Francucci, Gigio Sales, Alberto Penna, Valentina Martone, Eros Pascale, Marco Fanizzi. Le scene e i costumi sono di Pier Luigi Pizzi, musiche composte da Stefano Mainetti, la produzione di Best Live - Fondazione Teatro della Toscana.
Il mese di ottobre, dal 14 al 17, vedrà in scena la compagnia di Marche Teatro con Promenade De Santé. “È da un po’ di tempo che penso a un mio debutto nel teatro di prosa. Da tempo, grazie all’aiuto di Monica Capuani– afferma il regista Giuseppe Piccioni -, cerco un testo tra i nuovi drammaturghi in Europa per sottrarmi al richiamo rituale dei classici. Ho scelto Promenade de santé (Passeggiata di salute) di Nicolas Bedos per molti motivi. Il primo perché è un testo complesso, pieno di insidie e di possibili chiavi di lettura. Abbastanza aperto per poterne proporre una rappresentazione personale e l’ideale per un regista come me che ama lavorare con gli attori, che vede nel lavoro degli attori e con gli attori il cuore della propria ricerca, così come ho cercato di evidenziare nella mia esperienza cinematografica. Almeno finora. Per questo ho scelto Lucia e Filippo con cui avevo già condiviso l’avventura di un film”. Le scene e le luci dello spettacolo sono di Lucio Diana, i costumi di Stefania Cempini e le musiche originali di Valerio Camporini Faggioni.
Simone Cristicchi con Esodo arriva al Teatro Sperimentale dal 4 al 7 novembre, un racconto per voce, parole e immagini che trae spunto dalla vicenda storica contenuta nello spettacolo teatrale Magazzino 18 di cui Cristicchi fu magistrale interprete. Il grande successo della tournée incise a fondo nella coscienza sociale italiana, tanto da far riaffiorare una memoria (a tratti) rimossa, fra cui quella delle foibe, e dell’esodo di massa di cittadini italiani, che dopo il trattato di pace del 47 dovettero lasciare vasti territori dell’Istria, e di quella fascia della costiera adriatica, terminando così di essere geograficamente italiani.
A chiudere la proposta di teatro un “grande classico” che giunge con grande attesa a Pesaro, Novecento di Alessandro Baricco nella magistrale interpretazione di Eugenio Allegri diretto da Gabriele Vacis, in programma dal 16 al 19 dicembre. “Novecento c’est moi” dice Eugenio Allegri, che da più di un quarto di secolo dà vita al suo Danny Boodman T. D. Lemon Novecento, il “pianista sull’oceano”, avendo incantato oltre duecentocinquantamila spettatori con il monologo cult di Alessandro Baricco, messo in scena nel 1994 per la regia di Gabriele Vacis. Allegri torna a ridare vita al suo personaggio più emozionante, il musicista jazz che dal transatlantico Virginian non scende mai e da lì riesce a cogliere l’anima del mondo. Novecento è l’alter ego ideale, l’incantatore dei desideri, il meraviglioso protagonista di una storia senza confini. E lo spettacolo ritrova quegli andamenti musicali della parola, quei gesti surreali, quelle evocazioni magnetiche che lo resero, al debutto, apprezzato dalla critica e amato dal grande pubblico: dunque l’occasione per osservare da vicino il lavoro di un attore straordinario.
Il trittico di danza si apre il 13 ottobre con Paradiso, coreografia di Virgilio Sieni per sei danzatori. Coreografo visionario, Virgilio Sieni direttore della Biennale di Venezia per il settore Danza dal 2013 al 2016 è padre ‘fondatore’ della danza contemporanea in Italia e uno dei massimi protagonisti della scena contemporanea europea. Coreografo e danzatore, fonda nel 1983 la Compagnia Parco Butterfly, diventata nel 1992 Compagnia Virgilio Sieni.“Lo spettacolo – afferma il coreografo - non riporta la parola della Divina Commedia di Dante, non cerca di tradurre il testo in movimento ma si pone sulla soglia di una sospensione, cerca di raccogliere il gesto primordiale, liberatorio e vertiginoso dell’amore.Lo spettacolo è la costruzione di un giardino.Tutto avviene cercando nel respiro delle piante la misura per costruire un giardino dove poter depositare la memoria della danza.Lo spazio di questo giardino è contrassegnato da umidità e vento, due elementi vitali che, evaporando, attraversano e segnano la coreografia. La coreografia è costruita per endecasillabi di gesti dove i versi della danza ritrovano il risuonare della rima da una terzina all’altra”.
 Cristiana Morganti, da più di vent’anni storica interprete del Tanztheater di Wuppertal, propone il 3 novembre in Moving with Pinaprodotto da Il Funaro un viaggio nell’universo di Pina Bausch, visto dalla prospettiva del danzatore. Com’è costruito un assolo? Qual è la relazione dell’emozione con il movimento? Quand’è che il gesto diventa danza? Qual è la relazione tra il danzatore e la scenografia? E soprattutto, come si crea il misterioso e magico legame tra l’artista e il pubblico? Eseguendo dal vivo alcuni estratti del repertorio del Tanztheater, Cristiana Morganti racconta il suo percorso artistico e umano con la grande coreografa tedesca e mostra quanta dedizione, fantasia e cura del dettaglio sono racchiusi nel linguaggio di movimento creato da Pina Bausch.
