10 Luglio ore 18Palazzo Mosca - Musei Civici Pesaro (PU)
10 Luglio ore 18Palazzo Mosca - Musei Civici Pesaro (PU)
Descrizione
Venerdì 10 luglio, alle ore 18, nel cortile di Palazzo Mosca - Musei Civici, si tiene il concerto del Quintetto della Filarmonica Gioachino Rossini, inserito nel cartellone della rassegna estiva ROSSINI QUA ROSSINI LÀ, organizzata dal Comune di Pesaro e da AMAT. Il concerto avrà come protagonisti i musicisti della FGR: al flauto Cristina Flenghi, ai violini Ana Julia Badia Feria e Keti Abiatari, alla viola Michele Bartolucci e al violoncello Akita Thano. Il programma è basato sulle musiche di Alejandro Fasanini, compositore argentino che vive da tempo a Pesaro. La prima parte è dedicata naturalmente alle composizioni di Gioachino Rossini, in un lavoro denominato Rossini in miniatura: trascrizioni e arrangiamenti per violino, flauto e violoncello delle Sinfonie della Semiramide, L'italiana in Algeri, La Gazza ladra, Cenerentola (aria), Il Barbiere di Siviglia e Guglielmo Tell. Si tratta di un unico blocco musicale continuo che intreccia alcune delle ouverture e arie più celebri di Rossini, rielaborate in forma di suite. Non è prevista una suddivisione in movimenti separati con titoli, perché l'intento è creare un flusso ininterrotto che accompagni lo spettatore in un viaggio attraverso l'ironia, l'eleganza e la vitalità del genio pesarese. Il criterio di rielaborazione è stato quello di preservare l'identità melodica e ritmica di ogni ouverture, alleggerendo però la scrittura per un organico da camera, valorizzando il dialogo tra i tre strumenti e restituendo al pubblico l'essenza di Rossini in una veste intima ed essenziale. La seconda parte è costituita da Le Quattro Stagioni di Alejandro Fasanini, per quartetto d'archi e flauto, presentata in questa occasione in prima esecuzione assoluta. L'opera si articola in dodici movimenti, tre per ogni stagione, corrispondenti alle fasi esistenziali che ne danno il titolo: Emergere, Abitare, Partire. La struttura è ciclica e speculare: ogni stagione viene esplorata attraverso questi tre momenti. L'opera è ispirata alle omonime opere pittoriche di Cesare Monnati, e il dialogo tra musica e colore è il filo conduttore dell'intera composizione.