balletto in due atti su musica di Pëtr Il’ic Cajkovskij
coreografie Marius Petipa
con Russian Classical Ballet
direzione artistica Evgeniya Bespalova
produzione Futura Produzioni
Il Russian Classical Ballet diretto da Evgeniya Bespalova si propone, già dalla sua fondazione avvenuta nel 2005 nella città di Mosca, di conservare integralmente la tradizione del balletto classico russo.
La compagnia è composta da un cast di ballerini diplomati nelle più prestigiose scuole coreografiche: Mosca, San Pietroburgo, Novosibirsk, Perm. Corpo di ballo e solisti, provenienti dalle principali compagnie russe, danno corpo a questo ensemble, nel quale preparazione accademica ed esperienze internazionali si sposano con l’irriverenza di talenti emergenti nel panorama della danza classica moscovita.
Considerato il simbolo per eccellenza del balletto classico, Il lago dei cigni rappresenta un perfetto equilibrio tra tecnica accademica, espressività drammatica e potenza musicale. Creato nella seconda metà dell’Ottocento, questo balletto deve gran parte della sua fama alla partitura di Pëtr Il’i? Cajkovskij, capace di fondere lirismo e tensione narrativa in una scrittura orchestrale di straordinaria ricchezza.
La vicenda ruota attorno al principe Siegfried, costretto a scegliere una sposa per ragioni di corte, e all’incontro con Odette, principessa vittima di un incantesimo che la condanna a vivere come cigno durante il giorno. Il lago diventa così uno spazio simbolico: luogo dell’anima, della metamorfosi e dell’illusione. Il tema del doppio – incarnato nelle figure di Odette e Odile – attraversa l’intero balletto, contrapponendo purezza e inganno, verità e apparenza.
Dal punto di vista coreografico, Il lago dei cigni è una sfida tecnica e interpretativa senza pari: il ruolo della
ballerina protagonista richiede un controllo assoluto del corpo e una profonda capacità espressiva, mentre il corpo di ballo, nelle celebri danze dei cigni, crea immagini di perfetta armonia geometrica. La musica guida ogni gesto, ogni sguardo, rendendo il balletto un’esperienza immersiva. Nel tempo, diverse versioni coreografiche hanno proposto finali differenti, più o meno tragici, ma tutte conservano il nucleo emotivo dell’opera: la tensione tra amore ideale e realtà, tra libertà e destino. Il lago dei cigni continua così a essere una riflessione universale sulla fragilità dell’amore e sulla ricerca della verità.