Conclude la stagione di danza il 3 dicembre Vivaldiana, coreografie di Mauro Astolfi, una coproduzione internazionale tra Spellbound Contemporary Ballet, LesThéâtres de la Ville de Luxembourg,Orchestre de Chambre de Luxembourg / con il contributo del Ministero della Cultura in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia in Lussemburgo e cultur partner, c/o NorddeutscheKonzertdirektionMelsineGrevesmühl GmbH. Al centro dello spettacolo l’idea di lavorare a una parziale rielaborazione dell’universo di Vivaldi integrandolo con alcune caratteristiche della sua personalità di ribelle fuori dagli schemi. Da questa suggestione è partito il coreografo Mauro Astolfi per tradurre in movimento alcune creazioni di Vivaldi e raccontarne il talento e la capacità di reinventare, nella sua epoca, la musica barocca rielaborando la sua architettura musicale nell’intento di restituire in danza alla sua opera le caratteristiche di unicità.
Gli abbonati della passata stagione potranno esercitare il diritto di prelazione – naturalmente senza conferma del turno e del posto stante il cambio di spazio, fino al raggiungimento della disponibilità - da sabato 18 a venerdì 24 settembre presso la biglietteria del Teatro Sperimentale, con orario 10 - 13 e 17 - 19.30.Da sabato 25 a lunedì 27 settembre saranno in vendita i nuovi abbonamenti, sempre al Teatro Sperimentale negli stessi orari. La vendita dei biglietti avrà inizio martedì 28 settembre, dal martedì al sabato dalle ore 17 alle ore 19.30, anche online su vivaticket.com. Per informazioni: AMAT 071 2072439.
Inizio spettacoli: feriali ore 21, sabato ore 19 (novità di questa stagione), domenica ore 17.
PROSA
30 / SETT
1-3 / OTT
ELENA SOFIA RICCI
LA DOLCE ALA
DELLA GIOVINEZZA
TENNESSEE WILLIAMS
PIER LUIGI PIZZI
di Tennessee Williams
con Elena Sofia Ricci
e con Gabriele Anagni
e Chiara Degani, Flavio Francucci, Giogio Sales
Alberto Penna, Valentina Martone,Eros Pascale, Marco Fanizzi
regia, scene e costumi Pier Luigi Pizzi
musiche composte da Stefano Mainetti
produzione Best Live - Fondazione Teatro della Toscana
La proposta del Teatro della Toscana di pensare ad un progetto di regia per La dolce ala della giovinezza, è stato di grande stimolo e dopo un'attenta lettura, ho accettato, forte del fatto che avrei avuto la presenza nel cast, di Elena Sofia Ricci, nel ruolo della protagonista.Pier Luigi Pizzi
PROSA
14 - 17 / OTT
FILIPPO TIMI
LUCIA MASCINO
PROMENADE DE SANTÉ
PASSEGGIATA DI SALUTE
NICOLAS BEDOS
GIUSEPPE PICCIONI
di Nicolas Bedos
traduzione Monica Capuani
con Filippo Timi, Lucia Mascino
regia Giuseppe Piccioni
scene e luci Lucio Diana
costumi Stefania Cempini
musiche originali Valerio CamporiniFaggioni
assistente alla regia Marcella Libonati
produzione Marche Teatro
Vedo che ti interessi alle notizie, a cosa accadrà nel mondo.
No: ascolto solo canzoni. Perché dicono la verità. Più sono stupide e più sono vere. E poi non sono stupide… Che dicono? Dicono “Non devi lasciarmi”, “Senza di te in me non c’è vita”, “Senza di te io sono una casa vuota”, o “Lascia che io divenga l’ombra della tua ombra”, oppure “Senza amore non siamo niente”.
