Ancona, AN, Italia
Altri eventi
dal  04 Febbraio
al  03 Marzo
https://www.facebook.com/cinematicafestival

Descrizione

Scalda i motori Cinematica Festival in vista dell'VIII edizione che si terrà ad Ancona a metà giugno attorno al tema Touch me, ovvero come rimanere in contatto nonostante la condizione di distanziamento imposta dalla pandemia. Molte le novità all'orizzonte. Prima di tutto in lancio di due call, quella per la videodanza (https://filmfreeway.com/CinematicaFestival), che scadrà il 22 aprile, alla quale hanno già aderito numerosi artisti internazionali, e quella che ha come tema portante il corpo e le nuove tecnologie, rivolta alle performance e alle installazioni audiovisive. Si cercano lavori che andranno a confluire nella sezione Live & Digital Experience del festival.

Da febbraio poi partirà un preview cinematico, ovvero una costellazione di eventi online sulla pagina Fb del festival (https://www.facebook.com/cinematicafestival), tutti gratuiti, che accompagneranno gradualmente le persone all'edizione 2021 del festival. Si comincia il 4 febbraio, alle ore 18.30, con la presentazione del primo numero della rivista VCS – Visual Culture Studies (Mimesis Edizioni), curato da Ruggero Eugeni e Giulia Raciti, nel quale si analizza il tema delle “Atmosfere mediali” (www.vcsmimesis.org). La rivista VCS – Visual Culture Studies si propone come un’area di dialogo tra studiosi di discipline diverse impegnati a riflettere, ciascuno dal proprio osservatorio, sul visivo, sul visuale e sull’iconico.

Il tema delle atmosfere mediali è quanto mai attuale, proprio perché, da quando è iniziata la pandemia, siamo coinvolti in una babele di connessioni multimediali, nella quale non sempre risulta facile orientarsi. Il 4 febbraio interverranno, per offrire una riflessione su alcune delle declinazioni del concetto di atmosfere mediali sviluppate nella rivista, il Direttore di VCS, Ruggero Eugeni, dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano, la curatrice del numero #01 di VCS, Giulia Raciti, Roberto Revello, Direttore Mimesis, Anna Bisogno, dell'Universitas Mercatorum, Simona Lisi (foto), artista e direttrice artistica di Cinematica, Enrico Carocci, dell'Università Roma Tre, Valentino Catricalà, della Manchester Metropolitan University. Da segnalare, in apertura del webinair, la presenza straordinaria dell’ artista Pippo Delbono che si esibirà in una performance assieme al gruppo musicale Okies (www.okiesrageen.com).

Si prosegue, sempre a febbraio, con la video artist Francesca Fini (www.francescafini.com) che terrà per Cinematica un laboratorio online di tre giorni (26, 27 febbraio, e il 3 marzo per la verifica degli elaborati, 2h30 al giorno) sulla relazione dell'artista con il live streaming e le possibilità offerte del digitale (costo 30€, per informazioni www.cinematicafestival.com). Inoltre, il 28 febbraio, sulla pagina Fb del festival, l'artista presenterà una sua performance live streaming, prevista originariamente per l’ edizione 2020 di Cinematica.

Il festival è organizzato come tutti gli anni dall’Associazione Ventottozerosei, con il sostegno della Regione Marche e del Comune di Ancona, ha ottenuto lo scorso anno la prestigiosa EFFE Label che contraddistingue i migliori festival d’arte europei.

Biografie

Ruggero Eugeni professore di Semiotica dei media all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove dirige il master in Media Relation. È fra i principali studiosi dell’incontro fra semiotica dei media e scienze neurocognitive. È autore di Semiotica dei media. Le forme dell’esperienza (2010) e La condizione postmediale (2015). È di prossima uscita Il capitale algoritmico. Cinque dispositivi postmediali (più uno). È direttore della rivista VCS – Visual Culture Studies.

Giulia Raciti ha conseguito il Dottorato in “Tecnologie Digitali per la Ricerca sullo Spettacolo” presso La Sapienza di Roma. Caporedattore della rivista «The Rope – Grafie dello Spettacolo e pratiche dell’immaginario», ha pubblicato diversi saggi nel campo di studi cinematografici ed è autrice delle monografie: Quinte barocche nel deserto. Baarìa di Giuseppe Tornatore (2014) e Il ritornello crudele dell’immagine. Critica e poetica nel cinema di Carmelo Bene (2018), per il quale le è stato assegnato nel 2019 il Primo Premio dal Centro Studi Carmelo Bene come migliore monografia di settore..

Pippo Delbono è autore, attore e regista teatrale e cinematografico. Ha fondato la Compagnia Pippo Delbono con la quale realizza quasi tutti i suoi spettacoli presentati in più di cinquanta Paesi nel mondo. Da diversi anni Pippo Delbono indaga anche sul linguaggio cinematografico con opere come Guerra, vincitore del David di Donatello come miglior documentario e Amore carne, vincitore del gran premio del Festival di Nyon. Firma la regia di diverse opere liriche per il Teatro San Carlo di Napoli e per il Teatro Massimo di Palermo firma la regia della versione scenica della Passione secondo Giovanni di Bach. Nel campo musicale collabora con artisti quali Enzo Avitabile, Alexander B?l?nescu e Petra Magoni.

