Per Montappone il “cappello” è sempre stato sinonimo non solo di economia, ma anche di arte, creatività, manifattura e già da tempo si accarezzava l’idea di realizzare un museo che potesse custodirne la memoria e rappresentarne il fulcro, così nel 1991 un gruppo di cittadini si adopera per dar vita al primo Museo del Cappello. Negli anni il Museo ha subito diversi spostamenti e riallestimenti fino a tornare nella vecchia sede in cui era nato, in Piazza Roma, presso gli spazi del vecchio Comune, ora destinati ad ospitare il Museo.
“C'era una volta...un cappello di paglia.
Fotografie ingiallite, oggetti umili, paglia, trecce, attrezzi, antiche macchine, sono testimoni, ora silenziosi, del lavoro dei nostri padri e dei nostri nonni, dimostrandoci con semplicità, che l'ingegno umano non è mai mancato nelle nostre campagne…
Attraversato questo piccolo spazio espositivo, il racconto continua per ognuno di noi, nei volti, nelle mani, negli ambienti e condizioni, magari solo immaginati, di persone che con la loro fatica hanno fatto e continuano a fare ogni giorno la storia del cappello e del nostro territorio.”
All’interno del Museo sarà allestita una sezione speciale “Marche, tanto di cappello” un originale progetto ideato da Giuliano De Minicis che ha invitato alcune tra le eccellenze della nostra Regione a reinterpretare il cappello, dando vita a delle produzioni spettacolari: vetro, carta, pelle, ceramica, pietra, cibo, musica, legno, metallo, tessuto, saranno le materie prime rielaborate dalle sapienti mani dei nostri maestri artigiani e dalla creatività dei nostri designer.
Montappone, riconosciuto centro internazionale del cappello, accoglie nel proprio spazio museale le Marche dell’eccellenza, in un connubio esemplare e indissolubile che aiuta a far conoscere sempre meglio le qualità della gente e dei prodotti di questo incantevole territorio, rinnovando con esso un ponte per il futuro e la bellezza.