Bernard Coudray (Gérard Depardieu) e Mathilde Bauchard (Fanny Ardant)
da La signora della porta accanto di Francois Truffaut
È da un po’ di tempo che penso a un mio debutto nel teatro di prosa. Da tempo, grazie all’aiuto di Monica Capuani, cerco un testo tra i nuovi drammaturghi in Europa per sottrarmi al richiamo rituale dei classici. Ho scelto Promenade de santé (Passeggiata di salute) di Nicolas Bedos per molti motivi. Il primo perché è un testo complesso, pieno di insidie e di possibili chiavi di lettura. Abbastanza aperto per poterne proporre una rappresentazione personale e l’ideale per un regista come me che ama lavorare con gli attori, che vede nel lavoro degli attori e con gli attori il cuore della propria ricerca, così come ho cercato di evidenziare nella mia esperienza cinematografica. Almeno finora. Per questo ho scelto Lucia e Filippo con cui avevo già condiviso l’avventura di un film. Per il loro talento e per il sollievo che mi procura lavorare con attori così appassionati, privi di calcoli, sempre pronti a rischiare qualcosa per cercare, sulla scena, un momento di verità. Un altro motivo che mi ha portato a questa scelta è quello di evitare, proprio nella cosiddetta seconda fase della pandemia, di infilarmi in temi che avessero direttamente a che fare con l’attualità, di fuggire cioè la tentazione di parlare della terribile esperienza che abbiamo vissuto in questi ultimi mesi e, nello stesso tempo, rilanciare un’idea di contagio ben diversa, quella appunto del contagio amoroso, di una malattia necessaria che da sempre, ostinatamente cerchiamo di rinnovare, nonostante le controindicazioni, le conseguenze, sempre incapaci di giungere ad una  immunità che ci ponga definitivamente al riparo da possibili sofferenze. Che senso ha parlare d’amore nell’era post covid? Beh per me significa tornare a parlare di vita. Dopo la guerra in Jugoslavia si facevano solo spettacoli che parlavano di quella guerra appunto. Qualcuno disse che bisognava invece mettere in scena le commedie di Marivaux. E poi ci sono Velia Papa e Marche Teatro, e l’occasione, cercata da tempo, di lavorare insieme.Giuseppe Piccioni
PROSA
4 - 7 / NOV
SIMONE CRISTICCHI
ESODO
RACCONTO PER VOCE,
PAROLE E IMMAGINI
di e con Simone Cristicchi
produzione Corvino Produzioni
Al Porto Vecchio di Trieste c'è un "luogo della memoria" particolarmente toccante: il Magazzino n. 18. Racconta di una pagina dolorosa della storia d'Italia, di una complessa vicenda del nostro Novecento mai abbastanza conosciuta, e se possibile resa ancora più straziante dal fatto che la sua memoria è stata affidata non a un imponente monumento ma a tante, piccole, umili testimonianze che appartengono alla quotidianità.
Nel porto vecchio di Trieste, il Magazzino N.18 conserva sedie, armadi, materassi, letti e stoviglie, fotografie, giocattoli, ogni bene comune nello scorrere di tante vite interrotte dalla storia, e dall'Esodo: con il Trattato di Pace del 1947 l'Italia perse vasti territori dell'Istria e della fascia costiera, e circa 300 mila persone scelsero - davanti a una situazione dolorosa e complessa - di lasciare le loro terre natali destinate a non essere più italiane.
Non è difficile immaginare quale fosse il loro stato d'animo, con quale e quanta sofferenza intere famiglie impacchettarono le loro cose lasciandosi alle spalle le case, le città, le radici. Davanti a loro difficoltà, paura, insicurezza, e tanta nostalgia.
PROSA
16 - 19 / DIC
EUGENIO ALLEGRI
NOVECENTO
ALESSANDRO BARICCO
GABRIELE VACIS
di Alessandro Baricco
con Eugenio Allegri
regia Gabriele Vacis
scenofonia Roberto Tarasco
luci e fonica Alessandro Bigatti, Cristian Zucaro, Loris Spanu
collaborazione alla realizzazione dei costumi Elena Gaudio
un ringraziamento particolare a Lucio Dianae Laura Volta
produzione Art Quarium Società Cooperativa
«Novecento c’est moi» dice Eugenio Allegri, che da più di un quarto di secolo dà vita al suoDanny Boodman T. D. Lemon Novecento, il “pianista sull’oceano”, avendo incantato oltre duecentocinquantamila spettatori con il monologo cult di Alessandro Baricco, messo in scena nel 1994 per la regia di Gabriele Vacis.
Allegri torna a ridare vita al suo personaggio più emozionante, il musicista jazz che dal transatlantico Virginian non scende mai e da lì riesce a cogliere l’anima del mondo.
“Novecento” è l’alter ego ideale, l’incantatore dei desideri, il meraviglioso protagonista di una storia senza confini. E lo spettacolo ritrova quegli andamenti musicali della parola, quei gesti surreali, quelle evocazioni magnetiche che lo resero, al debutto, apprezzato dalla critica e amato dal grande pubblico: dunque l’occasione per osservare da vicino il lavoro di un attore straordinario.
Collaudata dal tempo e dalle repliche, la vicenda leggendaria del grande pianista jazz che vive in simbiosi con il piroscafo sul quale è cresciuto, incapace di staccarsene, è diventata un classico. Nella stagione 2018/2019 lo spettacolo ha raccolto straordinari consensi: dapprima un'accoratissima standing ovation al Print Room at the Coronet Theatre di Londra e, inseguito un grande successo al teatro Eliseo di Roma, con oltre 7000 spettatori in 2 settimane di repliche. Lì è stato rappresentato per l'ultima volta due anni or sono. Da lì lo spettacolo riparte, oggi, per una nuova tournée.
