La mela d'oro

(La caduta di Costantinopoli). Dramma storico di Stefano Cosimi, regia di Sauro Savelli


Dom, 17. Novembre 2019
ore 17.30
Cineteatro Divina Provvidenza
POTENZA PICENA, MC
377.9529217
Mappa

Porto Potenza Picena, domenica 17 novembre, ore 17.15, al cineteatro “D. Provvidenza”, in Via Cristoforo Colombo 19, va in scena “La mela d’Oro (La caduta di Costantinopoli)”, dramma storico di Stefano Cosimi.

La sceneggiatura ripropone fedelmente gli avvenimenti che precedono e culminano con l’assedio dei Turchi ottomani all’ultima “capitale dei Romani”, desunti dai resoconti di prima mano del medico veneziano Nicolò Barbaro e del consigliere e amico dell’Imperatore bizantino, Giorgio Sfrantzes, e da testi di eminenti storici contemporanei come Franz Babinger, Georg Ostrogorski, Steven Runciman. Anche nei dialoghi e nei monologhi si è fatto ricorso, ove possibile, a quanto riportato in tali testi, privilegiando – quando le fonti erano in contrasto - le ricostruzioni considerate più attendibili.

La struttura del racconto è resa agile dall’uso di un sipario mobile che si apre e chiude, scena dopo scena, senza soluzione di continuità. Ulteriore dinamismo è dato da danzatrici e guerrieri in armatura che danno vita a scontri tra attaccanti e difensori. Il filo conduttore è rappresentato da un dialogo atemporale, successivo agli eventi, tra il legato del Papa a Costantinopoli, Isidoro di Kiev, e la duchessa Caterina Asen Paleologina, acerrima nemica dell’Unione tra la Chiesa Cattolica e quella Ortodossa.

Numerosi flashback introducono gli altri personaggi, tra cui rilevano il capitano genovese Giovanni Giustiniani Longo, carismatica figura di idealista e avventuriero che sarà durante l’assedio l’anima della difesa, e l’ostile megaduca Notaras, capo della fazione che si batte contro l’annessione alla Chiesa Cattolica, la cui condotta solleva dubbi di lealtà verso l’Imperatore. Tra queste figure contraddittorie e altri comprimari spicca la feroce determinazione di Maometto II e l’altrettanto salda volontà di Costantino XI di non cedere anche a costo della propria vita.

Sullo sfondo, l’irresolutezza e l’ambiguità degli Stati cristiani, incerti tra l’adesione a una crociata e il mantenimento di rapporti di convenienza politica e mercantile con la crescente potenza ottomana.

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