Okies è un gruppo musicale catanese composto da Andrea Rabbito (voce, chitarra), Adriano Murania (violino), Simone Liotta (tastiera, elettronica). A marzo del 2021 uscirà il loro progetto musicale-transmediale per la casa editrice Kappabit, che fonde insieme musica con narrazione, recitazione, video, disegno, partendo dalla forma del libro. Al progetto collabora Pippo Delbono.

Simona Lisi, ricercatrice indipendente di estetica della corporeità, danzatrice, attrice e autrice, ha lavorato con alcuni tra i più importanti nomi del panorama artistico contemporaneo. Parallelamente alla sua carriera artistica si è laureata in Filosofia, è specializzata in Antropologia Filosofica, PG Degree in Contemporary Dance, Somatic Movement Educator secondo il metodo BMC©. È stata allieva di Giorgio Agamben con cui ha sviluppato il suo pensiero estetico sulla danza e la corporeità. Ha tenuto lezioni all’Università di Macerata, all’Accademia di Belle Arti di Brera e Macerata, al LABA di Rimini. Suoi contributi scritti sono presenti in In cerca di danza, a cura di C. Muscelli (Costa & Nolan, 2000), Creatori di senso, a cura di M. Schiavoni, (Aracne, 2014), Light, body, space, a cura di N. Tomasevic (Artdigiland, 2014), Agalma nr. 35 a cura di C. Di Rienzo (Mimesis, 2018) e nelle riviste online Argo e Limina teatri. Direttrice artistica del festival Cinematica, immagine in movimento (Ancona, VII edizioni) al cui interno cura il Convegno Nazionale Corporeità e nuovi media. È membro AIRDanza, ideatrice della tecnica embodyphilosophy, una via corporea alla comprensione di principi filosofici.

Enrico Carocci è professore associato presso l’Università Roma Tre, dove insegna ‘Estetica del cinema e dei media’ e ‘Interpretazione e analisi del film’. Le sue ricerche si focalizzano tra l’altro sul tema del coinvolgimento emozionale, con particolare attenzione ai rapporti tra teoria dell’esperienza spettatoriale e analisi filmica. È autore di numerosi saggi apparsi in volume e su riviste scientifiche, nonché di studi monografici tra cui Il sistema schermo-mente. Cinema narrativo e coinvolgimento emozionale (2018).

Anna Bisogno è professore associato di Cinema Radio e Televisione presso l’Università Mercatorum nel corso di laurea in Scienze e Tecnologie delle Arti, dello Spettacolo e del Cinema. Già docente di Storia e linguaggi della radio e della televisione e di Cultura Visuale all’Università di Roma Tre, ha insegnato Televisione presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Salerno e Scrittura e Cultura della Comunicazione presso il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale de La Sapienza. Ha pubblicato La TV invadente. Il reality del dolore da Vermicino ad Avetrana (Carocci, 2015) Questioni di post televisione. Modelli, convergenza e archivi digitali (Aracne Editrice, 2011), La storia in tv. Immagine e memoria collettiva (Carocci, 2009). È autrice di numerosi saggi tra i quali: Memoria pubblica e memoria mediata. Modelli e linguaggi del racconto storico nella paleotelevisone (Liguori, 2013), Televisioni senza frontiere: un’analisi sulla Direttiva europea del 1989 (Franco Angeli, 2004), Il Prime Time. Come Rai e Mediaset organizzano la serata degli italiani (Franco Angeli, 2002).

Valentino Catricalà, studioso e curatore d’arte contemporanea. Si è specializzato nell’analisi del rapporto degli artisti con le tecnologie e con i media. È direttore della sezione Arte della Maker Faire – The European Edition e coordinatore progetti art per il Sony CS Lab di Parigi. Su questi temi è dottore di ricerca presso l’Università degli Studi Roma Tre, è stato Part-Time Post Doc Research Fellow nella stessa Università. Ha svolto ricerche in importanti centri quali lo ZKM di Karlsruhe, la Tate Modern, l’Università di Dundee partecipando a Convegni internazionali e scrivendo diversi saggi in libri e riviste specializzate (vedi, academia.edu). È autore dei libri Media Art. Prospettive delle arti verso il XXI secolo. Storie, teorie, preservazione (Mimesis, 2016) e The Artist as Inventor (Rowman & Littlefield, Londra 2020). È stato professore presso l’Università Mercatorum di Roma e l’Università di Camerino. Dal dicembre 2020 è il nuovo curatore della SODA Gallery della Manchester Metropolitan University.

Francesca Fini è un’artista interdisciplinare che da anni si muove in quel territorio di confine dove le arti si ibridano, cercando di distillarne la sua sintesi personale proprio nel linguaggio performativo e videoperformativo contemporaneo. Ha la sua base in Italia, ma espone, ricerca e lavora in tutto il mondo. Nel 2016 ha ultimato il film sperimentale Ofelia non annega(con Istituto Luce Cinecittà), inserito da Adriano Aprà tra i migliori film italiani degli ultimi 10 anni. La Treccani la cita alla voce cyber-performance, come una degli artisti più significativi in Italia. www.francescafini.com

Luogo

Cosa Sapere

Cosa Vedere