Oggi ore 18Ospitale delle Associazioni, Grottammare alta, via Palmaroli, 13 Grottammare (AP)
Oggi ore 18Ospitale delle Associazioni, Grottammare alta, via Palmaroli, 13 Grottammare (AP)
Descrizione
Si concluderà domenica 19 aprile, la quinta edizione della rassegna culturale “I conti con la Storia” (ore 18). L’appuntamento finale, ospitato nella sala multimediale al piano terra dell’Ospitale delle Associazioni (Grottammare alta, via Palmaroli, 13), vedrà protagonista lo storico Andrea Rapini, autore del volume “L’antifascismo una tradizione generativa (1945-2025)” (Donzelli, 2025). L’autore dialogherà con il giornalista Maurizio Blasi. L’incontro approfondirà le origini e l’evoluzione dell’identità democratica italiana, analizzando come l’antifascismo abbia operato come forza civile capace di rinnovarsi nel corso dei decenni.
L'evento segna la chiusura di un percorso iniziato lo scorso 16 novembre, che ha trasformato Grottammare in un centro di riflessione critica sulle ombre del Novecento e le complessità del presente. Sotto la direzione scientifica dello storico Costantino Di Sante, il ciclo di incontri ha affrontato temi di cruciale importanza storica e civile: dall’omicidio Pasolini agli intrecci tra destra radicale e criminalità organizzata, i conflitti internazionali e le crisi umanitarie contemporanee, alla memoria dei movimenti sociali e degli "anni di piombo", con un focus sulla giustizia riparativa.
La rassegna è promossa e organizzata dalla Città di Grottammare, in collaborazione con l’associazione culturale Blow Up e la libreria Nave Cervo. L'ingresso è libero.
Andrea Rapini insegna Storia contemporanea e Storia sociale all’Università di Bologna. Tra le sue pubblicazioni più recenti: The History of the Vespa. An Italian Miracle (Routledge, 2019), A Social History of Administrative Science in Italy. Planning a State of Happiness from Liberalism to Fascism (Palgrave Macmillan, 2022), Histoire des savoirs et relations de pouvoir. Les métamorphoses de la science administrative italienne (1875-1935) (con Pierre Weill), in «Annales. Histoire Sciences sociales», 2024, 2.