Musica Classica
27 Settembre ore 17,00Via dei Cavalieri, 1 Serra San Quirico (AN)3391501175  rosasoslis1967@gmail.com
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Descrizione

“Musica Praecentio” XXXIV Edizione: A Lifetime Journey… reaching for the stars!
Prodigiosi.
Certi luoghi – come la Chiesa di S. Lucia in Serra S. Quirico – lo sono davvero e il palinsesto musicale e poetico di domenica 27 settembre 2026 ore 17,00 è veramente “stellato”, tutto teso a ristorare la mente come anche la memoria, per “far volare in alto” lo spirito contemporaneo.
Ed è proprio la memoria che non si cancella: in ricordo del M° L.F. Taglia-vini e di Don Mauro Costantini, questo “forziere con gioielli preziosi” tra Arte visiva, Musica e Poesia ci permetterà di un viaggio nel “galeone di pietra” serrano, dove mondi “sommersi” ci attendono per essere riscoperti con un tuffo nella Bellezza, un omaggio al coraggio di esplorare la propria interiorità, facendosi trasportare dal respiro del mare.
Il Card. G. Ravasi citava (in “Domenica”,”Breviario # Il cielo nello stagno”, 2 agosto 2026) Eugenio Montale: “L’uomo di oggi guarda, ma non con-templa. Vede ma non pensa”… Ebbene, nella vita siamo molto attenti a tut-to ciò che fa rumore e scompiglia, alla realtà più immediate e provocatorie. Non sappiamo né contemplare, né pensare, né approfondire, né entrare nel segreto delle cose semplici o cogliere la bellezza degli eventi minimi…”.
Quando l’estate lascia spazio all’autunno, è bello condividere esperienze interiori in un ambiente sacro che è “rifugio luminoso” con una sensazione preziosa: la calma. Il tempo rallenta, il rumore si allontana e lo stupore, che si prova entrando in chiesa, appaga la vista e l’udito. Ciò che resta è una sensazione intima: Musica e Poesia che continuano a risuonare in noi anche quando il percorso di memoria è completato, facendoci ritrovare una di-mensione più intima che dona respiro al nostro benessere psico-fisico, in una luce che addolcisce quel tutto che ritrova quiete.
Proprio come ebbe a scrivere Josè Saramago (“Le poesie”): “Com’è fondo il silenzio tra le stelle,/Non un suono di parola si propaga,/né cinguettio di favolosi uccelli,/ Ma là tra quelle stelle, dove siam/un astro ricreato, là si sente/quell’intimo rumore che apre le rose”.
Il profumo invisibile della Musica e Poesia si riverbera in “Vertus et Effets de l’excellente Eau admirable ou Eau de Cologne”- “Approuvée par la Fa-culté de Médecine”, Parigi, il 13 gennaio del 1727): occhi, orecchi e mente sono “vivificati” secondo la prestigiosa certificazione dell’Istituzione francese, come anche in “Le Jardin fleuriste” di L. Ligier (Parigi, 1764) e “La Saincteté de vie tirée de la consideration DES FLEURS” di A. Le Roy (Liegi, 1641).
Accanto a questi testi d’inestimabile valore, proporremo due delle nostre “Tre Corone”: Dante e Petrarca ci porteranno in Paradiso, ricordando an-che S. Lucia con i versi del monaco e poeta benedettino Bartolomeo Dell’Uva (Firenze, editi presso la rinomata stamperia di di Bartolomeo Sermartelli, 1582).
Questo “diario di viaggio nel mondo interiore” ci porterà a seguire una “mappa dei tesori” culturali unica.
A Lifetime Journey, reaching for the stars (puntare alle stelle, in alto, oltre l’orizzonte): questo avrà sicuramente pensato l’Anonimo irlandese che nel XVI sec. pubblicando le sue “Variations on La Romanesca” a Dublino nel 1580: Roma, una città così lontana da raggiungere attraverso “La Romanesca”, la struttura armonico-melodica di grande successo nella gilded age musicale rinascimentale e nella barocca internazionale.
Con questa “navigazione avventurosa” attraverso le meraviglie preservate nella Biblioteca del Conservatorio di S. Cecilia di Roma, Biblioteca Nazionale di Francia, il nostro viaggio nell’anima “attracca” al porto sicuro della Biblioteca Apostolica Vaticana: proprio da Roma, sarà riproposto all’ascolto un inestimabile tesoro musicale proveniente da uno dei “templi del sapere” dove la storia e la memoria europea sono preziosamente custodite: capolavori musicali di E. Pasquini, G. Frescobaldi, V. Ruffo, L. Luzzaschi, G.B. Ferrini e del reatino G. O. Pitoni (1657-1743, uno dei più importanti musicisti della scuola polifonica barocca romana, attivo anche nella Basilica di S. Pietro e curatore della revisione di numerose opere di Palestrina) ai quali si affiancherà la “Pastorale” di A.B. della Ciaja (Roma, 1727) per un utilizzo ottimale dello strumento a canne del celebre organaro romano G.M. Testa (1676) presente nella meravigliosa cantoria serrana, opera dello sculptor gallicus Leonard Chailleau (Leonardo Scaglia).
Il brano finale guarda al passato con sensibilità contemporanea: un abbinamento, quello della creatività contemporanea con il Patrimonio delle Biblioteche europee più importanti, che ci è parso promettente con il brano “Et ses Concerts harmonieux” composto e presentato in prima assoluta dal M° Mariella Martelli.
Vi attendiamo per andare oltre l’orizzonte, un po’ più lontano, ricordando l’invito di Publio Ovidio Nasone: «Guardare in alto, rivolgere sempre gli occhi alle stelle, avere ideali, credere in essi e operare per la loro realizzazione».
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