Piazza Giuseppe Garibaldi, Arcevia, AN, Italia
Feste popolari
 L'evento si terrà nei giorni:
02 Febbraio - 09 Febbraio - 16 Febbraio - 23 Febbraio - 01 Marzo - 08 Marzo
Ristoranti del territorio Arcevia (AN)https://www.facebook.com/prolocoarcevia/

Descrizione

In seguito alla nuova ordinanza del Presidente della Giunta Regionale Marche n. 3 del 3 marzo 2020 “Misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”  che rinnova ed estende a tutta la regione “la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche di qualsiasi natura” e “la sospensione dell’apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura e delle biblioteche”, sono sospesi tutti gli spettacoli in programma nella regione Marche dalle ore 00:00 di mercoledì 4 marzo alle ore 24:00 di domenica 8 marzo 2020





Una manifestazione nata nel febbraio 2006 dopo la riscoperta di una varietà antica di Mays – Ottofile di Roccacontrada (il vecchio toponimo di Arcevia) -  che festeggia nel 2020 la quindicesima edizione e raccoglie circa diecimila visitatori all’anno nei 6 appuntamenti domenicali che quest’anno si svolgeranno dal 2 febbraio all’8 marzo. ”Una domenica andando a Polenta”, con un programma sempre ricchissimo che coinvolge tanti ristoratori del territorio arceviese con menù speciali e pomeriggi di spettacolo, è stata presentato oggi in Regione. La storia di questa manifestazione  è stata raccontata dall’anima dell’organizzazione,  Alfiero Verdini, presidente dell’Accademia di Roccacontrada. ““ Era il 16 gennaio 2006 e abbiamo ricevuto la Giunta regionale che quel lunedì si riunì nel Palazzo Comunale di Arcevia. Nella colazione di lavoro fu servita, su piatti di legno, con gran successo,  la polenta del mays ottofile di Roccacontrada macinato a pietra, ritrovato e riseminato l’anno prima dopo essere stato verificato come antica varietà dall’Università Politecnica delle Marche.  Con il sindaco di quel tempo, oggi qui presente, Silvio Purgatori , decidemmo di riunire i ristoratori per dar vita a un’iniziativa che valorizzasse questo prodotto del territorio. Il 19 febbraio iniziava “Una Domenica Andando a Polenta” che si concludeva con grande soddisfazione al Teatro Misa con lo spettacolo dello scrittore e poeta Umberto Piersanti. Oggi siamo qui nella sede della Regione a presentare un evento che è diventato anche di interesse regionale,  conosciuto, atteso, apprezzato ben oltre i confini della regione. Ricordiamo sempre che nei 24 menù la polenta è arricchita dalle migliori tipicità delle Marche.” Paola Marchegiani dirigente regionale del Servizio Turismo , ha parlato di questa manifestazione come di “un emblema di quello che la Regione, forte del riconoscimento di Lonely Planet, sta portando avanti come politiche turistiche: valorizzazione del turismo lento, dei prodotti enogastronomici come elemento trasversale ad altri attrattori ambientali e territoriali, collaborazione tra enti per fare squadra e destagionalizzazione dell’offerta turistica. “   Dal  crescente successo di “Una Domenica Andando a Polenta,”  - ha concluso Verdini - nel 2009 è nata “Una Domenica Andando per Primi” , la pasta fatta in casa preparata con farine di grano, farro, mays ottofile, fave, ceci orzo, cicerchia, castagne, grano saraceno, organizzata nelle quattro domeniche di ottobre. Per l’amministrazione comunale di Arcevia era presente la giovane assessora al Turismo, Cristiana Stefanini che ha sottolineato come la nuova amministrazione abbia abbracciato con entusiasmo questa bella tradizione e sta già pensando di rilanciarla ulteriormente con idee innovative di  promozione. All’incontro di oggi erano presenti anche il consigliere regionale Enzo Giancarli  e il sindaco di San Ginesio, Giuliano Ciabocco che ha collaborato con l’iniziativa fin dalla prima edizione. Dal 2015 nella prima domenica di marzo la Presidenza Nazionale di Slow Food riunisce ad Arcevia  la rete Slow Mays degli agricoltori custodi per definire le migliori modalità di coltivazione, raccolta e conservazione e macinazione del mais. Mario Montalbini . dell’omonima azienda agricola che produce la varietà Mays ottofile , chiamata così dalle otto file di cariossidi nella pannocchia e macinata in un vecchio mulino a palmenti sul fiume Misa, ha ricordato che la legge regionale del 2003 sulla tutela delle biodiversità – anticipando di anni la legislazione nazionale – aveva riconosciuto come primo presidio da tutelare proprio il mays ottofile e che grazie a questo si è potuta sviluppare una filiera.       Alla manifestazione come sempre partecipano 11 comuni del territorio marchigiano per la valorizzazione dei loro prodotti tradizionali (Talamello – formaggio di fossa; Acqualagna – tartufo; Morro d’Alba –Lacrima di Morro d’Alba; San Ginesio – sapa; Gualdo – formaggio pecorino; Valfornace – Mistrà; Visso – ciauscolo; Offida - Pecorino; Unione Montana dei Sibillini – mela rosa; Force – rame).  Nei quindici anni trascorsi la polenta di Roccacontrada ha varcato i confini regionali ed è stata degustata in molti eventi: la BIT a Milano,  l’Artigiano in Fiera,  l’EXPO 2015 a Milano, Tipicità a Fermo,  Salone del Gusto a Torino e celebrazioni culturali come quella al salone Montanelli del Corriere della Sera per  il 50° anniversario della morte  dell’umanista arceviese Fernando Palazzi, alla Biblioteca Angelica per i 500 anni della nascita di Gherardo Cibo ed a Palazzo Carpegna a Roma per le celebrazioni di Andrea Vici. Nel 2006  anche al Foodex, la fiera internazionale di Tokio. Infine Alfiero Verdini ha voluto leggere anche una cartolina inviata dal regista Ermanno Olmi , tra gli estimatori di questo antico sapore della polenta mays ottofile . (ad’e)

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