Colbordolo, per la sua posizione elevata (m. 293 s.l.m.), era destinato a diventare un castello nel Medio Evo e spesso fu oggetto di contesa tra i Malatesta ed i Montefeltro. Cosí fu per Sigismondo Malatesta che assedió il borgo nel 1446 attaccandolo dalla vicina Montefabbri "li piantó le bombarde" e lo distrusse sottraendolo al dominio dei Montefeltro. Successivamente Colbordolo seguí le vicende del ducato di Urbino.
Intorno al 1440, Giovanni Santi, padre di Raffaello e pittore egli stesso, nacque a Colbordolo e oltre a diversi quadri, lasció anche una "Cronaca Rimata" interessante per capire l'ambiente artistico urbinate che ruotava attorno a Piero Della Francesca.
Dopo il 1631 si succedettero Legati e Delegati papali, alcuni dei quali promossero le attivitá economiche, le arti e le scienze. I rivolgimenti della Rivoluzione Francese videro gli abitanti di Colbordolo, come tutti quelli del contado e dei piccoli borghi, contrari agli ideali d'oltralpe.
Ebbe qui i natali anche Carlo Roncalli, pittore settecentesco.
Dopo "l'unitá" questa zona fu interessata dal fenomeno del brigantaggio e, in particolare, dalle scorribande della banda di Terenzio Grossi che aveva numerosi complici nella zona di Colbordolo. Nella vicina Buca Ferrara, ebbe luogo una vendetta nei confronti di una spia.
Nella seconda guerra mondiale Colbordolo, trovandosi presso la Linea Gotica, subí gravi danni soprattutto al momento della ritirata dei tedeschi.
Fonte: www.comune.colbordolo.pu.it