Santa Vittoria in Matenano

Santa Vittoria in Matenano, edificata nell' 898 dall'abate di Farfa Pietro I, costituì il centro di tutto il presidiato farfense nelle Marche. L'abate Ratfredo vi fece trasportare verso il 930, all'epoca delle scorribande dei Saraceni, il corpo della S. Vergine e Martire Vittoria, di nobile famiglia romana, che ancora si conserva - in una urna di marmo - nel santuario della Collegiata.

Divenne comune nel sec. XIII ed ebbe poi, nel 1406, uno statuto proprio, il cui originale è custodito nell'archivio comunale, insieme a numerose ed interessanti pergamene del sec. XIII ed altri antichi atti consiliari che vanno dal 1481 al 1791. Fu anche centro letterario ed artistico, come provano libri e codici della sua abbazia, in uno dei quali, conservato nella biblioteca di Ascoli Piceno, si legge il più antico documento volgare delle Marche (codice monastico-miscellaneo, I parte, regola benedettina del X sec.). Il comune ha sempre mantenuto, nel suo centro storico, l'antico tracciato medioevale, con numerose case del Risorgimento e altri interessanti monumenti.

Da vedere:

- Cappellone, adibito ad un uso sepolcrale, ricoperto di stucchi barocchi, presenta nell’altare centrale un’elegante statua del Cristo. Da visitare al suo interno anche la Cappella degli Innocenti, costruzione trecentesca con pareti e volte completamente affrescate.

- Collegiata di Santa Vittoria, solida e imponente costruzione neoclassica realizzata tra il 1783 e il 1793. Conserva oltre ai resti di Santa Vittoria, alcune tele di Sebastiano Ghezzi, Alessandro Ricci e Giuseppe Bastiani.

fonte: www.provincia.fermo.it/comuni/santa-vittoria-in-matenano

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