C’era una volta il carbonaio, un lavoro antico fatto di sapienza e fatica, privazione e libertà, sorriso e miseria. Un mestiere antico tra il bosco, il fuoco ed il suo fumo. Lavorare la legna prestata da questi boschi e produrre carbone e carbonella nelle radure a ridosso dei torrenti, come nei ranchi dei boschi che vestono le bellissime e aspre montagne del Montefeltro, ha conservato caratteristiche di nomadismo stagionale, che ha costretto i lavoratori a costruire abitazioni in precario, le capanne: ripari a pianta rettangolare sostenute da uno scheletro di pali sul quale si sistemavano ordinatamente zolle erbose. I carbonai che rimanevano per molto tempo nei boschi spesso venivano raggiunti da familiari, mogli e sorelle e sino alla fine dell’Ottocento anche dai figli.

La civiltà dei carbonai, presente in passato in tutto l’entroterra della regione Marche oltre che in molte aree dell’Appennnino, è ancora attiva nel territorio della provincia di Pesaro e Urbino ed in particolare nei Comuni di Borgo Pace e Mercatello sul Metauro. Tuttavia, anche in questa area, l’attività dei carbonai sta subendo un declino inesorabile e rischia la scomparsa: nel 2008 molti carbonai hanno lavorato la propria produzione per l’ultima volta. Oggi corriamo quindi il rischio di perdere un grande patrimonio  che  per  millenni  ha  caratterizzato  il  territorio  non  solo  di  Borgo  Pace  e Mercatello  sul  Metauro,  ma  anche  di  comuni  limitrofi  quali  ad  esempio  Piobbico  e Apecchio.

A Borgo Pace, nell’edificio restaurato di una conceria dismessa, ha sede il Museo del Carbonaio. L’allestimento, che risponde contemporaneamente a esigenze documentarie e didattiche, utilizza i materiali fotografici e le testimonianze raccolte nell’estate del 1976 da Giovanni Lucerna e Giorgio Pedrocco, nonché il reportage “L’Industria del carbon fossile nelle Marche” di Luigi Rinaldi, apparso sulla rivista “Le vie d’Italia” nel 1927 che raccoglie le testimonianze dei carbonai che lavoravano nei fitti e scoscesi boschi collocati attorno al passo di Bocca Trabaria.

E' stato poi realizzato un documentario sui carbonai del Montefeltro, con il quale si intende promuovere la conoscenza del lavoro degli ultimi carbonai, documentarne la tradizione orale e gestuale, diffonderne lo spirito non solo presso i cittadini, le istituzioni del territorio e le scuole, ma anche rilanciarne il ruolo attraverso una più ampia prospettiva, che tenga conto di tutti gli aspetti – ambientali, socio- economici, culturali e storici – legati al territorio specifico. Il film documentario, della durata di circa 1 ora, farà quindi comprendere le fasi di lavorazione del carbone, attraverso la voce diretta dei protagonisti e le testimonianze ricavate  da  una  ricerca  approfondita  sulle  risorse  del  territorio,  mediante  interviste audiovisive e l’utilizzo di documenti d’archivio, repertori fotografici, cinematografici e documentali d’epoca.

Copie del dvd sono disponibili nella sede del Museo del Carbonaio del Montefeltro.

Museo del Carbonaio di Borgo Pace (PU):

ingresso gratuito, visite guidate, attività didattiche

tel. 0722.816048 – www.museipartecipati.net

Comune, tel. 0722.816048

Informazioni aggiuntive

  • citta: BORGO PACE
Devi effettuare il login per inviare commenti

Altro in questa categoria:

Cosa Sapere

Libri & Cultura

Vai all'inizio della pagina