Musica Classica
30 Maggio ore 17,30via A. Moro, 4 Serra San Quirico (AN)3391501175  rosasolis1967@gmail.com

Descrizione

Sabato 30 maggio 2026, alle ore 17,30, il Santuario Cuore Immacolato di Maria, in Serra San Quirico, una delle località più prestigiose e incantevoli della Regione Marche, ospiterà un nuovo appuntamento con la Musica e la Poesia sacre intitolato “Sì belle son le stelle…”, organizzato e realizzato dall’Associazione “Rosasolis” nell’alveo della XXXIV Edizione della Rassegna “Musica Praecentio”.
Senza dubbio, uno dei modi più efficaci per viaggiare è quello attraverso la lettura e l’ascolto: uno spazio infinito fatto di epoche, luoghi e persone, capaci di insegnarci qualcosa di nuovo sul mondo e su noi stessi.
Così ci mettiamo in cammino per un viaggio personale che prende avvio dallo spazio profondo dell’interiorità, spinti dalla ricerca di emozioni proprio come fece Dante nella sua Comedia (l’aggettivo “Divina” venne aggiunto più tardi da Boccaccio nel XIV secolo, per esprimere la grandezza e l’altezza spirituale dell’opera), dalla cui edizione giolitina (così detta perché fu stampata da una delle più importanti famiglie di tipografi-editori del Rinascimento: i Giolito de’ Ferrari, attivi in Venezia nel XVI secolo, qui edita nel 1555) proporremo alcune terzine tratte dal Paradiso, un vero patrimonio culturale da vivere come autentico “bene comune”, adatto, condiviso e necessario a tutte le età.
Proseguiremo con alcuni versi di Boccaccio e altri di Petrarca, a cui faranno eco Le Psautier de David (edito a Parigi per i tipi di J.-Fr. Josse, “à la Couronne d’Épines & à la Fleur de Lys d’Or”, Parigi, 1738) e La Saincteté de vie tirée de la consideration des fleurs (Alard Le Roy, Liegi, B. Bronckart, 1641): la parola, auscultata e restituita in una punteggiatura dai riverberi sonanti e caldi, si intreccia in un continuo riflesso con i virtuosismi morbidi e impeccabili dello strumentale organistico, attraverso composizioni che spaziano dal XIV al XX secolo, in questa polifonia di ritratti cesellati dalle “tre corone” della Letteratura italiana e mondiale, si colgono anche contributi francesi, con esecuzioni tratte dalla pre-ziosa silloge parigina Treize Motetz musicaulx (1531), insieme a presenze tedesche e belghe.
Così la lettura e l’ascolto aprono lo sguardo e la mente a prospettive nuove, aiutandoci a riconoscere dimensioni di noi stessi che spesso restano inesplorate. In questo senso Dante, vero “astrologo accademico e praticante”, entra nel cielo delle Stelle Fisse proprio at-traverso la costellazione dei Gemelli, segno sotto il quale è nato e che, secondo la visio-ne medievale, conferisce versatilità, curiosità e velocità di pensiero, evocate nelle terzine del Paradiso (canto XXII, 112-123). La sua opera diventa così espressione delle stratifica-zioni culturali delle civiltà che ancora oggi abitiamo e continuiamo a interpretare.
Questa grande tradizione si presenta come un’armonia che attraversa il cosmo e la vita: dai movimenti dei pianeti e delle stelle ai processi più intimi della materia vivente, fino al ritmo silenzioso della crescita delle piante e delle loro radici. Ogni realtà in movi-mento possiede una propria vibrazione. In questa prospettiva, la Musica non è soltanto Arte, ma una chiave di ascolto dell’esistenza: forza capace di risvegliare in noi un movi-mento interiore e di ricollocarci, con maggiore consapevolezza, in relazione con la Terra e con il mondo che abitiamo.
Il filo conduttore dell’intero percorso è il viaggio tra Cielo e interiorità, sotto il segno delle stelle. Dante, in questo senso, si rivela come un vero astronomo dell’anima: il suo sguardo non si limita a descrivere i cieli, ma li attraversa per orientare il cammino inte-riore dell’uomo. Il nostro itinerario prende avvio proprio da qui, da una prima esplora-zione della relazione tra la Terra e Marte, soglia simbolica di un dialogo tra questo mondo e l’orizzonte verso cui tendiamo; gli altri pianeti verranno poi incontrati pro-gressivamente, come tappe di un viaggio che è insieme cosmico e spirituale.
È in questa prospettiva che si inserisce il brano conclusivo del programma, “…il sole e l’altre stelle…” (creazione organistica composta ed eseguita dal M° Mariella Martelli): una composizione contemporanea in cui il minimalismo soft, unito a un’elegante espressività, è dedicato alla nostra Terra e al pianeta Marte, trasformando il rapporto tra i due pianeti in esperienza sonora e suggellando musicalmente l’inizio di questo cammino tra le stelle e dentro di noi.
Lo sguardo è internazionale: l’Associazione “Rosasolis” di Jesi offre ascolti di Musica e Poesia sacre di qualità grazie al Patrocinio del Dicasterium de Cultura et Educatione (Pre-fetto: S.E.R. José Tolentino Card. de Mendonça - Vaticano), dell’Ambasciata del Regno del Belgio a Roma (concesso da S.E. Andy Detaille, Ambasciatore del Regno del Belgio a Roma), del Museo Tattile Statale Omero - Ancona (presidente: prof. Aldo Grassini), del Consiglio regionale - Assemblea legislativa delle Marche

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