Il carro agricolo di Filottrano

Tradizione millenaria: il carro agricolo di Filottrano

La città di Filottrano ha come simbolo nello stemma i sette colli, sormontati dalla croce del Monastero camaldolese di Fonte Avellana.

Filottrano riassume in sé e in un certo qual modo la sintesi di quell’intensa vitalità che, attraverso molteplici generazioni ha caratterizzato l’area geografica del bacino del Musone.

Situata nel cuore delle Marche, crocevia naturale tra il mare e i monti, Filottrano è saldamente ancorata alle proprie tradizioni e, insieme, proiettata verso il futuro. Sul suo territorio ci sono testimonianze di civiltà scomparse che sono state individuate in molti siti del territorio: già nel IV millennio a.C.. Le popolazioni stanziate erano capannicoli che producevano vasellame dipinto e decorato ed abitavano la zona di S. Paolina. I ritrovamenti archeologici hanno peraltro confermato la presenza di una fiorente civiltà picena e, nel IV sec. a.C., la dominazione celtica dei Galli Senoni (Filottrano rappresenta uno dei siti archeologici celtici più interessanti d’Italia).

Nel Medioevo, prima di raggiungere la piena autonomia, Filottrano fu prima colonizzata dai Romani, come testimoniano i reperti sparsi in tutto il territorio, e successivamente subì le violente scorrerie dei Goti e dei Longobardi. Assunse il titolo di Città già nel 1790 grazie a Pio VI per la sua intraprendenza economica e per il suo attaccamento alla fede cristiana.

Oggi è un importante e qualificato centro del tessile e dell’abbigliamento, ma fino a pochi anni fa l'attrezzo da lavoro agricolo (biroccio) è stato fondamentale per la vita del paese.

Ora iI biroccio è stato musealizzato: la collezione demo-etno-antropologica  del "Carro Agricolo" è stata raccolta dall'ing. Lucchetti e risponde ad uno spirito spontaneo, ma omogeneo nell’esposizione perché comprende tutte le province delle Marche.

Sono esposte le diverse tipologia di carro agricolo. La collezione è ospitata in quattro sale organiche e suddivise per quattro province.

Nella prima sala del Palazzo spiccano una serie di golette dipinte che raccontano la storia delle leggende e dei miracoli della Madonna di Loreto.

La presenza della figura umana e in particolare la donna è come stilema decorativo presente ad Ancona, Pesaro e Macerata; mentre nella sala di Ascoli Piceno ci sono carri con composizione floreale. Nella terza sala del museo è esposto il carro di Pesaro - Urbino.

A Filottrano si mangia bene. Sono celebri le paste (primi piatti) ed i dolci nostrani, degustati con del Rosso Conero ed il vino Montepulciano. Si raggiunge uscendo dall'autostrada a Loreto, oppure in direzione Osimo, uscita autostrada Ancona Sud.

Per informazioni: tel. 071.33037 – 201084 www.federicoviaggia.it

Andrea Carnevali 

Informazioni aggiuntive

  • citta: FILOTTRANO
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