L’Associazione Karussell APS presenta Anime di Cristallo, un progetto di ricerca di durata biennale dell’artista Silvia Mariotti, in corso di svolgimento tra Italia e Portogallo.
Il progetto, sostenuto dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council (13^ edizione, 2024) e finalizzato alla promozione internazionale dell’arte contemporanea italiana, si è sviluppato a partire da un’indagine approfondita sulle peculiarità geologiche, botaniche e culturali dell'arcipelago delle Isole Azzorre, attraverso una residenza artistica presso Re-Act Contemporary Art Laboratory nell’isola di Terceira, durante la quale Silvia Mariotti ha realizzato un’installazione frutto di una ricerca che vuole esplorare i rapporti tra materia organica e inorganica e i processi di adattamento della natura alle interferenze dell’uomo. L’opera è stata protagonista di mostre in Portogallo, mentre dal 4 aprile al 15 maggio 2026 è ospite per l’Associazione Karussell APS di Fermo presso Rivafiorita di Porto San Giorgio (Fermo), con una personale dell’artista e un workshop. L’assemblamento finale e la mostra conclusiva sono programmati per l’estate 2026 presso il MACTE - Museo di Arte Contemporanea di Termoli.
Il progetto di ricerca: Anime di Cristallo
Anime di Cristallo si ispira alle teorie del biologo e filosofo Ernst Haeckel (rilette e amplificate dalle ricerche della scienziata italiana Laura Tripaldi), che attribuiva una forma di intelligenza anche alla materia inorganica. Le opere di Mariotti si interrogano sul ruolo dell’uomo nella trasformazione della natura ed esplorano ipotetiche forme di vita generate dall’unione di elementi naturali e artificiali, umani e non umani: l’osservazione delle loro trasformazioni e contaminazioni rappresenta il cuore stesso del progetto.
Le Isole Azzorre, caratterizzate da una vegetazione lussureggiante, un terreno vulcanico e una biodiversità unica, diventano lo sfondo ideale per esplorare questi temi: qui la natura, a causa della colonizzazione e dell'introduzione di specie vegetali aliene, ha subito profonde trasformazioni attraverso i secoli, e l’opera di Mariotti mira a rappresentarle, nella coesistenza tra organismi e materiali, sottolineando il legame indissolubile tra uomo, ambiente e mondo inorganico. Attraverso una combinazione di fotografie e sculture, l’artista simula ecosistemi ibridi, dove creature immaginarie, frutto della fusione tra elementi organici e inorganici, si presentano come fossili contemporanei o biomi in evoluzione. Le opere evocano mondi sospesi nel tempo, che offrono una riflessione sul ruolo dell’uomo nell’alterazione dell’ambiente naturale e su come quest’ultimo, anche nella sua dimensione inorganica, è capace di adattarsi e rispondere in maniera stupefacente alle sollecitazioni più violente.
Anime di Cristallo rappresenta un’indagine profonda sulla natura, organismo in continuo cambiamento, capace di promuovere e generare l’essenza in tutte le sue mutevoli forme, e di fronteggiare ogni ingerenza di origine antropica valorizzandola sorprendentemente a proprio vantaggio, in una rivitalizzata strutturazione di sé.
Cronologia del progetto
Il progetto Anime di Cristallo ha seguito un calendario ben definito, articolato in più fasi di ricerca, produzione e esposizione, a partire dal 2025.
La prima fase espositiva si è tradotta all’interno dell’Istituzione portoghese MUHNAC - Museu Nacional de História Natural e da Ciência, a Lisbona, in Portogallo, con una mostra personale a gennaio 2025 che ha riportato una singola parte dell’installazione prodotta.
Tra maggio e giugno 2025 l’artista è stata accompagnata dai curatori della Residenza artistica Re-Act Contemporary per un’esplorazione del patrimonio naturale delle Azzorre e la raccolta di materiali botanici e inorganici dalle isole e dai giardini.
Nell’autunno 2025 è stato sviluppato il secondo appuntamento espositivo, traduzione della residenza artistica avvenuta nei mesi precedenti, presso lo IAC - Instituto Açoriano da Cultura ad Angra do Heroísmo, Isola di Terceira, in collaborazione con Re-Act Contemporary, seguito infine dalle successive tappe italiane previste quest’anno.
Silvia Mariotti
Nasce nel 1980, vive e lavora a Milano. Si diploma in pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino. La sua ricerca si basa sull’indagine dell’ambiente che la circonda, sia da un punto di vista sociologico sia storico. Attraverso la fotografia e l’installazione, cerca di individuare i nessi esistenti nella realtà, restituendo all’immagine le suggestioni e le esperienze vissute. Nel 2013 vince il primo premio, per la sezione fotografia, del Premio Celeste. Nel 2016 arriva finalista alla IX edizione del Talent prize di Roma, nel 2019 in occasione di Art Verona, vince il premio Level 0 per la Gnam di Roma. Espone in diverse gallerie e spazi pubblici in Italia e all’estero, tra cui il Museo d’arte Contemporanea di Lissone, il Museo Civico Villa Colloredo Mels di Recanati, Villa Manin di Passariano, la Galleria Civica di Pirano (SLO), l’Edificio Lutetia - FAAP di San Paolo (BR) e il Palazzo Ducale di Urbino, il Centro per le Arti Grafiche di Lubiana, il MACTE di Termoli e la Fondazione ICA di Milano.