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Strade Invisibili - VI Festival di Primavera dei Ragazzi
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maggio
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Amandola - programma dell'11 maggio
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SPETTACOLO TEATRALE IN PRIMA REGIONALE "A COME SREBRENICA" DEL LABORATORIO TEATRO SETTIMO DI TORINO
INCONTRO-DIBATTITO CON GIAN ANTONIO STELLA GIORNALISTA DEL CORRIERE DELLA SERA E SCRITTORE
Un'attrice sola sul palco, per un'ora e mezza, diventa narratrice e protagonista di una storia dove la ragion di Stato e gli interessi di politica internazionale hanno giocato a risiko con la vita di decine di migliaia di persone.
Si snoda così la pièce teatrale "A come Srebrenica", che il Laboratorio Teatro Settimo di Torino porta in scena, in prima regionale, sabato 11 alle 21.00 nel Cinema Europa.
E' un pugno sullo stomaco delle coscienze questa rappresentazione scritta da Giovanna Giovannozzi, interpretata da Roberta Biagiarelli per la regia di Simona Gonella.
Srebrenica città martoriata nel '95 dall'armata serbo-bosniaca: stupri, mutilazioni, esecuzioni di civili, sepolture di vivi. Novemila persone massacrate.
Lo spettacolo è un tentativo di dare una voce agli eventi, di infilare lo sguardo tra le tante cose dette e taciute. Un intenso ed emozionante racconto di novanta minuti che si è meritato il Premio per la drammaturgia "Gherardo Gherardi" dedicato a P. P. Pasolini.
Niente scenografia, costumi, musiche. Solo due riflettori, una sedia ed un tavolino. La nuda parola è la sola protagonista, assieme ad una mimica che acuisce la drammaticità.
Il risultato è un raccontare appassionato ed a tensione costante, dove silenzi, rarefazioni ed esplosioni verbali catturano lo spettatore e lo risucchiano nel narrato. "A come Srebrenica" è un richiamo delle coscienze, una sveglia della ragione, perché lo stesso orrore subito dalla gente di questa città purtroppo continua a ripetersi in altre parti del mondo.
"Questo lavoro - dice la Giovannozzi - è nato per smentire ciò che spesso si è detto sulla guerra di Bosnia: tutti uguali, tutte bestie". Ne esce un modo migliore di presentare e far capire questa immane tragedia rispetto ad immagini e reportages giornalistici.
In mattinata grande appuntamento con l'informazione al Festival. Nella sala Carisap ci sarà un incontro-dibattito con Gian Antonio Stella, giornalista inviato del Corriere Della Sera e scrittore, con la presenza di Giannetto Rossetti presidente dell'Ordine Giornalisti Marche.
Parteciperanno i ragazzi delle scuole medie superiori ed inferiori, insegnanti ed operatori dell'informazione.
Inoltre Rai Tre Marche trasmetterà da Amandola il suo telegiornale itinerante nelle due edizioni delle 14.00 e 19.30.
UfficioStampa
(Francesco Massi tel.380/7058693)
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