DANZA
13 / OTT
COMPAGNIA VIRGILIO SIENI
PARADISO
dal Paradiso di Dante
per 6 danzatori
coreografia e regia Virgilio Sieni
produzione Compagnia Virgilio Sieni
Lo spettacolo non riporta la parola della Divina Commedia di Dante, non cerca di tradurre il testo in movimento ma si pone sulla soglia di una sospensione, cerca di raccogliere il gesto primordiale, liberatorio e vertiginoso dell’amore.Cerchiamo una danza dialettale, che si forma per vicinanze e invenzioni di movimenti per contatto e tattilità.Lo spettacolo è la costruzione di un giardino.Tutto avviene cercando nel respiro delle piante la misura per costruire un giardino dove poter depositare la memoria della danza.Lo spazio di questo giardino è contrassegnato da umidità e vento, due elementi vitali che, evaporando, attraversano e segnano la coreografia.
Quello che rimane alla fine è un giardino come traccia della coreografia e fioritura dei gesti passati. In questo senso le piante, la cosa alta, restituiscono il vero senso della danza, la lingua più bassa.La coreografia è costruita per endecasillabi di gesti dove i versi della danza ritrovano il risuonare della rima da una terzina all’altra, dal verso mediano al primo e il terzo che lo comprendono.La forma dell’endecasillabo sarà mutuata nel movimento per costruire sequenze inscritte in quella misura.Del resto il cammino di Dante non è assimilabile a niente: non è un flâneur, viaggiatore della notte alla ricerca di se stesso nelle pieghe infernali della città; né un wanderer, viandante immerso negli abissi della malinconia e letteralmente risucchiato dai paesaggi emozionali; né un passeggiatore scanzonato, come ci indica divinamente Petrarca, cioè un camminatore che tiene lontani i pensieri invadenti e si sospende nell’ “errabondare tra le valli”. È un cammino dall’umano al divino, dal tempo all’eterno.
La vicinanza con la natura ci immerge in un limite che sembra un gioco ritrovato: sono loro, le piante, a scegliere e determinare i gesti, le misure, le ombreggiature, le sparizioni; è il loro modo di accarezzarci che smuove i corpi secondo traiettorie che richiedono sempre solidarietà. La loro esistenza accoglie e fa esistere ii nostri movimenti.
In questo contesto di relazione e convivenza con le piante, la danza assume l’aspetto di un respiro che organicamente ritrova un contatto diretto con la tenuità delle foglie e il loro riferirsi costantemente alla luce, accudendola.Sono le piante accompagnate nello spazio a determinare le declinazioni coreografiche, a far nascere le traiettorie dei gesti e degli incontri. La coreografia è costruita portando, sollevando, sostando, sospendendo, spostando e depositando le piante nello spazio. Questo passeggiare insieme a loro, sentirne chiaramente il peso e il volume, ci ha istruito sul senso della lentezza e dello scorrimento: canali gestuali e “amorosi” rivolti alla sospensione del movimento. Nell’attesa si aprono spazi di vicinanza che mettono in relazione il nostro respiro con il loro processo di dipendenza dalla luce.I danzatori creano un gioco di vicinanze e di prossimità stabilendo una nuova forma di contatto, dove il tocco non tange la pelle ma lo spazio auratico dei corpi. Questo continuo manipolare, accarezzare e pressare lo spazio invisibile intorno ai corpi edifica un continuum di terzine sillabiche del gesto: una maniera umile per porsi nei confronti della loro magnificenza geometrica, matematica e cosmica. Allo stesso tempo il modo di trattare il gesto scaturisce da una ricerca sullo spazio tattile e l’aura della persona che è immessa nell’azione: immaginando e materializzando corpi fuori dal corpo, ripercorrendo le nodature e le striature muscolari, emerge un contesto auratico dove le piante riflettono la loro presenza in emanazione luminosa.Virgilio Sieni
VIRGILIO SIENI
Direttore della Biennale di Venezia per il settore Danza dal 2013 al 2016, è uno dei massimi protagonisti della scena contemporanea europea.Coreografo e danzatore, fonda nel 1983 la Compagnia Parco Butterfly, diventata nel 1992 Compagnia Virgilio Sieni.Crea balletti per le massime istituzioni musicali italiane: Teatro alla Scala di Milano, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Massimo di Palermo, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro dell’Opera di Roma.Vince tre volte il Premio Ubu (2000, 2003, 2011) e due volte il Premio Danza&Danza (2007, 2012) a cui si aggiungono il Premio Lo Straniero e il Premio Associazione Critici Italiani (entrambi nel 2011).
