Musica Leggera
dal  12 Ottobre
al  11 Novembre

Descrizione

Nel mondo della musica non è insolito che si verifichino casi di cantanti prestati ad altri campi: in ragione del successo riconosciutogli in campo musicale, infatti, è sempre stato piuttosto comune che un cantante puntasse a cercare successo in altri settori, e in particolare nel cinema. Molte le ragioni dietro un’accoppiata simile: se negli anni ‘40/’50 era un modo per il cantante di rendere noto il suo volto, spesso sconosciuto data la rarità di televisioni, con l’andare del tempo è diventato un rapporto più sbilanciato a favore del cinema, dove erano più spesso produttori e registi a volere nel cast un determinato artista musicale per ragioni pubblicitarie o semplicemente di prestigio. Come immaginabile, se diversi sono i motivi, non possono che essere diversi anche i risultati, con cantanti che si sono rivelati portati come attori e altri che, al contrario, non si sono sicuramente distinti come stelle del cinema.

È per esempio quest’ultimo il caso di Elvis Presley, il re del rock ‘n roll made in USA. Divenuto simbolo indiscusso della cultura statunitense, resa famosa dal cantante anche grazie a pezzi celebri come Viva Las Vegas, inno alla città più rappresentativa del Nevada, o Hound Dog, manifesto dei giovani degli anni ’50, la sua ascesa fulminea lo portò al culmine della fama nel volgere di pochi anni, durante la seconda metà degli anni ’50. Fu proprio allora che, cavalcando l’onda di un successo inarrestabile, il suo manager gli consigliò di dedicarsi al cinema: prima con quattro film, girati nel corso di soli due anni, e in seguito, tornato negli USA dopo il periodo da militare in Germania, girando numerose altre pellicole. Le prove da attore di Elvis non sono state all’altezza del suo lascito da cantante, con trame spesso ritenute banali e ruoli superficiali; ciononostante, hanno sempre riscosso grande successo di pubblico proprio grazie alla sua presenza.

Molto più recente, invece, il caso di Lady Gaga. L’artista, nota principalmente per i suoi comportamenti trasgressivi e i suoi pezzi sopra le righe come Scheiße o G.U.Y., si è sempre distinta per l’impegno in numerose altre attività tra le quali attivismo, moda e recitazione. Fra le apparizioni televisive la più significativa è sicuramente nella quinta stagione di American Horror Story, apprezzata serie antologica, mentre al cinema, dopo alcune apparizioni in film importanti come Machete Kills e Sin City 2, ha recitato nel 2018 in A Star Is Born, film d’esordio alla regia per Bradley Cooper, vincendo nell’occasione anche un Premio Oscar per la miglior canzone originale.

Una vicenda del tutto particolare è poi quella di Ray Charles, rappresentante di spicco della cultura musicale statunitense. Nella sua carriera, svoltasi principalmente tra soul e blues, ha messo in musica numerosi elementi associati alla cultura americana. È il caso di Blackjack, pezzo che scende piuttosto nello specifico dando persino una descrizione delle regole del gioco che rappresenta tutt’ora uno dei più diffusi soprattutto online, dimostrando quanto il cantante fosse esperto dell’argomento; oppure di America the Beautiful, il cui testo è una vera e propria dichiarazione d’amore per gli USA. Da un punto di vista attoriale, invece, i contributi di Ray Charles sono stati pochi ma sicuramente da ricordare. Oltre al ruolo in Spy Hard, film comico del 1996 di Leslie Nielsen, ha recitato nel cult del 1980 The Blues Brothers, musical che l’ha consegnato alla storia del cinema insieme ad altri cantanti come Aretha Franklin, Cab Calloway, James Brown e John Lee Hooker, tutti comparsi nella medesima pellicola.

Infine, non si può fare a meno di considerare Frank Sinatra, uno dei cantanti americani più famosi di tutti i tempi e la cui fama ha attraversato indenne cinquant’anni di carriera. Nato da genitori italiani, eredità che l’ha spinto a dare numerosi concerti in Italia, ha consegnato alla storia pezzi come My Way o New York New York, canzoni inscindibilmente legate all’immaginario della Broadway degli anni ’50. Il successo musicale di Sinatra si è poi accompagnato al successo sul grande schermo, portandolo a partecipare a oltre 60 film tra gli anni ’40 e gli anni ’80: fra questi, ha recitato anche in ruoli divenuti iconici come nel caso di Colpo Grosso, Bulli e Pure e Chi Ha Incastrato Roger Rabbit, pietra miliare del cinema d’animazione.

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