Giovedì 24 settembre, alle ore 21.15, al Polo Museale San Francesco di Montefiore dell’Aso, il grande narratore dello sport italiano torna sul palco del Festival Storie con “Dinastia Mazzola” (biglietti 18 euro, ridotto 10 euro, su ciaotickets).
C’è una storia che Federico Buffa racconterà a Montefiore dell’Aso e ce n’è un’altra, più silenziosa ma altrettanto importante, che lo lega da anni al Festival Storie. Perché dentro ogni suo ritorno nei borghi marchigiani c’è sempre una storia nella storia: quella di un narratore che, dopo il sisma del 2016, contribuì a far partire la macchina del Festival, nata proprio per riportare attenzione, cultura e pubblico nei territori più colpiti delle Marche.
Da allora Buffa torna ogni anno, con le sue storie e con quel rapporto speciale costruito con il pubblico del Festival, che puntualmente lo aspetta, lo ascolta e lo riabbraccia. Ora l’appuntamento è a Montefiore dell'Aso, giovedì 24 settembre, con “Dinastia Mazzola”, accompagnato alla chitarra da Giordano Moriconi.
Un viaggio nel cuore del calcio italiano, ma soprattutto dentro una vicenda fatta di talento, passione, sacrificio, destino e memoria. Al centro del racconto c’è la famiglia Mazzola, una delle grandi dinastie che hanno attraversato la storia del calcio italiano, a partire dalle generazioni che hanno fatto grande la maglia granata del Torino fino alle stagioni che hanno consegnato il calcio italiano alla memoria collettiva.
Come sempre accade negli spettacoli di Buffa, il calcio è solo il punto di partenza. Attraverso campioni leggendari (Valentino Mazzola è uno di questi), imprese indimenticabili, stadi pieni di sogni e generazioni cresciute con il pallone come compagno di vita, il racconto diventa un viaggio nel tempo e nella memoria. E quella della famiglia Mazzola promette di essere una di quelle storie capaci di andare oltre lo sport, di raccontare gli uomini dietro i campioni, le emozioni, le scelte e il destino.
E poi c'è il suo modo unico e inimitabile di raccontare lo sport. La sua voce, le pause, il ritmo, le immagini evocate e quella capacità quasi cinematografica di costruire atmosfere che trasformano un evento culturale in un pezzo di storia e un campione in un personaggio da conoscere oltre il risultato. Federico Buffa non si limita a raccontare ciò che è accaduto: ricostruisce un mondo. E ricostruire è, in fondo, la vocazione stessa del Festival Storie: portare cultura e grandi storie là dove, da soli, i piccoli borghi difficilmente riuscirebbero ad arrivare. Riempire teatri e piazze di parole, musica, incontri e persone, perché anche un piccolo paese possa diventare un grande palcoscenico.
NELLA FOTO: Federico Buffa con il sindaco di Montefiore dell’Aso Nazzareno Ciarrocchi, il consigliere comunale Emanuele Ciarrocchi e il chitarrista Giordano Moriconi