La conquista dello spazio

opere di Paola Angelini


da: Gio, 9. Novembre 2017
 a: Sab, 6. Gennaio 2018
Palazzo Ducale
URBINO, PU
0722.2613
www.urbinonews.it
Mappa

La Galleria Nazionale delle Marche, nella Grande Cucina dei Sotterranei del Palazzo Ducale di Urbino, presenta SPAZIO K, lo spazio permanente dedicato ai giovani artisti emergenti.

Ogni anno verrà scelto un tema e un curatore che a sua volta sceglierà 6 o 7 artisti che esporranno le proprie opere.

La prima edizione, intitolata “La Conquista dello Spazio”, è a cura di Riccardo Bandini e vede protagonisti gli artisti Davide Mancini Zanchi, Alessandrini & Pignotti, Davide Monaldi, Marco Strappato, Elena Mazzi, Paola Angelini. 

Il progetto è rivolto a giovani artisti delle Marche o fortemente legati al nostro territorio, fuori dal circuito formativo e che abbiano avuto riconoscimenti della propria opera in premi nazionali o internazionali.   

Ogni evento vedrà realizzato un progetto site-specific in cui l’artista produrrà la propria ricerca confrontandosi liberamente con un tema, che in questa edizione è il VIAGGIO; lo farà con il mezzo che riterrà più opportuno: dalla pittura alla scultura, dalla grafica alla video installazione, alla performance…  

Il sesto ed ultimo evento di “La Conquista dello Spazio” è l’intervento pittorico di Paola Angelini. Undici tele costituiscono un’opera unica, lavori cronologicamente eterogenei rivivono sotto le nuove visioni dell’artista che li riprende a pennello, li smembra e li ricompone. Lo scopo è quello di creare un’unica grande immagine in cui non tutte le parti delle opere sono visibili perché nascoste dalla sovrapposizione dei dipinti. Dietro ogni immagine qualcosa è sparito. La privazione di alcune parti delle immagini è una citazione a Jean Baudrillard e al suo pensiero derealizzatore che, nel disgregare le evidenze, ci risveglia dal torpore della nostra dimensione.

Una scultura di cartapesta creata per far parte della processione dedicata a San Paolino di Nola è scomposta in moduli, ridipinta e riassemblata con un senso nuovo che pone l’attenzione sulla riscoperta.

Un autoritratto dipinto su una tela piegata ed un quadro che sale dentro il camino rinascimentale dello spazio K sono le opere che concludono il viaggio che Angelini ha voluto negare nello spazio e che ha preferito rappresentare con suggestioni provenienti dalle stratificazioni della memoria. 

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