Dal 2003 dirige Cango nell’Oltrarno fiorentino, luogo di lavoro e di pubblica visione in cui vengono ospitati artisti in residenza e presentato ogni anno un cartellone di spettacoli.Nel 2007 fonda l’Accademia sull’arte del gesto, finalizzata alla trasmissione delle pratiche artistiche e alla definizione di un nuovo rapporto tra formazione e produzione, rivolta sia a professionisti che a gruppi di neofiti della danza, dall’infanzia alla terza età ai non vedenti.Nel giugno 2013 viene nominato Chevalier de l’ordresdesarts et de lettres dal Ministro della Cultura francese.Nello stesso anno rappresenta l’Italia a Marsiglia Capitale Europea della Cultura con il progetto quadriennale Arte del gesto nel Mediterraneo, che coinvolge oltre 160 interpreti provenienti da diversi paesi del bacino del Mediterraneo.Nel 2019 per Matera Capitale Europea della Cultura, per la prima volta in qualità di curatore, ha realizzato una mostra sugli archivi dei gesti italiani.La Compagnia Virgilio Sieni nel 2017 è stata riconosciuta dal Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo come Centro Nazionale di produzione della danza e dalla Regione Toscana come Ente di Rilevanza per lo spettacolo dal vivo.
DANZA
3 / NOV
IL FUNARO/CRISTIANA MORGANTI
MOVING WITH PINA
Una conferenza danzata sulla poetica,
la tecnica, la creatività di Pina Bausch
di e con Cristiana Morganti
produzione il Funaro - Pistoia
distribuzione in Italia Roberta Righi
con l'appoggio e il sostegno della Pina Bausch Foundation - Wuppertal
Nella conferenza danzata Moving with Pina Cristiana Morganti,per più di vent’anni storica interprete del Tanztheater di Wuppertal, propone un viaggio nell’universo di Pina Bausch, visto dalla prospettiva del danzatore. Com’è costruito un assolo? Qual è la relazione dell’emozione con il movimento? Quand’è che il gesto diventa danza? Qual è la relazione tra il danzatore e la scenografia? E soprattutto, come si crea il misterioso e magico legame tra l’artista e il pubblico?Eseguendo dal vivo alcuni estratti del repertorio del Tanztheater, Cristiana Morganti racconta il suo percorso artistico e umano con la grande coreografa tedesca e ci fa scoprire quanta dedizione,fantasia e cura del dettaglio sono racchiusi nel linguaggio di movimento creato da Pina Bausch.
CRISTIANA O IL TEMPO DELLE FIABE
di Leonetta Bentivoglio
Strega di mezzanotte o Alice nel paese degli incanti? Magamaghellao demonietto in forma di ballerina? Il meccanismo delle fiabe, che hanno il potere di sfuggire a un tempo convenzionale, appartiene a Cristiana Morganti, artefice e interprete del piccolo grande omaggio a Pina Bausch “Moving with Pina”. Cristiana, che più di vent’anni è una danzatrice solista del Tanztheater Wuppertal, ha in sé il segreto del tempo “bauschiano”: magico ed elastico, completamente soggettivo, che si restringe e si dilata senza subire imposizioni o norme.È il tempo degli opposti che coincidono, dei cattivi che sono buoni e viceversa, delle maliarde che si trasformano in candide fanciulle,dei gesti sadici o aggressivi pronti ad aprirsi a squarci di tenerezza,dei corpi colmi di sensualità e passione che guardano in faccia la morte. Cristiana è così: una giocoliera dei contrari. Provocante e sexy, eppure commovente nella sua innocenza, e intrepida nella capacità di esporre le zone più vulnerabili della propria umanità.Artista sensibile ed esperta, sa diventare in scena al tempo stesso una bambina e una signora. Il suo corpo è musicale, materno e accogliente, modellato dalle tecniche del balletto classico e forgiato dalla danza espressionista. Ma ha anche una comunicatività clownesca che rende subito complice lo spettatore, infondedogli una confortante leggerezza. Il suo Moving with Pina si auto-definisce una «conferenza danzata»: presenta estratti del repertorio del Tanztheater, decompone la struttura degli assoli, parla del rapporto tra emozione e movimento nelle coreografie di Pina Bausch. Insegna, spiega,trasmette. Però Cristiana non ha mai la supponenza di una conferenziera: è un’artista empatica, maliziosa e dotata di humour. Ha compreso veramente il mondo di Pina, vivendolo con la mente, le emozioni e con il corpo. Ma ce lo narra come se per noi fosse un ambiente naturale, “semplicemente” da ritrovare, e lei ci stesse conducendo, con amicizia e confidenza, dentro una genuina parte di noi stessi: un luogo riconoscibile e importante, abitato dal tempo dei sogni e delle fiabe. Se pensavate di sapere tutto sulla Bausch è perché non avevate ancora visto lo spettacolo che la Morganti, da vent’anni in compagnia a Wuppertal, porta con successo in tournée. È una conferenza danzata. Detta così può sembrare noiosa. Però la Morganti non è soltanto una consumata donna di teatro, ma persona colta e brillante conferenziera. Eccola allora condurci per mano attraverso la poetica, la tecnica e la creatività della Bausch scomparsa nel 2009. Il suo racconto si fa spettacolo e ci porta alla scoperta di un pianeta dove i brani sono costruiti con pazienza maniacale. È un teatro di emozioni e stati d’animo, che ha un retroterra di precisione.Sergio Trombetta, “La Stampa”
