Tolentino, Osimo e Camerino ospitano tra il 19 e il 21 giugno 2026 la Petite Messe Solennelle di Gioachino Rossini, eseguita dai solisti dell'Accademia d'Arte Lirica di Osimo con il Coro Polifonico Città di Tolentino, sotto la direzione di Aldo Cicconofri. Tre serate a ingresso gratuito in tre luoghi di straordinario valore storico e architettonico: la Basilica di San Nicola a Tolentino (19 giugno, ore 21.15), la Cattedrale di San Leopardo a Osimo (20 giugno, ore 21.15) e la Basilica di San Venanzio a Camerino (21 giugno, ore 21.15). A eseguirla sono il soprano Antonella Granata, il mezzosoprano Eleonora Filipponi, il tenore Hiroki Kono e il basso Yuhong Lin, insieme ad Alessandro Benigni e Lorenzo Gasparri al pianoforte e Maurizio Maffezzoli all'harmonium. Partner della serata di Osimo è lo sponsor FIMA Engineering.
Composta nel 1863 nella residenza parigina di Passy, la Petite Messe Solennelle è l'ultima grande opera di Gioachino Rossini, scritta a settantuno anni dopo oltre trent'anni di lontananza dalla composizione. Il titolo è volutamente paradossale: petite non è solo un gesto di modestia, ma indica la sobrietà dell'organico (quattro solisti, piccolo coro e il terzetto insolito di due pianoforti e harmonium) scelta radicalmente controcorrente rispetto alle grandi orchestre del tempo. Strutturata in quattordici brani (Kyrie, Gloria, Gratias, Domine Deus, Qui tollis, Quoniam, Cum Sancto Spiritu, Credo, Crucifixus, Et resurrexit, Preludio religioso - Offertorio, Sanctus, O salutaris Hostia, Agnus Dei), l'opera unisce melodia vocale di grande bellezza a momenti di contrappunto rigoroso, in un linguaggio personale che guarda alla tradizione della musica sacra antica più che alle mode del suo tempo. Il tutto con una scrittura vocale che porta pienamente la firma del grande maestro del belcanto. La prima esecuzione assoluta ebbe luogo il 14 marzo 1864 a Parigi, in forma privata nel palazzo del banchiere Alexis Pillet-Will, alla presenza dei più grandi musicisti dell'epoca. L'esecuzione proposta nelle Marche utilizza la versione cameristica originale del 1863, quella voluta da Rossini: due pianoforti e harmonium, senza orchestra.
Fondata nel 1979 con la missione di formare giovani cantanti internazionali nell'arte del canto lirico e di favorirne l'accesso ai grandi teatri, l'Accademia di Osimo ha costruito nel tempo un prestigio riconosciuto a livello internazionale, con direttori artistici quali Romano Gandolfi, Ottavio Ziino, Katia Ricciarelli, Alberto Zedda, Raina Kabaivanska, Sergio Segalini, e con l'attuale guida di Vincenzo De Vivo. Molti artisti formatisi al suo interno svolgono oggi la propria attività nei più prestigiosi teatri del mondo. La scelta di eseguire la Petite Messe Solennelle in tre città delle Marche rispecchia questa vocazione: portare la grande tradizione lirica italiana fuori dai teatri e dentro il territorio, in spazi che ne amplificano il valore.
Le tre serate rossiniane si inseriscono nel più ampio programma estivo dell'Accademia d’Arte Lirica, che propone anche, nella città di Osimo, la rassegna Incontri al Chiostro: cinque domeniche di concerti nel Chiostro San Francesco, dal 5 luglio al 2 agosto, con programmi che spaziano dalla world music alla musica da camera, dalla lirica da salotto agli ottoni. In cartellone, gli Oneiric Folk (5 luglio), Salvadei Brass (12 luglio), i solisti dell'Accademia con pianisti dell'Accademia Internazionale di Imola (19 luglio), il Quintetto di Fiati dell'Orchestra Sinfonica G. Rossini (26 luglio) e il Trio Mario Gangi (2 agosto). Ingresso posto unico 10 euro.