Teatri senza frontiere

quando il teatro diventa un grande abbraccio. “Marameo” oltre i confini nazionali


da: Sab, 1. Settembre 2018
 a: Dom, 30. Settembre 2018
ANCONA, AN
www.marameofestival.it
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MARAMEO, il festival del teatro per le nuove generazioni, partito il 25 giugno da Montegranaro, ha toccato nel corso dei mesi estivi ben tre Regioni: Abruzzo, Lazio e Marche, coinvolgendo nelle proprie attività undici Comuni: Pescara per l'Abruzzo; Ventotene, Minuturno e Formia per il Lazio; Osimo, Civitanova Marche, Montegranaro, Fermo e Porto San Giorgio per le Marche, ai quali, strada facendo, si sono aggiunti anche i Comuni di Montegiorgio e Penna San Giovanni. Complessivamente sono stati messi in campo 80 spettacoli, oltre a laboratori, incontri, mostre, eventi, per oltre venticinquemila presenze. Nella sola Regione Marche sono stati 47 gli eventi di spettacolo. 

Conclusa la parte interregionale del festival, in settembre ci sarà quella internazionale, con il progetto TEATRI SENZA FRONTIERE che vedrà un equipe di dieci persone, provenienti da diverse compagnie italiane (Proscenio Teatro di Fermo, Granteatrino di Bari, Teatro Bertolt Brecht di Formia), operare in una delle zone più periferiche e povere del mondo: ad Abor, nel Volta Region del Ghana, ai confini con il Togo, dove, ospiti della missione “In My Father's House” di Padre Giuseppe Rabbiosi, verranno attivati laboratori teatrali con ragazzi orfani ospiti della missione stessa ed effettuati spettacoli in scuole e villaggi, anche in quelli più sperduti, laddove si può arrivare solo a piedi, dopo ore di cammino nella foresta. TEATRI SENZA FRONTIERE non è la tournée di questa o quella compagnia che va a fare spettacoli in una particolare zona del nostro pianeta, tutt'altro, è un progetto che affonda le proprie radici nel più profondo terreno della solidarietà, alla ricerca del senso e delle possibilità di questo mestiere antico come il mondo. Il Teatro può essere un formidabile strumento di comunicazione, può unire, avvicinare persone di lingue e culture diverse, stringerle in un abbraccio che è patrimonio ed essenza del nostro appartenere al genere umano. Porteremo nei bagagli quello che sappiamo fare: il Teatro, con la speranza di creare quel clima di allegria e di partecipazione, tipico dei nostri festival, anche laddove i coni d'ombra persistono e l'infanzia non è certamente un prato verde e rasato su cui correre. Ci accompagnerà la certezza che anche in questo viaggio saranno molte di più le cose che riceveremo rispetto a quelle che daremo, e ancora una volta porteremo a casa la lezione di chi sa sorridere pur non avendo nulla.

Torniamo ad Abor, come a Gennaio torneremo a Nairobi, raddoppiando l'impegno di TEATRI SENZA FRONTIERE per il 2019, perchè ci è stato fortemente chiesto dalle missioni in cui abbiamo operato, segno che non si vive di solo pane e che ci stiamo impegnando in qualcosa di utile per noi e per gli altri. Potrete seguire il progetto attraverso la pagina fb di TEATRI SENZA FRONTIERE oppure su www.cronachefermane.it, che, anche quest'anno, si è resa disponibile a pubblicare immagini e testi che raccontano di un gruppo di “sognattori” atterrati in un pianeta, che pur girando attorno allo stesso sole, è altro rispetto alla Terra da dove sono partiti, e di come un incontro tra persone diverse sia sempre una ricchezza e mai un pericolo.

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