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RIGENERARSI NELLA SPIRITUALITÀ DI FONTE AVELLANA



A una manciata di chilometri dalle piste di Frontone sorge uno dei monasteri benedettini più famosi d’Italia: l’Eremo di Fonte Avellana Se dagli impianti da sci del Monte Catria (Frontone), che saranno quasi certamente riaperti e completamente rinnovati per la primavera, scendiamo per alcuni chilometri verso il paese, incontriamo sulla nostra strada il Monastero di Fonte Avellana, situato proprio alle pendici del massiccio montuoso. A giudicare dal paesaggio che circonda questo meraviglioso esempio di architettura romanica possiamo giungere alla conclusione che il Paradiso esiste. Il complesso è infatti addossato alle pareti rocciose del Catria, incastonato in un paesaggio fiabesco, impregnato di spiritualità. Le origini del complesso si collocano alla fine del primo millennio cristiano, anche se si può affermare senza timore di essere smentiti che già negli ultimi decenni del X secolo alcuni eremiti avevano scelto come dimora questo fantastico luogo solitario in una boscosa insenatura formata dalle pareti montuose del massiccio. Artefice della grandezza del monastero, presso il quale transitò anche Dante Alighieri, fu San Pier Damiani che fece costruire il nucleo originario, ma che fu soprattutto il protagonista del forte impulso culturale, spirituale e organizzativo, che fece di Fonte Avellana uno dei centri più importanti d’attrazione e di diffusione della vita monastica.
Un evento da non perdere a Frontone è il suggestivo presepe vivente che viene allestito con centinaia di personaggi in costume.
Chi scegliesse invece gli impianti di Piobbico, dove la pista da sci prendere il nome Nerone, dall’omonimo monte che si erge su un lato della valle dove sorge il borgo, non può non recarsi in visita in questa ridente località le cui origini risalgono all’antica Roma. Da vedere il Palazzo Brancaleoni (sec. XIII) la cui cappella conserva stucchi di Federico Brandani e affreschi di Felice Damiani, mentre le cinque stanze superiori furono decorate dall’Episcopi. La Chiesa di santo Stefano presenta un interno ellittico, decorato da opere dello stesso Brandani, autore di uno dei più famosi presepi marchigiani, conservato ad Urbino, mentre nel Santuario di Santa Maria sono visibili dipinti del ‘500. Interessante per gli originali reperti paleontologici che conserva, il Museo Brancaleoni.
La terza località sciistica del Pesarese è immersa in quel meraviglioso lembo di terra marchigiana che si inoltra in Romagna, quella Valmarecchia famosa per tutta una serie di motivi, tra cui la bellezza del paesaggio e la presenza di Tonino Guerra che l’ha scelta come sua terra d’adozione. Gli impianti sorgono a Villagrande di Montecopiolo. Nei dintorni, località da visitare sono Pennabilli, che ospita i geniali musei dell’anima ideati da Tonino Guerra e il Museo di Informatica e Storia del Calcolo e Pietrarubbia, dove meritano una visita i resti del castello nel quale nacque il Conte Guido da Montefeltro, ricordato da Dante nel XXVII canto dell’Inferno.
s.g.


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