CRISTIANA MORGANTI
Danzatrice e coreografa si diploma in danza classica all'Accademia Nazionale di Danza di Roma e in danza contemporanea alla FolkwangHochschule di Essen. Lavora con Susanne Linke, Urs Dietrich, Felix Ruckert estudia in Danimarca con gli attori dell’OdinTeatret di Eugenio Barba. Dal 1989 al 1993 è membro della compagnia NeuerTanzdiretta da VA Wölfl e Wanda Golonka. Dal 1993 al 2014 è danzatrice solista del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch. Partecipa a numerose creazioni e danza in tutti gli spettacoli del repertorio, prendendo parte anche al film di Pedro Almodovar Parla con lei (2001) e al film di Wim Wenders Pina (2011).Nel 2010 Cristiana Morganti inizia la sua attività coreografica creando e interpretando la Conferenza Danzata Moving with Pinain omaggio a Pina Bausch. Da allora lo spettacolo è ininterrottamente impegnato in tour internazionali. Sempre nel 2010 comincia la collaborazione con il Funaro di Pistoia e nel 2011 riceve il Premio Positano Leonide Massine come Migliore Danzatrice Contemporanea dell’anno. Seguono le creazioni Outof Twelve (2012), Sacré Printemps! (2013), Petit Rêve (2017), per il Conservatoire Nationale Superieure de Paris.Nel 2014, per il suo spettacolo Jessica and Me Cristiana Morgantiriceve il Premio Danza & Danza come miglioreInterprete/Coreografa. Lo spettacolo è presentato in più di 50 città in Italia, Francia, Irlanda, Inghilterra, Svezia, Germania,Libano ed è ancora attualmente in tournée. Tra le date più prestigiose: Dublin Dance Festival (Dublino), La Biennale de laDanse (Lione), ThéâtredesAbbesses / Théâtre de la Ville (Parigi),The Place (Londra), Festival Tanzim August (Berlino), Dansens Hus(Stoccolma), Festival Bipod (Beirut), Euro Scene (Lipzia).Seguono nel 2016 A Fury Tale di cui Morganti firma regia e coreografia, che ha come interpreti due danzatrici di spicco provenienti dal Tanztheater di Wuppertal e nel 2017 Non sapevano dove lasciarmi che Cristiana Morganti crea per la compagnia Aterballetto. Nell’estate 2018 lavora con gli allievi dell’Accademia D’Arte Drammatica Silvio D’Amico e presenta al Festival dei Due Mondi di Spoleto, la performance Senza bussare.L’ultimo spettacolo di Cristiana Morganti Another Round for Five ha debuttato a dicembre 2019 nell’ambito del Festival Quartieri di vita di Napoli ed è attualmente in tournée.
DANZA
3 / DIC
SPELLBOUND CONTEMPORARY BALLET
VIVALDIANA
coreografie Mauro Astolfi
musiche Antonio Vivaldi
disegno luci & set concept Marco Policastro
costumi Mélanie Planchard
assistente alla coreografia Alessandra Chirulli
creazione per nove danzatori
coproduzione Spellbound Contemporary Ballet, LesThéâtres de la Ville de Luxembourg
Orchestre de Chambre de Luxembourg
con il contributo di Ministero della Cultura
in collaborazione con Ambasciata d’Italia in Lussemburgo
e cultur partner, c/o NorddeutscheKonzertdirektionMelsineGrevesmühl GmbH
Al centro di Vivaldiana, il nuovo spettacolo di Spellbound, l’idea di lavorare ad una parziale rielaborazione dell’universo di Vivaldi integrandolo con alcune caratteristiche della sua personalità di ribelle fuori dagli schemi. Da questa suggestione è partito il coreografo Mauro Astolfi per tradurre in movimento alcune creazioni di Vivaldi e raccontarne il talento e la capacità di reinventare, nella sua epoca, la musica barocca.
Musicista immerso in un contesto dominato dalla razionalità, Vivaldi si è distinto per la piena consapevolezza di andare oltre i limiti del proprio tempo e la noncuranza a muoversi contro corrente:in questo consiste la sua genialità. Da qui l’idea di Astolfi di rielaborare la sua architettura musicale cercando di restituire alla sua opera caratteristiche di unicità, quelle opere che forniscono un’insuperabile fonte di ispirazione per dare forma a una ricerca in danza che accosti armoniosamente gli aspetti artistici alle declinazioni umane più istrioniche e talvolta folli del “preterosso”, il primo musicista a comporre col preciso intento di stimolare il gusto del pubblico e non di assecondarlo. Lo spettacolo ha inaugurato nel settembre 2019 la stagione del Grand Theater de Luxemburg, che ha commissionato e coprodotto il più ampio progetto in due parti (e due firme) Vivaldi Variations. MauroAstolfi e il lussemburghese Jean-Guillaume Weis si sono immersi per l'occasione nel lavoro e nella vita del musicista per mettere in scena i rispettivi pensieri ed emozioni e i diversi approcci dei due artisti, creando rispettivamente Vivaldiana e Seasons, coreografie affidate entrambe all'interpretazione del team di Spellbound Contemporary Ballet.
