Notevole esempio di architettura militare del periodo a cavallo tra il Medioevo e il Rinascimento. E' un edificio pressoché quadrangolare con mastio eccentrico e poggia su una rupe tufacea che ne aumenta moltissimo il potere difensivo. Vista la posizione strategica non era necessaria la presenza di alcun fossato; d'altra parte gli ingressi si trovavano a notevole altezza rispetto al terreno, per cui, una volta ritirati i due ponti levatoi di accesso, la rocca rimaneva perfettamente isolata.

L'edificio è costruito in una solida cinta di mura spesse, dove corrono il camminamento di ronda principale e quelli suppletivi che consentivano rapido accesso alle cannoniere. Attualmente si accede all'interno da un ingresso ricavato sventrando una delle cinquanta troniere presenti nel castello e si entra in una vasta galleria con volta a sesto acuto. L'ampiezza del locale fa pensare che potesse essere usato come deposito di polveri e proiettili e come alloggio per le truppe, in particolare per i bombardieri e gli archibugieri ai quali era affidata la difesa di questa parte del castello.

Alla fine della galleria è situata la torre del pozzo: a piano terra c'era un pozzo profondo circa 30 metri che assicurava l'approvvigionamento d'acqua. Gli altri due piani, come i camminamenti e tutte le altre strutture interne erano in legno. L'ingresso originario era situato nella torre di guardia tramite i due ponti levatoi di cui era fornita: uno piccolo per le persone e uno grande per i carri e i cavalli. Il mastio, la torre di massimo avvistamento, è suddiviso in cinque piani. Nel primo piano si trova una cella che comunica con il piano superiore tramite due botole poste sul soffitto. Il castellano risiedeva al terzo piano. Ne è prova la traccia dell'unico camino esistente in tutta la rocca.

L'ingresso al mastio era situato al quarto piano, quindi a notevole dislivello. Questo era un accorgimento assai diffuso in epoca medievale: in caso di irruzione del nemico all' interno del recinto, si distruggevano le scalee il mastio, perfettamente isolato,si preparava alla difesa ad oltranza. Sulla sommità, verosimilmente provvista di copertura, stava anzitutto la grossa campana in bronzo recante la data 1477, oltre all'invocazione alla Madonna, e il nome del fonditore, tale Iacobus de Istria.

La merlatura posta a coronamento delle cortine e delle torri è di tipo ghibellino, a coda di rondine. Oltre che dalla Rocca, Offagna era difesa da un recinto fortificato intervallato da torri, che serviva da primo baluardo e che era destinato ad accogliere gli abitanti del contado con il loro bestiame in caso di pericolo. E' tuttora esistente un torrione, semirotondo, che terminava a nord-est la cinta muraria.

Dall'esame dei manufatti risulta pressoché certa la mano di maestranze lombarde nell'esecuzione di questo mirabile esempio di architettura fortificata di transizione. ESPOSIZIONE All'interno della Rocca di Offagna,costruita tra il 1454 e il 1456, è allestita una ricca esposizione di armi antiche e preziosi reperti realizzata in collaborazione con l'Accademia di Oplologia e Militaria di Ancona ed i Musei di Stato della Repubblica di San Marino.

Una sezione della mostra è dedicata a Cacciatori e guerrieri dalla pietra all'acciaio, esposizioni di armi per la caccia e per il combattimento curata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche.

fonte: www.offagna.org

Informazioni aggiuntive

  • citta: OFFAGNA
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