Stagione musicale 2019-2020

i concerti della 65^ edizione tornano alla Sala dei Ritratti


da: Dom, 17. Novembre 2019
 a: Dom, 26. Aprile 2020
Sala dei Ritratti
FERMO, FM
347.6529970
www.fermoteatro.it
Mappa

Le emozioni saranno forti e molteplici per questa 65ª Stagione musicale fermana. Oltre al programma, ricco ed entusiasmante proposto come sempre dal Comune in collaborazione con la Gioventù Musicale - sede di Fermo, si torna alla Sala dei Ritratti.

La storica e bellissima sede di tanti concerti, è infatti tornata agibile dopo il sisma di tre anni fa. L’attesissima inaugurazione avverrà l’8 dicembre (come sempre di domenica alle ore 17) con un concerto straordinario dell’arpista Lenka Petrovic, vincitrice del Rubinstein Israel International Harp contest di Tel Aviv, considerato il più importante concorso al mondo per questo fascinoso strumento. Anche quest’anno il cartellone ha in serbo una serie di imperdibili appuntamenti domenicali accattivanti, fascinosi, godibili ed anche stuzzicanti per vivere intensamente l’emozione della musica. sino ad aprile 2020. (Il programma completo nella pagina a fianco). Pianisti, violinisti, violoncellisti, arpisti, quartetti d’archi, quartetti di chitarre, ensemble di fiati di altissima qualità e rilievo internazionale con anche, come ormai tradizione, un concerto particolarissimo. Quest’anno si tratta del Theremin, ovvero dell’unico strumento al mondo che si suona senza toccarlo. Lo si potrà scoprire domenica 29 dicembre “suonato” da una virtuosa come Valeria Sturba.

Punte di diamante, come ormai da diversi anni, i vincitori di alcuni dei più autorevoli premi internazionali. Dai pianisti Sae Yoon Chon (Primo Premio Axa International Piano Competition di Dublino) e Igor Andreev (1° premio Rina Sala Gallo 2019 con presidente di giuria Wladimir Ashkenaky) a Stella Chen, considerata una delle più talentuose violiniste e vincitrice tra gli altri proprio alcuni mesi fa del “Regina Elisabetta” di Bruxelles o ancora al Quatuor Tchalik, il quartetto d’archi trionfatore al Concorso “W.A.Mozart” di Salisburgo. Un omaggio particolare sarà quello che il Guitalian Quartet (chitarre) farà per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci a partire dal titolo stesso del concerto, ovvero “Raffigurazione delle cose invisibili”, che è la definizione che Leonardo dava della musica. I componenti di questo prestigioso quartetto di chitarre sono Guido Fichtner, Claudio Marcotulli, Stefano Palamidessi, Adriano Walter Rullo.

Senza dimenticare i giovani talenti marchigiani come la pianista Melissa Galosi che presenterà anche il suo primo cd e il violoncellista Federico Bracalente o quelli che si sono uniti a talenti italiani per dar vita a ensemble di rilievo. E’ il caso del quintetto di fiati Eismos, prime parti della JuniOrchestra dell’Accademia di Santa Cecilia con la presenza del marchigiano Giuseppe Federico Paci (clarinetto), oltre a Sarah Carbonare (fagotto), Tommaso Gaeta (flauto), Luca Di Manso (oboe), Pierluigi Santucci (corno). E tanto ancora.

Ben 17 concerti, tutti da seguire, ascoltare, partecipare. Per raccontare anche quest’anno l’appassionante favola della musica con grandi emozioni in punta di pentagramma.

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