Fermignano


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Fermignano è un comune della valle del Metauro in provincia di Pesaro e Urbino. Conta circa 8700 abitanti e fa parte della Comunità montana Alto e Medio Metauro. Il territorio di Pagino, con la frazione Villa del Furlo, si trova distaccato da quello principale in cui ha sede il capoluogo comunale.  Sin dall’epoca romana il controllo del ponte sul Metauro insieme a quello delle due strade, l’una diretta a Urbino, l’altra verso Acqualagna e l’Appennino, diede a questo piccolo centro un valore strategico.

Sembra che proprio nei pressi di Fermignano si combattè nel 207 a.C. la famosa battaglia del Metauro, nella quale il condottiero cartaginese Asdrubale, fratello di Annibale, fu sconfitto dai Romani. Testimonianza del monachesimo in quest’area è l'abbazia benedettina di S. Silvestro in Iscleto, presso la quale nel 1040 soggiornò S. Pier Damiani. Dell’antica abbazia sopravvive soltanto la cripta della piccola chiesa romanica. Altra importante pieve medievale è quella di S. Giovanni di Silvano.

Nel Medioevo Fermignano fu sempre dipendente dal Comune di Urbino. Nel Trecento l’antico ponte romano fu sostituito da un nuovo ponte, cui fu aggiunta una massiccia torre detta delle Milizie, a sua difesa, oggi simbolo del Comune. Risale allo stesso secolo l’importante cartiera, seconda nelle Marche dopo quella di Fabriano, edificata lungo il fiume e successivamente trasformata in lanificio. In questi secoli si andò formando il centro storico, oggi noto come Pianello, con i suoi vicoli e le chiese, tra cui la pieve di S. Giovanni Battista, in seguito sostituita dalla parrocchiale di S. Veneranda. Nel 1444 nacque a Fermignano il celebre architetto Donato Bramante. Formatosi alla corte di Urbino con Luciano Laurana durante la realizzazione del Palazzo Ducale, diede un enorme contributo alla definizione dei canoni dell’architettura rinascimentale.

Non lontano dal paese sorge una villa detta L’Isola, perché circondata quasi completamente dal Metauro, che ospitò nell’estate 1578 Torquato Tasso. Dal sinuoso fiume il grande poeta trasse ispirazione per la sua ode Al Metauro.  L’autonomia (non ancora comunale) per Fermignano giunse nel 1607, grazie all’ultimo duca di Urbino, Francesco Maria II Della Rovere. Pochi anni più tardi (1631) tutto il ducato fu inglobato nello Stato della Chiesa, di cui seguì le sorti. Soltanto nel 1818, dopo il periodo napoleonico, Fermignano divenne formalmente Comune autonomo. 
L’istituzione del consiglio locale da parte del duca fu l’occasione per grandi festeggiamenti che si tennero nella domenica in Albis di quell’anno. Si tenne allora, tra gli altri giochi, quella corsa delle rane in carriola che sarebbe diventata una tradizione di Fermignano. Come tutte le tradizioni popolari, conobbe un lungo periodo di interruzione, ma fu ripristinata nel 1966 con il nome di Palio della Rana e da allora si è sempre tenuta la domenica dopo Pasqua con la partecipazione delle diverse contrade di Fermignano.

Un’altra, originale competizione fermignanese è il Gran Premio del Biciclo Ottocentesco, una gara con gli antesignani della moderna bicicletta in cui si sfidano le sette contrade del comune. La gara si tiene la prima domenica di settembre con un contorno di mostre, sfilate storiche, spettacoli, animazione e degustazioni di prodotti tipici locali.

A cura di Pier Luigi Cavalieri

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