SPELLBOUND CONTEMPORARY BALLET
Associazione Spellbound, fondata nel 1994 nasce come struttura capace di accogliere progetti di organizzazione e produzione in ambito di spettacolo dal vivo con una specializzazione nel settore danza su scala internazionale.
La progettualità, pur privilegiando l’ambito degli eventi e delle produzioni, ha da subito mantenuto attivo un forte filone di attività legato sia al mondo della formazione (curando corsi professionali e di specializzazione in coreografia con sede a Roma sin dai primi anni 2000 e percorsi di avvicinamento del pubblico in collaborazione, tra gli altri, con Fondazione Romaeuropa, Festival Oriente Occidente e Teatro dell’Opera di Roma) sia sul fronte della collaborazione artistica nella curatela di programmi e progetti per stagioni e Festival.Cuore delle attività di produzione è la compagnia Spellbound Contemporary Ballet con la direzione artistica di Mauro Astolfi e generale di Valentina Marini sostenuta dal MiC a partire dal 2000 e realtà di punta nella rappresentanza italiana su scala internazionale, le cui iniziative sono negli anni state rese possibili anche dal sostegno della Regione Lazio, dei progetti Siae Sillumina, NDP Subsidy negli Stati Uniti per un tour nella stagione 2012-13 (unica compagnia europea ad averlo ottenuto), primo di una lunga serie, e del contributo di numerose Ambasciate e Istituti Italiani di Cultura che hanno contribuito alla diffusione dei progetti artistici in molteplici territori come Spagna, Germania, Lussemburgo, Svezia, Inghilterra, Francia, Svizzera, Russia, Bielorussia, Corea, Thailandia, Indonesia, Hong Kong, Azerbaigian, Turchia, Cipro, Singapore, Georgia, Canada, USA; Panama, Israele, Messico, Cina, Giappone.
La diffusione dei progetti della Compagnia Spellbound negli anni è testimoniata dall’ampio portfolio di Festival attraversati, come Biennale di Venezia, Schricttmaker Festival, Houston Dance Salad Festival, Bangkok International Dance and Music festival, Seoul Modafee Festival, Sidance Seoul, International Spring Festival a Tel Aviv, Santa Lucia Festival a Monterrey, Madrid en Danza, Valencia Temporada Festival, Prisma International Dance Festival, Vitebsk International Festival of ModernChoreography, Fabbrica Europa, Oriente Occidente, Invito alla Danza, Milano Oltre, Transart, La Merce, Guangdong Dance Festival, Chutzpah Dance Festival, Tokyo Dance New Air, Biarritz Le tempes D’Aimer, City Contemporary Dance Festival,Arcachon Dance Festival, Bangkok Italian Festival, Ankara Music Festival, Tblisi Ballet Festival, Hong Kong City Contemporary Dance Festival.Riconosciuta come struttura  di punta nel settore coreutico  internazionale l’Associazione ha gestito progetti di produzione anche al di fuori dal settore più tradizionalmente legato alle stagioni e ai Festival partecipando a grosse produzioni televisive di piazza dirette da Vittoria Cappelli e Vittoria Ottolenghi come “Emozioni, tributo a Battisti”, in mondovisione da Piazza del Plebiscito a Napoli, “Notte di duelli e di magia” da Ascoli Piceno oltre all’opera  “200.com Carmina Burana un progetto per la città” insignita dell’Opera Award nel 2013 e prodotta per i 200 anni del Teatro Sociale di Como  in collaborazione con Conservatorio Giuseppe Verdi di Como, Coro Città di Como, Coro Voci Bianche del Teatro Sociale di Como, Orchestra 1813, Orchestra A. Vivaldi.Le attività di Spellbound oltre alla centralità del coreografo Mauro Astolfi, autore residente,  abbracciano una serie di progetti in rete anche con altri artisti e istituzioni su scala internazionale, come la coproduzione internazionale Pa|Ethosa firma del coreografo tibetano SangJijia in collaborazione con Fabbrica Europa, Scuole Civiche Paolo Grassi, Marche Teatro, Bejing Dance Festival, La Mode, installazione a firma di TomokoMukayiama e TojoIto che ha inaugurato il National Taichung Theater a Taiwan nell’ottobre  2016, la recente coproduzione in partnership con Grand Theater de Luxembourg in debutto nel settembre 2019  e la rete europea Dancing Partners.Oltre a questi l’Associazione annovera una lista di progetti speciali prodotti negli anni a firma di autori diversi che spaziano abbracciando linguaggi creativi e pubblici  differenti come lo spettacolo Open di Daniel Ezralow, il progetto Magic Shadows, la performance Re-Mark a cura del coreografo SangJijia in rete produttiva con Fondazione Fabbrica Europa, City Contemporary Dance Company Hong Kong, Versilia Danza, le produzioni degli ultimi anni  degli