Centro Studi “Osvaldo Licini”

Monte Vidon Corrado è la città natale del celebre pittore Osvaldo Licini (1894-1958), e nella sua casa natale è stato allestito un museo a lui dedicato.

In questo edificio, ristrutturato ed aperto al pubblico, si è svolta la sua vicenda esistenziale, sociale ed artistica.

Dopo aver frequentato l’Accademia di Bologna, in cui espone per la prima volta le sue opere, si trasferisce alle “Belle Arti” di Firenze, per poi partire per la Grande Guerra.

Finito il conflitto, Licini soggiorna a Parigi, dove risiedeva la sua famiglia e dove intraprende un’intensa attività espositiva, e dove conosce la pittrice svedese Nanny Hellström.

Dal 1926 si trasferisce definitivamente a Monte Vidon Corrado, continuando ad essere ospitato nelle più importanti Mostre europee: Milano, Roma, Venezia, Torino, Stoccolma, Helsinki. Viene eletto due volte sindaco di Monte Vidon Corrado e nel 1958 morì nel suo amato borgo, proprio nell’anno in cui risultò vincitore del Gran Premio Internazionale di Pittura presso la XXIX Biennale di Venezia.

Monte Vidon Corrado non è solo il luogo di nascita di Osvaldo Licini, ma la sua dimora elettiva: sono molti gli “altrove” in cui avrebbe potuto vivere ma ha scelto questa dimensione di quiete, questi spazi naturali così fortemente evocativi, con i profili collinari sovrastati dall’immensità del cielo in cui ogni notte sembra rinnovarsi l’enigma del cosmo.

Il suo percorso esistenziale ed artistico, tranne gli anni dell’Accademia e alcuni importanti viaggi in Francia e in Svezia, si è svolto interamente in questa terra che è stata fonte di ispirazione in tutte le fasi della sua attività artistica, da quella figurativa a quella delle liriche geometrie astratte, alle creature fantastiche, sensuali, misteriose, beffarde che animano i “cieli della fantasia” spalancati sopra inquietanti paesaggi antropomorfi: gli Olandesi Volanti, le Amalassunte, gli Angeli Ribelli, tutti alter ego del suo spirito libero.

“Segni e non sogni”, così Licini aveva definito la sua arte. Presso il museo sono esposti disegni, studi, schizzi, annotazioni che l’artista ha eseguito sui supporti più svariati, spesso occasionali e in diversi momenti del suo percorso, come nel caso in cui da un timbro postale, che può rimandare alla forma di un occhio, viene ricreato il viso di una Amalassunta (vedi foto a sx). Comunque, al di là delle differenze tematiche, stilistiche, strutturali, tutti i documenti sono caratterizzati dall’inconfondibile segno liciniano, incisivo, icastico, fluttuante. Licini disegnava molto, i dipinti erano preceduti da una lunga “fase gestazionale” che prevedeva numerosi schizzi e disegni preparatori.

In alcune carte l’artista mescola, con fare quasi alchemico, testo poetico ed immagini, in uno scambio continuo tra visionarietà della parola, fortemente evocativa, e pregnanza del segno grafico, carico di valenze semantiche. È la Poesia che si esprima attraverso il linguaggio letterario e quello visivo. I temi affrontati sono l’eros, il pathos, la profonda riflessione sul senso dell’esistenza, sulla dimensione umana in bilico tra il cielo immenso e il nero fango della terra, l’ironia, la dissacrazione, il volo, la caduta, il sogno. Leopardi, Novalis, Apollinaire, Mallarmé, Rimbaud, Campana sono i poeti prediletti da Licini, i cui echi si percepiscono nei testi dell’artista.

Il Centro Studi “Osvaldo Licini” di Monte Vidon Corrado è nato su iniziativa del Comune e grazie anche all’intervento della Regione Marche, dal 1986, senza scopi di lucro, ha lo scopo di promuovere ed attuare ricerche, studi, convegni, seminari, lezioni, pubblicazioni ed altre iniziative culturali, anche per conto terzi, tendenti a favorire la conoscenza e la valorizzazione dell’opera di Osvaldo Licini e dell’arte contemporanea. In particolare il Centro attiva scambi culturali con analoghe istituzioni a livello nazionale e internazionale, con le Università, le Accademie, i musei e le raccolte private, le gallerie.

Centro di raccolta di documentazione e di testimonianze su Licini tra cui carteggi, volumi, cataloghi, articoli a stampa, fotografie, interviste, oltre ad aver catalogato del materiale bibliografico e documentario già esistente, ha istituito una rete di rapporti con archivi pubblici e privati che custodiscono documenti relativi all’artista montevidonese. Il Centro Studi possiede anche una biblioteca specializzata che raccoglie la bibliografia su Licini e sull’arte del Novecento italiano ed europeo. Dal 2010 il Centro Studi è una Associazione culturale alla quale il Comune di Monte Vidon Corrado delega la gestione dei beni liciniani di sua proprietà.

“Soldato d’acqua dolce al

tempo amara, io me ne vo restando

fedele alle colline in cui sono nato

legato verso una mia felice terra promessa

lontanamente promessa estremamente promessa…”

Osvaldo Licini

PER SAPERNE DI PIÙ

Centro Studi Osvaldo Licini - Piazza O. Licini, 9 - Monte Vidon Corrado (FM)

Tel. 0734 759348 interno 6 334 9276790 0734 759350

www. centrostudiosvaldolicini.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Testo di Mariateresa Ferroni - Foto da www.comune.montevidoncorrado.fm.it

Informazioni aggiuntive

  • citta: MONTE VIDON CORRADO
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