Arriva un fuoriclasse assoluto: il violista Danilo Rossi, direttore e solista del prossimo programma della stagione FORM, Musicattraverso. Danilo Rossi è stato la Prima viola solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala e della Filarmonica della Scala per 36 anni; superò il concorso appena diplomato, divenendo il più giovane strumentista nella storia del Teatro milanese ad aver ricoperto tale ruolo. Da quel momento la carriera di Danilo Rossi è costellata di una serie di incontri, concerti, festival, recital che lo portano ad esibirsi in giro per il mondo nei più importanti Teatri e nelle più prestigiose sale da concerto, dove ha sempre trovato l’apprezzamento di critica e pubblico.
Danilo Rossi, nei 3 concerti in programma nelle Marche, viene affiancato dal giovane violinista Ulisse Mazzon, vincitore del Premio Postacchini 2025. Si parte dal capoluogo di regione giovedì 12 marzo, alle 20.30, dall’Aula Magna “Guido Bossi” dell’Università Politecnica delle Marche, per Ancona Classica, realizzato con il sostegno dell’Università Politecnica delle Marche, in collaborazione con gli Amici della Musica Guido Michelli e con il patrocinio del Comune di Ancona. Si prosegue il giorno successivo al Teatro La Nuova Fenice di Osimo alle ore 21 per concludere al Teatro Tullio Giacconi di Chiaravalle sabato 14 marzo, sempre alle ore 21.
Il programma Danilo Rossi e la FORM inizia con la prima esecuzione assoluta di un’opera che l’Orchestra Filarmonica Marchigiana ha commissionato al compositore e direttore d’orchestra italiano, Stefano Nigro: Dialogo della Natura e di un Islandese per viola e orchestra, ispirato alla più nota operetta morale di Leopardi.
Si prosegue con la celebre Sinfonia concertante per violino, viola e orchestra K. 364, amata dal grande pubblico soprattutto per la divina melodia dell’Andante, tra le più intense e struggenti mai scritte da Wolfgang Amadeus Mozart. Scritta all’età di ventitré anni, dopo un periodo molto difficile che vide la morte della madre e il suo definitivo passaggio all'età adulta, è la più ambiziosa e perfetta di tutte le sue creazioni di quegli anni.
In chiusura una delle più divertenti e trascinanti sinfonie di Franz Joseph Haydn, la n. 82 detta “L’orso” in riferimento al tema iniziale dell'ultimo tempo, dove i bassi sembrano richiamare l’idea del grugnito e della danza traballante di un orso ammaestrato. Composta nel 1786 ad Esterhàz, la Sinfonia n. 82 è elencata come la prima delle cosiddette sei sinfonie “parigine” di Haydn (anche se recenti manoscritti collocano la sua scrittura dopo la n.83 e la n.87), perché commissionatogli da una nota società di concerti di Parigi, “Les Concerts de la Loge Olympique”. Eseguita nel 1787 nella capitale francese, ebbe uno strepitoso successo.
Biglietti da 5 a 20 euro (le riduzioni sono indicate sul sito); informazioni presso le biglietterie dei teatri e su vivaticket.com.