dal 23 Maggio al 24 Maggio ore 21,15Ospitale delle Associazioni, Via Palmaroli, Paese Alto Grottammare (AP)
dal 23 Maggio al 24 Maggio ore 21,15Ospitale delle Associazioni, Via Palmaroli, Paese Alto Grottammare (AP)
Descrizione
Promosso dall’Associazione Blow Up con il patrocinio del Comune di Grottammare, Officina teatrale Aikot 27 – Gruppo Aoidos presentano lo spettacolo teatrale “CIASCUNO A SUO MODO”, con la regia e la riscrittura scenica di Vincenzo Di Bonaventura.
Lo spettacolo verrà rappresentato in quattro repliche: Sabato 16 maggio 2026 ore 21:15 Domenica 17 maggio 2026 ore 21:15 Sabato 23 maggio 2026 ore 21:15 Domenica 24 maggio 2026 ore 21:15 presso l’Ospitale delle Associazioni (Grottammare Alta, via Palmaroli), con ingresso libero.
Scritta da Luigi Pirandello nel 1924, come ideale prosecuzione dei “Sei personaggi in cerca di autore” all’interno della trilogia del “teatro nel teatro” (conclusa con il successivo “Questa sera si recita a soggetto”), la commedia “Ciascuno a suo modo” mantiene comunque una sua autonoma caratterizzazione, portando all’estremo le tipiche riflessioni pirandelliane sul rapporto tra la realtà e la finzione, nel teatro così come nella vita quotidiana. La vicenda prende le mosse da un tragico fatto di cronaca: il suicidio di un giovane e talentuoso pittore, Giorgio Salvi, che decide di compiere l’estremo gesto subito dopo aver appreso del tradimento della sua promessa sposa, Delia Morello, con Michele Rocca, fidanzato della sorella del Salvi. Il fatto riempie i giornali e le cronache mondane, al punto che Pirandello decide di prendervi l’ispirazione per uno spettacolo, alla cui prima rappresentazione assistono i veri protagonisti della vicenda, al cospetto delle loro controparti interpretate dagli attori. Il palcoscenico pertanto si sdoppia: sia in scena e sia in platea si alternano dialoghi, riflessioni, commenti, pettegolezzi, che coinvolgono in maniera inestricabile tutti i personaggi, veri e recitati, in una commistione continua di realtà e finzione. Al centro dei commenti, emerge la figura femminile di Delia Morello, quanto mai ambigua ed inafferrabile: tutti parlano di lei, descrivendola ora come una diva in cerca di notorietà, ora come una donna fatale senza scrupoli pronta a giocare con gli uomini come delle marionette fino al punto di provocarne il suicidio, ora invece come un’anima tormentata e sensibile vittima di pregiudizi infamanti e di uomini vacui attirati solo dal suo corpo. Questa figura così sfaccettata scatena accesi conflitti all’interno delle case dell’alta società mondana, in cui perfino gli amici di più vecchia data si ritrovano a scontrarsi, fino a minacciarsi a vicenda con duelli d’onore a colpi di spada, per difendere, ciascuno a suo modo, la propria idea della vita, dell’amore, della giustizia, della fedeltà. Così Doro Palegari, rampollo di buona famiglia, si espone pubblicamente a difesa della discussa Delia Morello, suscitando lo scandalo e la riprovazione della sua propria madre, donna Livia Palegari; d’altro canto, Francesco Savio, amico di Doro, si ritrova invece a sostenere con tenacia l’opinione avversa; intorno, una fitta rete di commenti, pettegolezzi, opinioni continuamente mutevoli, intessuta dai frequentatori abituali delle due famiglie, in cui spicca il personaggio del cinico Diego Cinci, amico di tutti e di nessuno, arguto ed implacabile nel mettere alla berlina le ipocrisie, le falsità, il “non detto” che si nasconde dietro le forme fittizie e che alimenta i “pensieri bastardi” che ognuno coltiva a sua stessa insaputa. Lo spettatore viene così trascinato in un continuo capovolgimento di fronti e di idee, dove i ruoli di vittima e di carnefice si invertono a più riprese, fino ad un finale esplosivo in cui l’improvviso arrivo di Michele Rocca, il presunto amante reo di aver contribuito a provocare il suicidio del Salvi, rimescola ancora le carte in maniera imprevedibile. Tra una scena e l’altra, si assisterà anche al commento dal vivo del “pubblico”, formato anche da severi critici e radio-giornalisti, pronti ad apprezzare l’inventiva di Pirandello oppure a stroncarne gli eccessi creativi… al punto che forse, alla fine, per dipanare del tutto la vicenda, potrebbe essere necessario l’intervento diretto di Luigi Pirandello, la cui presenza a teatro in carne ed ossa è data quasi per certa dalle ultime notizie dei ben informati….
Con la regia di Vincenzo Di Bonaventura, si alterneranno sul palco a dare corpo e voce al dramma, i seguenti personaggi ed interpreti:
la Conduttrice (Loredana Maxia) Amiche di casa Palegari (Mila Sebastiani, Elisabetta Rubicini) Diego Cinci (Simone Cameli) Donna Livia Palegari (Patrizia Sciarroni) Doro Palegari (Claudio Censori) Francesco Savio (Piero De Vito) Delia Morello (Maria Gaetani) Michele Rocca (Vincenzo Di Bonaventura). Il Critico teatrale (Sara Quondamatteo)
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