artisti visivi Luca Brinchi e Daniele Spanò dal 2015 associati alla struttura e il recente Collapse a firma di Francesco Sgrò. Nel 2018 inoltre l’Associazione prende in carico la curatela della sezione danza contemporanea del progetto DancingBoa Bologna per le Feste di Natale dal 27 dicembre 2018 all’1 gennaio 2019, nel biennio  2018-19 ha preso in carico la produzione del Festival Internazionale Fuori Programma con la direzione artistica di Valentina Marini, che ha ospitato oltre 18 compagini artistiche da Germania, Paesi Bassi, Israele, Spagna, Francia in un itinerario di luoghi diffuso per la città tra Teatro Vascello, Teatro India, Parco Alessandrino, Lanificio, Teatro Biblioteca Quarticciolo. Dal 2019 l’Associazione ha ideato e prodotto la prima edizione della Rassegna Futura Memoria finanziata dal Comune di Roma nell’ambito delle attività autunnali del 2019 e realizzata negli spazi del V Municipio. Dal 2020 in RTI con Associazione EDA è assegnataria della gestione del Teatro Biblioteca Quarticciolo di cui Valentina Marini assume la co-direzione assieme a Giorgio Andriani e Antonino Pirillo.Nel 2020 corrono i festeggiamenti per il venticinquennale dell’Associazione e dell’omonima Compagnia di produzione, evento suggellato dalla produzione di uno spettacolo a firma di tre autori, Mauro Astolfi, Marcos Morau e Marco Goecke, un Progetto di apertura autoriale e di respiro  europeo che trasforma il compleanno della Compagnia in uno strumento per mettere in campo un lavoro ambizioso che, nella stagione colpita dal covid, reagisca al fermo generale con uno slancio produttivo che grazie alle collaborazioni internazionali in campo ponga le basi per una nuova rinascita.

A fronte della grande richiesta e del successo ottenuto dalla campagna abbonamenti che ha visto esaurirsi in poche ore tutti i posti disponibili, la Stagione di Teatro/Prosa del Teatro Sperimentale di Pesaro promossa dal Comune e dall’AMAT si arricchisce di una quinta replica, il sabato alle ore 15, che si aggiunge alle quattro già previste (giovedì e venerdì ore 21, sabato ore 19, domenica ore 17) per tre spettacoli in programma: Promenade De Santé, Esodo e Novecento. Sarà possibile abbonarsi ai tre spettacoli con uno specifico turno di abbonamento, queste le possibilità: settore A € 75 ridotto fino a 29 anni € 60 ridotto fino a 19 anni € 60, settore B € 60 ridotto fino a 29 anni € 45 ridotto fino a 19 anni € 30.


ABBONAMENTI
PROSA & DANZA
da sabato 18 a venerdì 24 settembre
DIRITTO DI PRELAZIONE RISERVATO AGLI ABBONATI DELLA PASSATA STAGIONE TEATRALE
[senza conferma turno e posto fino al raggiungimento della disponibilità]
da sabato 25 a lunedì 27 settembre
NUOVI ABBONAMENTI
BIGLIETTERIA
TEATRO SPERIMENTALE
campagna abbonamenti
tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 17 alle ore 19.30
ABBONAMENTO PROSA
[4 SPETTACOLI]
settore A € 100                                   ridotto fino a 29 anni € 80                               ridotto fino a 19 anni € 60
settore B € 80                         ridotto fino a 29 anni € 60                               ridotto fino a 19 anni € 40
ABBONAMENTO DANZA
[3 SPETTACOLI]
settore A € 75                         ridotto fino a 29 anni € 60                               ridotto fino a 19 anni € 45
settore B € 60                         ridotto fino a 29 anni € 45                               ridotto fino a 19 anni € 30
VENDITA BIGLIETTI
da martedì 28 settembre
per tutti gli spettacoli
BIGLIETTERIA
TEATRO SPERIMENTALE
dal martedì al sabato dalle ore 17 alle ore 19.30
nei giorni di spettacolo feriali dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 17
la domenica di spettacolo dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16
BIGLIETTI
PROSA & DANZA
settore A € 25                         ridotto fino a 29 anni € 20                               ridotto fino a 19 anni € 15
settore B € 20                         ridotto fino a 29 anni € 15                               ridotto fino a 19 anni € 10
VENDITA ON-LINE
Una parte dei posti disponibili viene messa in vendita on-line
l’acquisto si può effettuare visitando i siti: www.amatmarche.net, www.vivaticket.it, www.teatridipesaro.it
L’acquisto on-line comporta un aggravio del costo del biglietto in favore del gestore del servizio
INIZIO SPETTACOLI
feriali ore 21 | sabato ore 19 | domenica ore 17
INFORMAZIONI
Teatro Sperimentale 0721 387548
www.teatridipesaro.it
AMAT 071 2072439
www.amatmarche.net

Luogo

Cosa Sapere

PESARO

Cosa Vedere

PESARO