Feste popolari
dal  29 Agosto
al  30 Agosto
 Porto Recanati (MC)
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Descrizione

Sciabbegotti è un vocabolo tipico ed esclusivo del dialetto portorecanatese derivato da Sciabbega, una caratteristica rete da pesca, che in lingua italiana si chiama sciabica, che contraddistingue anche un genere di pesca e, a Porto Recanati, individua addirittura una tipologia d’imbarcazione.
Ma chi sono, o meglio, chi erano gli Sciabbegotti? Una particolare categoria di pescatori che nel loro duro lavoro quotidiano utilizzavano, appunto, la Sciabbega, e che con le loro mogli e donne di famiglia, nel vernacolo locale purtannare, hanno animato insieme ai figli, piccini e adolescenti (murè e mucculó), un importante settore dell'economia di Porto Recanati. Nella storia di questa città ci sono stati periodi in cui si potevano contare almeno un centinaio di sciabbegotti, vale a dire che la pesca della sciabica dava sostentamento ad almeno 500/600 persone.
Inevitabilmente, una tale presenza di umanità ha prodotto storie, aneddoti e personaggi in grande quantità, ma ha avuto, soprattutto, un peso non indifferente nelle vicende della comunità, la quale tuttavia in passato non ha mai manifestato una grande considerazione per questa categoria di lavoratori. In altri termini, nella scala sociale, gli sciabbegotti e le loro famiglie contavano meno di tutti e, in particolare, men che meno dei pescatori d'altura, quelli delle paranze e delle lancette dalle grandi vele che costituivano l'aristocrazia del mare. Un vecchio aneddoto sostiene addirittura che gli sciabegotti non venivano ritenuti idonei nemmeno a far da testimoni in eventuali dispute. Certo è che sono vissuti a lungo nella miseria!
Negli ultimi anni questa figura è stata molto rivalutata, ma purtroppo la sciabica è ormai pressoché sparita e relegata quasi esclusivamente nell’ambito di rievocazioni storiche.

Proprio a questa realtà, a questo mondo che per lunghi anni ha caratterizzato la vita sociale ed economica della comunità, la città dedica il Palio Marinaro di San Giovanni, che fa riferimento al 1893, anno della conquista dell’autonomia comunale da Recanati. A disputarsi l’ambito Drappo del Palio, raffigurante San Giovanni, sono quegli stessi umili uomini e donne, per non perderne la memoria, in modo tale che di loro non restino soltanto curiosi aneddoti, ma concrete testimonianze rappresentate, oltreché dai costumi, dagli arnesi che utilizzavano nel loro lavoro: l’arghenu, la sciabbega, le palanghe, le coffe, el pesciu.
Un momento solenne, che dà il via alla due giorni di festeggiamenti, è rappresentato dalla S.Messa del 29 agosto, festa di San Giovanni Battista, Santo Patrono di Porto Recanati. Alla funzione partecipano tutte le figure simboliche in abiti d’epoca: dagli sciabbegotti alle purtannare, dai contadini ai signori, dal medico ai soldati, dai popolani ai borghesi, fino ai notabili ed ai bambini. Una schiera di personaggi leggendari, oggi visibili soltanto su foto d’epoca, che nel tempo hanno creato la storia della città. Domenica 30 agosto, invece, è la giornata nella quale si disputa il tanto atteso Palio Marinaro di San Giovanni.
Il linguaggio degli sciabbegotti e delle purtannare, la loro religiosità, i loro metodi di pesca, le tecniche di vendita del pescato, le modalità d’impegnarsi con una Ciurma (equipaggio) ed il suo Paró, vengono ricreati nel giorno del “Giuramento delle Ciurme” che si svolge nella suggestiva cornice del “Corteo Storico”.
 

Luogo

PORTO RECANATI

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