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Storia - cultura - scienza
• Da percorrere
La città di Fermo si trova a sud nella regione, a circa 6 Km dalla costa Adriatica, tra le valli dei fiumi Ete e Tenna. Si può raggiungere uscendo dal casello autostradale di Porto San Giorgio o percorrendo la Statale 16 Adriatica.
• Da sapere
La presenza a Fermo di tre necropoli risalenti al IX sec. a. C. fa supporre l’esistenza sul colle del Girfalco di un grande insediamento pre-piceno con caratteristiche villanoviane ed etrusche. Nel 264 nel centro piceno fu dedotta la colonia romana di Firmum capoluogo di un vasto ager e la città rimase tra le maggiori delle Marche in età imperiale ed altomedievale. Fu capoluogo della Marca fermana e principale città e archidiocesi della regione fino al XVIII secolo quando esercitava giurisdizione su 48 castelli.
Sventati tutti i tentativi di farne una signoria ebbe un governo di tipo aristocratico fino all’unità quando il mancato riconoscimento della provincia segnò l’inizio della sua decadenza. Fu sede di università fino al 1826 ed ha una delle più importanti biblioteche storiche d’Italia.
• Da visitare
Cisterne romane
Si tratta di uno dei più monumentali complessi ipogei che restino dell’età romana: trenta enormi vani a pianta rettangolare e con copertura a botte intercomunicanti e disposti su tre file.
Occupano una superficie di 2.200 mq ed hanno una capacità di oltre 10.000 mc.
Ma non venivano riempiti completamente come testimoniano le tracce dei livelli lasciate dall’acqua sulle pareti di laterizio impermeabilizzate di opus signinum.
Esse raccoglievano l’acqua piovana e quella delle falde collinari raccolte da una complessa serie di cunicoli.
Palazzo dei Priorie
È l’edificio civile più importante della città sia per l’eleganza delle linee architettoniche rinascimentali che per le funzioni svolte.
Al suo interno la Sala dei Ritratti, utilizzata fino alla costruzione del teatro dell’Aquila (1790) anche per spettacoli teatrali, la Sala Consiliare o dell’Aquila con pitture prospettiche di Pio Panfili, la Sala degli stemmi, ecc.
Il palazzo è attualmente sede della pinacoteca con capolavori del tardogotico come le tavolette di Jacobello del Fiore (1412), del Rubens, Lanfranco, Pagani, ecc.
Nello stesso palazzo è la famosa Sala del Mappamondo, prima sede della Biblioteca comunale che prende il nome dal grande globo terraqueo realizzato da Amanzio Moroncelli (1782). In essa sono conservati preziosi manoscritti e testi di medicina del Cinquecento donati alla città dal medico Romolo Spezioli archiatra della regina Cristina di Svezia.
Musei scientifici di Villa Vitali
In questa splendida villa ottocentesca nell’immediata periferia della città (viale Trento) sono ospitati il museo polare "S. Zavatti" con i materiali raccolti dallo scienziato nelle sue spedizioni artiche, la collezione ornitologica e il museo di scienze naturali "Tommaso Salvadori" oltre alla meteorite caduta qualche anno fa a Fermo.
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Tel: 0734/223110 |
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Fax: 0734/220161 |
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